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21 grammi è il classico film che divide critica e
pubblico ed allo stesso tempo divide sia critica sia pubblico al loro
interno.
Dopo linteressante Amores perros il regista messicano,
passato alla corte di Hollywood, effettivamente mette in scena un film
non facile che rischia di essere etichettato come grande film da una parte
e come irritante accademia dallaltra.
Con una struttura frammentata, sconnessa, piena zeppa di flash-back e
flash-forward, Inarritu prova a destabilizzare il concetto narrativo classico(grazie
anche ad un montaggio frenetico al limite della regia pubblicitaria) attraverso
una storia fatta di personaggi che si incontrano per caso.
Paul(Penn), professore universitario di matematica, ha bisogno di un cuore
nuovo. Jack(Del Toro), è un ex delinquente che ha messo la testa
a posto grazie ad una rivelazione religiosa che supera il fanatismo. Chritina(Watts),
mamma e moglie felice di una tipica famiglia americana.
A farli incontrare sarà un evento tragico: Jack investirà
mortalmente col suo pick-up il marito e le due bambine di Christina. Il
cuore di suo marito è compatibile a quello di Jack.
Dopo il trapianto Jack riuscirà a sapere il nome del donatore tramite
raggiro ed a conoscere Christina della quale diverrà lamante.
Questa, poi, in preda alla disperazione ed al ritorno delluso di
stupefacenti a causa del troppo dolore, istiga Jack ad assassinare chi
le ha distrutto la vita.
Alla fine 21 grammi risulta esteticamente bello e tecnicamente
eccelso. Invidiabile la scelta di volere fotografare i vari momenti(presente,
passato e futuro) con colori e sfumature differenti in modo da non stordire
troppo lo spettatore e lasciarlo vagare nei meandri della struttura senza
capirci nulla dallinizio alla fine, ma cè da dire anche
che la pretesa sembra troppo studiata a tavolino tanto da fare gridare
al miracolo i cinefili incalliti sempre alla stupida ricerca di un nuovo
cinema, allo scandalo, invece e stupidamente, chi riterrà il film
un esercizio di stile ingarbugliato e senzanima.
Senza dubbio un film intrigante che se preso nel verso giusto, cioè
guardare il film senza porsi tante domande durante la proiezione e lasciarsi
andare tra gli sfilacci della struttura, potrebbe risultare gradevole
e potrebbe essere un motivo di dibattito nella post-proiezione visti i
temi importanti che il film affronta. Che la verità sia ancora
una volta nel mezzo?
Da citare la prova di tutti gli interpreti, Penn(che ha vinto la Coppa
Volpi al festival di Venezia del 2003) e Del Toro su tutti, e quella della
sorprendete Watts(The ring), davvero intensa tanto da guadagnarsi
la figura di una nascente, nuova, Meryl Streep.
Ps. I 21 grammi del titolo sono, secondo una leggenda scientifica, il
peso che ognuno perde quando muore. Quindi, ipoteticamente, visti come
il peso dellanima che abbandona il corpo.
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