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I TAROCCHI
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Cosa mai saranno i Tarocchi? Un gioco di carte come tanti altri? Perché da sempre le loro strane figure affascinano la mente dell’uomo, con le loro suggestioni ed i loro misteri? Perché nel medioevo gli Stati bandivano questo gioco, inserendolo nella “black list” delle proibizioni? Oggi nessuno dubita sul ruolo di primo piano che i Tarocchi rivestono nell’ambito dell’esoterismo e, se quasi tutti hanno dimenticato le regole del gioco di carte, nessuno tralascia il carattere divinatorio delle sue immagini. |
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I Tarocchi, come si vedrà, si sono rivelati agli studiosi delle cose arcane, come i depositari di una sapienza archetipica le cui origini si perdono nel tempo, appena emergendo dalle acque misteriose della Tradizione, quel meraviglioso oceano sovratemporale da cui sono scaturiti tutti i miti, le misteriosofie e le religioni. |
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La centralità dei Tarocchi nel panorama delle scienze esoteriche la si deve senza dubbio ad Eliphas Levi, il grande occultista francese del XIX secolo, che con le sue opere ha costituito il fulcro della riviviscenza della magia nell’età contemporanea. La sua opera fondamentale “Il Dogma e Rituale dell’Alta Magia” (1856) appare immediatamente strutturata secondo l’articolazione del nostro meraviglioso gioco di carte, suddividendosi i due tomi in ventidue capitoli, quanti sono gli Arcani Maggiori nonché le lettere dell’alfabeto ebraico, la cui correlazione costituisce, per Levi, una ineluttabilità cabalistica, tesi in realtà contestata da altri studiosi di cabbalah ed in particolare dal grande ebraista G. Scholem che la definisce arbitraria.Polemiche erudite a parte, è proprio Eliphas Levi, e quindi i suoi epigoni, a sottolineare il valore iniziatico dei Tarocchi: |
che ci ha lasciato 1'Antichità; chiave universale, il cui nome e stato compreso e spiegato soltanto dallo scienziato illuminato Guillaume Postel; un testo unico i cui primi caratteri sono bastati a mandare in estasi lo spirito religioso di Saint-Martin, ed hanno reso la ragione al sublime e sventurato “Swedenborg” (“Dogma dell’Alta Magia”). |
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I Tarocchi consistono di 78 carte suddivise in due gruppi: 22 carte definite Arcani Maggiori” chiamate anche Atout, nonché 56 carte chiamate Arcani Minori. Questi ultimi sono a loro volta divisi in quattro serie dette “semi” o “colori” che si ritrovano anche in altri giochi di carte: si tratta dei Bastoni, Coppe, Spade ed Ori a loro volta corrispondenti, nelle carte francesi e tedesche, rispettivamente ai Fiori, Cuori, Picche e Quadri. Ciascun seme conta quindi di 14 carte, costituite dalla serie numerica da 1 a 10 nonché quattro figure: Re, Regina, Cavaliere e Fante.
Nulla nella numerologia dei Tarocchi è lasciato al caso e si vedrà, nei prossimi articoli, l’importanza delle corrispondenze dei valori e dei simboli. |
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