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VALERIA SOLINAS
“Lilith In Your Dream”
olio e sovrapposizione di immagini al computer
dimensioni: 60 x 40 cm
I moti dell'anima costituiscono il movente attraverso il quale si innesca un processo creativo; a renderlo particolareggiato e personale è l'artista nel ruolo che gli è proprio di conoscitore di materiali e tecniche. I pittori espressionisti o i pittori in genere hanno attinto dal proprio microcosmo emotivo per modulare cromatismi e forme inediti. Non esiste eccezione a tale fenomeno neanche tutt'ora che l'arte digitale e la computer-graphic hanno preso il sopravvento sulle applicazioni più manuali. La pittura è un'applicazione manuale ma chi la pratica trova un rapporto con il pensiero ed i costumi della propria epoca.
E' la stessa cosa che succede, peraltro frequentemente, alla nostra Valeria Solinas quando disegna o dipinge. Il fatto di dipingere rappresenta dall'infanzia una nicchia nella quale rifugiarsi per vivere la dimensione riflessiva con il dovuto impegno e con una disposizione d'animo idonei alla sfera analitica che la pittura propone. Analitica perchè i mondi da lei dipinti non si realizzano completamente nell'onirico e nell'effimero dei sogni ma si stagliano insieme alle immagini concrete proliferate dal nostro subconscio.
Può succedere ogni qualvolta ci svegliamo, prendiamo il tram, guardiamo un paesaggio o semplicemente percorriamo una strada di campagna. Sono immagini tipiche dell'agglomerato ideale formatosi nella nostra psiche quando i molteplici pensieri si legano l'un l'altro e danno vita a creazioni ibride.
Di ibridità si può parlare anche in merito alla sua tecnica. Usa gli acrilici ma non rinuncia a trasformare l'elaborato con alcuni interventi multimediali. Il risultato di fronte al quale ci porta è un quadro tridimensionale fatto di tinte scure e “laboriose” nella loro architettazione. Con le sue capacità pittoriche e tecniche nell'uso di colori ed effetti grafici riesce a creare scenari all'interno dei quali lo spettatore si può immergere perchè attorniato dalla loro tridimensionalità. Colori scuri, a volte vibrati introducono ad una griglia di svariati piani che nella loro sovrapposizione danno l'idea di un'atmosfera tetra, carica di tensione e di dramma.
Verrebbe da chiedersi come è possibile dare vita ad una scenografia così elaborata e greve ma probabilmente non c'è risposta che non trovi relazione con la nostra attuale contemporaneità. Di certo non risulterebbe naturale per nessuno esprimersi con una tavolozza chiara quando il proprio mondo è popolato da pensieri di precarietà e fugacità. Quando lo stesso clima non ci dà ragione di essere sereni e spensierati. Potrebbe essere un ragionamento da metereopatici ma nella chimica del colore vi assicuro che non c'è tempo nè spazio per elucubrazioni filosofiche. La pittura e l'attività manuale che ad essa sottende sono schiette, quasi matematiche nella loro logistica; il loro linguaggio non permette la nascita di elementi nebulosi altrimenti si generano le famose e cosiddette “croste”. La pittura è talmente schietta e categorica nel suo prendere forma che se non si configurasse in tale modo non sarebbe nemmeno arte! La pittura necessita una pragmatica ed un modo di agire precisi, oculati, meditati e perfino arditi quando serve perchè il ragionamento dal quale essa scaturisce deve intrappolare e fermare sul foglio o sulla tela tutta la linea psichica che l'ha generata, senza trascurarne o tralasciarne parti in termini di durata, espressione, dimensione ed intensità. L'arte pittorica si distingue da qualsiasi altra applicazione ipotizzabile all'interno delle attività umane perchè in nessun altro campo è necessario un controllo ed una circospezione tipici di quell'equilibrio finale, perseguito con l'opera stessa.
L'importanza della linea creativa, dell'impulso elettrico che origina un oggetto artistico non può essere paragonata alla banalità di altre applicazioni più funzionali, meccaniche ed utilitaristiche. La pittura, in tale contesto, richiama un'attività che coinvolge non solo gli arti, i muscoli, il sangue, le ossa ma anche le nostre facoltà psichiche ed il battito cardiaco che permette ogni azione consapevole. E' una chiamata all'ordine da parte di un soffio di coscienza interno, non serve a soddisfare necessità di tipo organico o di tipo più funzionale anche se in verità si relaziona con materiali che hanno dell'organico e mantengono di esso, a volte, la consistenza o i colori.
