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Mi trovo qui a Roma con Dust, cantante degli "How Like a Winter", persona davvero eccezionale, e non solo musicalmente parlando. Devo dire di esser stata fortunata, fin'ora, di aver incontrato, ad esclusione di rarissimi casi, persone così umane, disponibili ed interessanti.
Gli H. sono un gruppo di Campobasso, che ci deliziano con un bellissimo goth/doom.
Se un promo è il punto di partenza di una band, sono convinta che gli H. ci daranno delle gandi soddisfazioni.
"The winter's near" ci propone 6 brani poetici, struggenti, ottimi sia per la tecnica che per la composizione, unica pecca, che non influisce però sulle song, è l'uso della drum machine, ultimamente però sostituita dal nuovo batterista (Thorns). Ottima sopra tutte, "The beauty, the beast", la quale credo riassuma tutto il lavoro del gruppo. "The beauty ..." inizia con un assolo di pianoforte, seguito dalla bellissima voce di Dust, una delle voci più belle che ho ascoltato quest'anno.
In questa song, Dust passa dal recitato al cantato pulito, dal growl allo screaming.
Ottimo anche l'equilibrio che troviamo nella musica, tra fasi più tirate e più melodiche.
Bellissimi i cori, con voci femminili (Misery, Tragedy), ottimi i giochi sinfonici del violino (Agony) e del basso (Bane), i quali danno corpo a tutto il lavoro e,per concludere, molto toccanti le parti in cui il chitarrista (Mist) ci delizia facendoci udire le sue dita che scivolano sulle corde della chitarra.
Questi sono gli "How Like a Winter" musicalmente parlando, ma chi sono gli "How Like a Winter"?
Conosciamoli ...

1) Come mai avete scelto il nome "How Like a Winter"?

- "How Like a Winter" (che vuol dire "Quanto simile all'inverno") è il XCVII sonetto di Shakespeare, secondo me il più bello e il più triste sonetto che abbia mai scritto; qui l'inverno non è considerato come una stagione vera e propria, ma come stagione psicologica, interiore. Nel testo, "Quanto simile all'inverno" rappresenta la lontananza, l'assenza di qualcuno, e del dolore che l'assenza comporta (che può essere considerata anche come "assenza estrema"), quindi ci sembrava un concetto piuttosto appropriato.


2) Come nascono e chi sono gli "How Like a Winter"?

- Il "concetto" del gruppo è nato diversi anni fa; l'idea di base, alcuni testi, alcune parti, già c'erano ("The beauty, the beast", ad esempio, è stata scritta tra il 94/95 e poi logicamente modificata con il tempo) ma il gruppo vero e proprio, prima di raggiungere la line-up attuale, ha visto entrare ed uscire diverse persone (fatta eccezione per Mist, che praticamente c'è dal primo momento). Comunque io credo che un gruppo, tranne in alcuni casi, sia in continua evoluzione... e quindi, ad esempio, se domani nel gruppo dovesse entrare un nuovo elemento o dovesse uscirne (mi auguro di no!) non sarebbero più gli "How Like a Winter" di oggi...

3) Visto che ne hai parlato, e io trovo sia la song più bella del promo, vuoi dirmi qualche cosa di più su "the beauty, the beast"?

- Anche secondo me è la più bella... e poi per me significa molto, perchè è la canzone più personale... ma proprio per questo non dirò niente... se qualche cosa traspare dal testo bene, ma non mi va di parlarne così.


4) Parlaci di "The Winter's Near" ("L'inverno è vicino")

- L'ultima parte del sonetto, di cui parlavo prima (lo trovate, oltre che nel testo dell'ultima traccia del cd, anche nella sezione "biografia" del loro sito: www.howlikeawinter.com - n.d.r.) è: "And thou away the very birds are mute, or if they sing 'tis with so dull a cheer that leaves look pale dreading the winter's near" ("... e tu lontana, persino gli uccelli sono muti, o se cantano il loro cinguettio è così vuoto che le foglie impallidiscono temendo che l'inverno sia vicino"). All'inizio avrei voluto chiamare il cd "Dreading the Winter's Near", ma poi ho pensato che privandolo di quel "dreading" sarebbe stato concettualmente più pessimista.

