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DRACULA E DINTORNI
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Probabile che la figura del conte sia quella più amata non solo in ambito cinematografico ma anche a livello di certa letteratura horror/metafisica. Incarnazioni letterarie (che hanno dato vita ad una serie sterminata di leggende sui vampiri. Nell800 il vampirismo sfiora lossessione. Oltre a quella di Stroker, da ricordare anche il vampiro di Polidori.) e trasposizioni sul grande schermo si sono susseguite con una lena a dir poco incredibile, simbolo delle paure più recondite che abbracciano ed affliggono da sempre lanimo umano e quindi frequente motivo di interesse e di studio e di scoperta. Si, perché pur sempre di scoperta si può parlare se riferito alla rappresentazioni filmiche in quanto ogni autore (anche quelli i quali più volte hanno dedicato pellicole al tema come il grande Terence Fischer) ci ha consegnato una figura di Dracula che, per quanto si muovesse sulle coordinate degli scenari e le caratterizzazioni di base riportate dal libro guida di Stoker, si è sempre espressa secondo la volontà e lidea personale che il regista, magari di riflesso, aveva del personaggio e della storia. |
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Una rilettura vouayeristica, ad esempio, visivamente splendido, è
il "Dracula" di Coppola
del film omonimo del 1992, dannatamente retrò (si faccia caso alla
dissolvenze ed alla sfumature di immagini come se fosse un film degli
anni 40) ma allo stesso tempo realizzato con un gusto estetico eccelso.
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Si diceva di Terence Fischer, cineasta britannico, il quale con Dracula (1958) fedelissimo a Stroker ma è grazie a lui che per la prima volta spuntano i famosi canini, sua invenzione, con Dracula principe delle tenebre (1965) in cui spicca lattenzione della sceneggiatura che attacca il moralismo della società dellepoca, e con Le spose di Dracula (1960) in cui viene approfondito il rapporto vampiro-donne non limitante allapproccio erotico prima e di preda poi, riesce a creare un vero e proprio interesse che sfiora il morboso, un culto che attraversa lintero globo e che genera un incredibile numero di proseliti. Tutto ciò grazie anche alla leggendaria casa di produzione inglese Hammer, capace di gestire e finanziare a dovere le idee di Fischer. |
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Inoltre, grazie ai primi due film sopra citati, entra direttamente nelle
storia della settima arte Sir Christopher Lee,
il quale interpreterà lincarnazione del conte per ben altre
14 volte. Viaggiando ancora più indietro nel tempo ci si imbatte
in quella che potremmo definire la prima rappresentazione cinematografica
di Dracula, cioè il Nosferatu
di Murnau risalente al 1922. |
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A ridosso del film di Herzog fu prodotta anche la versione di John
Badham, Dracula (1979).
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Ancora un salto indietro nel tempo per andare a scovare il primo film
che si ricordi con il titolo Dracula:
risale al 1931. |
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Si conta esista una sterminata quantità di film che trattano il
tema del vampirismo (forse più di 1000). Un tema, come si diceva
allinizio, che ha affascinato un intero secolo quando ancora non
esistevano i nickelodeons e che ha moltiplicato linteresse nel secolo
scorso in quanto figura ideale che racchiude universi differenti, antagonisti,
ma strettamente tra loro connessi: morte, sangue, erotismo, amore, ribellione.
Si, anche ribellione. Il conte visto come uno stranger in a strange
land incapace di adattarsi ad un mondo a lui estraneo e che combatte
e ne stravolge tutte le convezioni. |
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by Andrea Punzo |