Poi c'è il discorso legato alla visione indotta. Perchè la chiamo indotta? Perchè ogni azione è il riflesso di un pensiero (sia tale pensiero una struttura mentale completamente nuova o sia una memoria). Così avrete l'opportunità di ammirare tra le nuove tavole della Solinas i nuovi dipinti che suggeriscono già la sua caratteristica forma mentis. Cioè quello schema personale al quale viene fatto risalire ogni fatto, avvenimento o anche elemento esistente nel suo universo. E' come collocare sugli assi cartesiani un punto e stabilirne i valori in base alla sua posizione.
Che valore hanno per Valeria Solinas gli elementi che si rifanno alla simbologia del corpo? Che posizione assume questa “carnalità” così ostentata? Probabilmente si tratta di un periodo d'indagine e conoscenza del proprio io che solamente la ricerca pittorica può sviscerare e rendere chiara.A.C.
“Napalm Corrosion”
acrilico su muro
dimensioni: 20 x 30 cm
INTERVISTA
1. Ciao Valeria. Allora iniziamo a parlare subito dei tuoi lavori senza fare preamboli e dunque senza prendere il discorso da lontano. Entrando subito nel vivo della tua poetica ti chiederei di spiegarci attraverso quali tecniche li realizzi (dal momento che sono stato molto colpito da lavori come “Pain” o “Napalm Corrosion” visto che inizialmente non riuscivo bene ad identificare le tecniche da te usate!).
Ciao!!!! I lavori che ti hanno colpito molto sono stati realizzati con la tecnica dell’acrilico e con alcune sovrapposizioni al computer (vedi 'Pain'), mentre 'Napalm Corrosion' non ha avuto bisogno di nessun tipo di ritocco!!! Da notare che è stato dipinto nel muro di camera mia per la felicità dei miei!!!!
2. Puoi parlarci della tua esperienza artistica? Hai la necessità di creare quando sei completamente da sola oppure le possibili altre presenze non costituiscono un disturbo?
Adoro disegnare e dipingere da quando ho avuto la fortuna di avere vicino (fin dall’infanzia) la presenza di una cara persona, che mi ha fatto avvicinare sempre di più all’arte facendomi innamorare di essa al punto di non poterne fare più a meno!!! Sembrerà assurdo ma non passa giornata che non disegno (pur facendo delle enormi cagate) è come un'esigenza, come una droga di cui non posso fare a meno!!!!
La compagnia non mi ha mai dato fastidio, quando hai la necessità di creare te ne freghi totalmente di chi ti sta intorno! Però ci sono dei momenti in cui ciò che ti sta intorno ti diventa talmente stretto che allora preferisci veramente stare da solo! E così nascono dipinti come 'Pain' e 'Napalm Corrosion'.
3. Cerchiamo ora di parlare di qualcosa che dal mio punto di vista potrebbe tornare utile a sviscerare meglio il significato dei tuoi lavori. Rendici partecipi di come vedi tu i due rispettivi filoni dell'arte intimista da un lato e di quella concretista dall'altro. Pensi che si potrebbe trovare un connubio tra le due? Dove collochi le tue opere se potessi figuratamente apporgli un'etichetta provvisoria?
Bella domanda!!!! Per come la vedo io, credo che l’arte intimista sia nata per manifestare i cosiddetti moti dell’animo con la descrizione di situazioni personali dell’artista, mentre per quanto riguarda l’arte concretista era basata solamente sulle intuizioni dell’artista rese vive in immagini di forma e colore. Ora io sinceramente non riesco ancora a vedere i miei lavori in un ipotetico filone artistico, e non riuscirei neanche ad affibbiargli un’etichetta provvisoria potrei comunque risponderti (che per come la vedo io) è un tipo d’arte ibrida, sia per le tecniche con cui sono stati realizzati i lavori e anche un pò per i soggetti che variano a seconda del mio stato d’animo. Quello che dipingo il più delle volte è ciò che sento dentro e forse da quel punto di vista, potrei avvicinarmi molto ai modi di pensare degli artisti intimisti.
4. Pensi che il fatto di dipingere o dedicarsi ad un prodotto artistico possa rappresentare solo uno sfogo della tua età (dato che sei abbastanza giovane) oppure come un elemento fisso e costante della tua vita che ti accompagnerà anche nelle età più mature?