5) E come progetto?

- Beh, sicuramente non è un concept, ma i brani sono racchiusi in un unico significato romantico e decadente; in primo luogo (in "Vampiric serenade") la figura del vampiro che, secondo me, è la figura più poetica e malinconica che ci possa essere; "To the farthest bound of life" invece è una personale visione dell'aldilà, come un'oblio senza senso e senza fine....comunque non mi piace parlare dei testi, non sono qualche cosa che si racconta, vanno letti e sentiti ...
Nel promo c'è poi un piccolo brano strumentale,"Your rest", che è un'anticipazione ad un pezzo che spero di poter vedere pubblicato un domani... "Her rest (his wake)".

6) Se speri di poterlo vedere pubblicato, significa che state già lavorando al nuovo cd, qualche anticipazione?

Dust: A parte "Her rest"? Quello mi sembra uno scoop sufficiente!...

Adra: Si, eh eh, a parte quello!

Dust: Si chiamerà "The Sweetest fruit of the tomb" (il più dolce frutto della tomba), che sarà composto da un piccolo concept di 5 pezzi, più altri brani singoli, tra cui uno intitolato "My Dying Bride", il nostro "omaggio" al gruppo ... mi sembrava quasi obbligatorio.
Ora negli H. sono entrati dei nuovi elementi: Mourn (chitarra) e Thorns (batteria) più un coro di voci liriche maschili (due bassi e due baritoni), e in più sto "facendo la corte" ad un'arpista celtica davvero molto brava.
Il prossimo lavoro vedrà comunque più parti di voci femminili e sarà un po' più "pesante", più cattivo... più metal insomma, senza però tralasciare la melodia e le parti più gothic.

7) Hai parlato dei "My Dying Bride" ... cosa ascoltate, cosa vi influenza maggiormente, e cosa invece vi da maggiormente fastidio?

- I "My Dying Bride" sono il mio gruppo preferito da che esistono, quindi è inevitabile un'influenza da parte loro, così come per Mist da parte di gruppi come Opeth, ma influenza, ripeto, non spunti. In campo metal, quelli che proprio non sopporto... (devo dirlo per forza?!...)... sono i Manowar (al che ... risata generale, fino alla fine della risposta - n.d.r.) ... Davvero! Ho provato ad ascoltarli, con tutta la buona volontà, ma proprio non ci riesco!
Ecco... da oggi ci sarà una taglia sulla mia testa. Troverò sotto casa eserciti di defender inferociti ... Ma va beh!

8) Ultima domanda, prima di lasciare a te la conclusione, allora: avendo purtroppo notato che molti cantanti hanno una bellissima voce (grazie agli "effetti speciali") in cd, mentre nei live lasciano davvero a desiderare, la prima domanda che mi sono posta ascoltando il cd è se la tua voce fosse effettata e quanto ... cosa rispondi in proposito? (domanda realizzata per chi legge, facendo l'intervista ho potuto appurare personalmente ... tutta natura ;-) n.d.r.)

- Me l'hanno chiesto in molti, questa domanda mi viene posta talmente spesso che inizio ad arrabbiarmi: NO! non c'è nessun effetto, tranne un po' di riverbero, ma è normale che ci sia, in tutti gli strumenti.

9) ... a te la parola

- Grazie ... e ora che ci faccio?...

10) eh eh, dai! C'è qualche cosa che volevi dire e che non hai detto durante l'intervista? Hai campo libero per dire quello che vuoi.

Dust: Mmmm ... non ho parlato dei concerti che stiamo preparando. Ho in mente degli spettacoli, con proiezioni di video e particolari giochi di luce, qualche cosa di più teatrale di un classico concerto metal.

Adra: Ok Dust, grazie del tempo

Dust: A te.

Adrastea