English Version - Home - Recensioni - Articoli - Outbreak Of Sickness - Art Gallery - Eventi

 

Eccoci qui, con i Ludmila (Luca e Paola), è appena terminato il loro Live, e devo dire che ascoltandoli ho avuto davvero un'ottima impressione.
I Ludmila sono davvero un bel gruppo, molto professionali, ma la cosa che colpisce di più nei loro live, è il trasporto, l'emotività che riescono a trasmettere a chi li ascolta, davvero bello, emozionante, ma è anche "naturale" se vogliamo, ho avuto modo di passare due giorni insieme a loro, e nel privato sono due persone davvero eccezionali, credo sia ovvio che questo venga poi a influire sul loro modo di lavorare, ma passiamo all'intervista vera e propria.

Inanzitutto come ogni intervista che si rispetti partiamo dalla radice...

1) Chi sono i Ludmila, come nascono, come si sviluppano e come mai la scelta del nome "Ludmila" (molto bello tra l'altro)?

Paola: I Ludmila sono nati ben quattro anni e mezzo fa, dopo che io e Luca abbiamo definitivamente lasciato i rispettivi progetti per dedicarci interamente al nostro … ci è voluto un po' a trovare un nome che andasse bene a tutti e due, ma quando lui mi ha proposto Ludmila mi è sembrata un'ottima idea, dato che amiamo la letteratura russa e questo era il nome della protagonista di un libro letto da entrambi proprio in quel periodo …

2) quali sono le vostre influenze, i vostri percorsi di lavoro?

Luca: Le nostre influenze, sebbene molto diverse, confluiscono da sempre nella new wave classica e attualmente nell'etnico e trip hop … poi ognuno ha i suoi interessi che coltiva individualmente: Paola studia musica medievale e araba, io in particolare adoro le sonorità più sperimentali, come Radiohead e Sonic Youth … su una cosa siamo d'accordo, vogliamo fare cose sempre diverse e fare confluire le diverse ispirazioni senza chiuderci in uno stereotipo.

3) Trovandoci al termine di un live, e conoscendo i vostri percorsi, so che avete avuto l'occasione di suonare fuori dall'italia, qual'è la vostra opinione sulla odierna scena goth italiana a livello di pubblico?

Paola: L'esperienza del Roemersee Kulturfestival è stata splendida, vedere gruppi così diversi tra loro suonare sullo stesso palco, scambiarsi idee, suggerimenti, a volte anche gli strumenti, mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo … in Italia è fantascienza … noi eravamo l'unico gruppo Italiano, e insieme agli olandesi MrAtom, gli unici esteri. hanno suonato in tre giorni 25 bands, c'era metal, psichedelia, surf, jazz, blues, etnica, il pubblico era molto eterogeneo, ma ascoltava in modo critico tutto quello che gli veniva proposto …

Luca: In Italia, soprattutto il pubblico "goth" manca di capacità critica, a volte è troppo passivo, interessato solo alla "serata danzante" e non al concerto, quando a mio avviso la cosa più divertente è gustarsi entrambe le cose!

- sono più che d'accordo :-)

4) ... e tra le bands? Come sono i rapporti?

Paola: Abbiamo amici carissimi in diverse bands, purtroppo qualcuno è sempre in viaggio, come Daniele Brusaschetto o Bruno e Stefania degli Ovo (Bar la Muerte), ci si vede sempre troppo poco e di fretta, qualcuno è lontano, come i tedeschi Krankheit der Jugend, On Her Tongue, Coma White … siamo molto legati ai Mesmerize e ai Vidi Aquam … tutta gente che parla poco e si dà molto da fare …

Luca: … è difficile trovare persone come loro, purtroppo l'idea diffusa è quella che ognuno si debba coltivare il proprio orticello …

5) cosa dovrebbe cambiare secondo voi, per poter migliorare la situazione?

Luca:… secondo me ci vuole più spirito di collaborazione, e tante volte non avere paura di spendersi in un progetto in cui si crede …

6) che progetti avete per il futuro?

Paola: Continuare a suonare dal vivo ovunque, anche se il periodo natalizio ci vedrà impegnati nella registrazione del nostro prossimo album, che prevederà accanto ai brani nuovi dei Ludmila una breve escursione nella polifonia medievale sacra e profana.

7) fatevi una domanda e datevi una risposta
:-P -- scherzo -- ma mi sentivo molto marzullo
eh eh

8) leggendo le interviste di Thulcandra, della zine "Luxor Abyss", ho trovato molto carino, il fatto di lasciare la conclusione alle bands, lasciando loro carta bianca per terminare con un messaggio ai lettori, o per rendere noto qualche cosa di importante che viene tralasciato nell'intervista.
quindi a voi la parola ...

Paola&Luca: Stasera al Baraonda ci siamo proprio divertiti! il pubblico è stato splendido, molto attento, c'era parecchio coinvolgimento; in una serata così ben riuscita spesso si tralascia chi sta dietro le quinte e la consolle, chi si è dato da fare perché ogni cosa andasse per il verso giusto, quindi ringraziamo di cuore tutti i ragazzi "Schoen Dunkel" e "Da Lynx org.", per la professionalità e l'ospitalità con cui siamo stai accolti: siete troppo forti !!!!


ciao ragazzi e grazie di tutto

Adrastea