Il fatto di dipingere è uno degli sfoghi più belli che possano esistere! Quanti pittori nella loro carriera artistica hanno sempre gettato le loro emozioni sulla tela belle o brutte che possano essere? Ma il fatto è che dipingendo rendi pubbliche agli occhi di tutti le tue emozioni che magari non puoi esprimere con le parole!!!! Allo stesso tempo comunque viaggi in mondi dove solo tu puoi essere padrone e creatore!!!
5. Cosa dovrebbe fare al giorno d'oggi un artista per essere a posto con la propria coscienza interiore?
Bella domanda!!!! Probabilmente molti artisti dovrebbero iniziare a scendere da quei fottutissimi piedistalli che si sono creati senza ragione, e capire che l’arte è un qualcosa di più importante e magari cercare di uscire dagli schemi che il mercato dell’arte detta ( e che uccide l’arte stessa).
6. Bene, penso che sia arrivato anche per te il momento di darci la definizione sul termine “arte”. Cosa è per te? (E' una domanda che poniamo a tutti coloro che partecipano alla nostra rubrica!).
Oh Dio!!!! Cacchio devo stare attenta a come rispondo ora!!!! Ti dico immediatamente che smentirò tutte quelle persone che dicono che l’arte è tutto!!! L’arte è nata perché l’essere umano aveva il bisogno e l’esigenza di comunicare un qualcosa, far credere in qualcosa, stupire, far scaturire reazioni in contesti di disagio dove arte e reazioni creavano la comunicazione!!!! Per me comunque l’arte è l’esternazione della vita!!!!
7. Puoi esprimere il tuo parere sugli eventi artistici e le manifestazioni presenti dove vivi tu? Sarebbe molto interessante se avessi da esporre qualche critica costruttiva.
Eventi artistici ben pochi!!!! Ed è davvero un peccato!!! Quei pochi eventi che organizzano non permettono a tutti di dipingere, e credo che il fatto di escludere a priori sia una questione dovuta al fatto di avere una forte paura della competizione!!!
8. Come vivi il confronto con gli altri artisti? Ti interessa?
Come ti ho detto prima, non tutti sono disponibili al confronto, però fortunatamente conoscono anche persone intelligenti con cui riesco a condividere questa passione!!!
9. Nona interrogazione ma non meno importante delle altre, anzi! Ci interessa ora affrontare con te il discorso sul pubblico che presenzia alle mostre, nelle gallerie, nei musei e nei luoghi di interesse culturale. Come vedi l'attuale scena culturale che ci circonda? Va bene così? Si potrebbe migliorare? Tu come lo faresti?
Penso che c’è davvero tanta gente che sia realmente interessata all’arte. Il problema delle mostre è che il più delle volte sono male organizzate anche a livello di strutture!! Abbiamo tanti spazi che vengono utilizzati per cazzate (e spendono milioni di euro per organizzare queste cazzate) quando invece questi soldi potrebbero essere spesi per i luoghi appositi dove vengono realizzate le mostre, mettendo magari anche delle luci migliori per valorizzare al meglio le opere delle guide che ti spiegano il percorso della mostra e le opere stesse. Questa è una delle tante ragioni per cui la gente il più delle volte non capisce ciò che gli si propina, e non apprezza gli eventi culturali artistici.
10. Quale potrebbe essere uno dei più importanti temi filoconduttori del tuo pensiero, sfruttati all'interno delle immagini che hai sviluppato?
Il dolore, la morte interna che prende vita nelle forme più strane è più assurde.
11. A quanto si vede dai tuoi lavori, ti sei concentrata prevalentemente sull'accostamento di tinte cupe, scure e molto forti. Pensi che in futuro ci potrebbe essere una svolta sull'utilizzo dei tuoi colori? Pensi che rischiarerai la tavolozza di base?
Forse, anzi penso siano colori che fanno oramai parte di me, e quindi è un po difficile cambiare!! È come chiedere a un etero di diventare froscio!!! Non che abbia nulla contro i frosci ci mancherebbe, è solo che questa è l’espressione del mio animo (un pò incasinato ma è questo).
12. Molto bene, è arrivato il momento dei saluti, puoi aggiungere ciò che preferisci ...
Grazie mille dell’opportunità (spero che tu possa reggere le probabili cavolate uscite dalla mia boccaccia!!!) Ciao e grazie ancora!!A.C.
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