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Grazie Moratti!
Dopo anni di lotta per cercare di avere un riconoscimento maggior di quello
che abbiamo (un semplice "diploma"), dopo anni passati a lottare cercando
di avere una "laurea artistica", arriva la nuova riforma della "boia"
(perchè è così che si definisce colui che ha il compito
di porre fine su comando, alla vita di qualcuno).
La suddetta riforma approvata dal governo attuale, comporterà, tra molte
altre cazzate, questo:
noi ragazzi delle accademie di belle arti, dopo aver passato 4 anni a studiare
e creare, cosa avremo in mano?
Nulla, non avremo solo un biglietto di iscrizione all'Università di Lettere
...
Che c'entra l'Università di Lettere con l'Accademia di Belle Arti?
Chiedetelo a quella cima che ha proposto la legge, non a noi, che stiamo occupando
le sedi delle Accademie, per cercare di bloccare questo scempio, anche se ben
sappiamo che non servirà a nulla, poichè dietro a tutto ciò si nasconde qualche cosa di molto + grande (i soldi e berlusconi???).
Noi ragazzi dell'Accademia di Belle Arti, per avere quindi un misero foglio
di carta, di cui, a questo punto, non mi frega più nulla, visto quanto
sono demoralizzata, per il trattamento irrispettoso che stiamo subendo, dovremmo
frequentare 3 anni all'Università di Lettere, dopodichè, ci verrà
rilasciato un "diploma di laurea" ... figurarsi la tesi ...
Chi si iscriverà più alle Accademie di Belle Arti?
Chi sarà così pazzo da studiare 7 anni per un semplice diploma?
Credo nessuno ... perchè allora questo trattamento?
Semplice, per favorire gli istituti privati, la nuova "SCUOLA-AZIENDA!"
in cui, ogni alunno sborsa 20 milioni l'anno, e produce per 4 anni eleborati
che andranno al servizio GRATUITAMENTE di società quali FIAT, MEDIASET,
ecc, ecc ... e chi non ha una lira?
Beh può prendere i suoi sogni e il suo talento e tirarli nel buco del
cesso!
In alternativa può sempre ritrovarsi a fare il "madonnaro-vagabondo",
nelle piazze, prima che i bravi poliziotti lo sloggino ...
Tutto questo è di una tristezza inaudita, noi, per quanti universitari
si lamentavano, dicendo che in un "Accademia non si fa nulla", chiedevamo
una Laurea Artistica, un riconoscimento dopo anni di sacrificio e sudore, e
non credo sia chiedere troppo, visto che fuori dall'Italia, è una cosa
normale.
Personalmente, avendo fatto sia l'Università che l'Accademia, posso assicurare
agli scettici, che, seppur sono due cose completamente diverse, la fatica di
chi passa una nottata davanti ad una scultura, ritrovandosi con mani scalfite,
intossicazione da acidi ecc, non è una passeggiata, e forse non è
equiparrabile ad una nottata passata su un libro, cosa indubbiamente pesante
(e che cmq, facciamo anche noi!!!).
Ogni facoltà è differente, ma tra Università di Lettere,
Università di Medicina, e Università di Giurisprudenza, non si
fanno distinzioni, ne discriminazioni.
Invece noi, poveri inutili artisti siamo soggetti a discriminazioni e distinzioni.
Non siamo degni ne di riconoscimenti, ne di rispetto, e ora siamo anche destinati
a SPARIRE!!!
Già perchè è questo che tali provvedimenti cercano di fare,
non credo sia un caso, ma difficilmente soldi e arte vanno di pari passo; e
questo non tanto per un fatto di discriminazione, pregiudizi o quant'altro,
ma per un semplice motivo sociale; salvo sporadici casi, la maggior parte degli
artisti validi, di tutti i tempi, sono e furono i più grandi morti di
fame della storia, il perchè? è semplice, un artista non fa altro
che realizzare i propri sogni, i propri pensieri, i propri sentimenti, le proprie
idee; non tanto perchè ha solo un gran senso artistico, ma perchè
non ha altro, se non i suoi sogni; chi a i soldi a palate può avere tutto
e se ha dei sogni può comperarli o può pagare qualcuno per realizzarglieli,
noi esponiamo le nostre idee con un chiaro messaggio, cercando di muovere un'emozione
in chi guarda quello che facciamo, e questo evidentemente, se non è "controllato"
è scomodo.
Noi abbiamo solo la nostra testa, ma oggi lo stato Italiano, unico stato che
non rilascia nessuna qualifica superiore agli artisti, ha deciso di privarci
anche di questo, per favorire le tasche di chi ne ha già talmente tanti
che non sa più che farci, ed ovviamente si sa, è preferibile una
marionetta che opera a comando, di chi produce e realizza le proprie idee, troppo
scomodo chi può far pensare, troppo scomodo chi non scende a compromessi.
Come sarà domani il mondo dell'arte?
Sicuramente un mondo freddo mandato avanti dal denaro, un mondo scadente messo
a disposizione solo delle grandi ditte. Non ci saranno più emozioni perchè
le emozioni sono inutili, e scomode, se non incrementano le vendite e vanno
contro l'ideale di stato.
Questo, per quanti lo ritengano tale, non è solo un NOSTRO PROBLEMA,
ma un problema di tutti, perchè cosa sarebbe la vita di tutti senza l'arte?
Non sarebbe nulla ... e peggio ancora, è giusto lasciar morire il "pubblico"
in favore del "privato"? io credo di no!
Questa riforma non riguarda solo le Accademie di Belle Arti ma anche le altre: Accademia nazionale di danza, Accademia nazionale di arte drammatica, Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA), Conservatori di musica e Istituti musicali pareggiati. Alle quali viene negato di avere additittura dei portavoce interni, sia studenti o professori, quindi non possiamo nemmeno difenderci, poichè ci vengono chiuse in faccia le porte, a differenze delle Università.
Due anni fa sembravamo arrivati a buon punto, oggi quella cima di Letizia Moratti
rivoluziona tutto, ormai è chiaro che il nostro problema viene relegato
in secondo piano, e usato per acaparrarsi i privilegi dei governi politici e
dei politici stessi, dell'ultim'ora.
Grazie Moratti e grazie a Silvio Berlusconi ... la peste vi colga (speriamo
presto)!!!
by adra
siti relativi all'argomento:
- dall'Accademia di Belle Arti di Roma
- articolo