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| 1) praeteritum tempus - inizio le mie interviste alle band emergenti con un rito di presentazione ... a voi la descrizione di vita e opere degli Aisling. -
Gli Aisling nascono da una 'vocazione' dettata da Madre Natura a rappresentare
in musica il modo di intendere un'esistenza armonica tra l'uomo e l'universo.
2) Il vostro ultimo album, oltre a essere secondo il mio parere tra le migliori uscite italiche degli ultimi anni, segna un netto distacco con il precedente demo "Endless Cicle". Sono stati i cambiamenti di line up o cosa? - Ti ringrazio di questo complimento! Hai ragione, il distacco tra il primo demo e ora effettivamente c'è, ma più che essere causa dei cambi di line up, esso è frutto di una ricerca incessante del primo periodo che ci ha portati a trovare la nostra dimensione attuale: violenta, ma soprattutto atmosferica con un tocco malinconico per noi irrinunciabile. L'orientamento è senza dubbio black metal, ma noi siamo soltanto un gruppo di musica metal con un forte impianto concettuale alle spalle. Nel black metal (genere che io stimo più di qualsiasi altro) ci possono suonare soltanto persone pienamente convinte di certi ideali, noi prendiamo le distanze da quei gruppi che pensano di far black metal solo perchè si fanno raffigurare con un face painting e portano appresso spadoni che manco sanno usare. Probabilmente noi siamo, stilisticamente parlando, molto più black metal di tante band che si definiscono tali, ci piace l'atmosfera che il black metal sa creare e a tutto ciò aggiungiamo quel tocco 'antico' dato da arpeggi e parti di musica acustica. 3) "Aisling", ovvero "Visione Onirica"... Quale significato cela questa espressione? - Al di là del significato di 'Aisling' nella tradizione celtica irlandese, la 'visione onirica' per noi è un qualcosa di indispensabile. Siamo dei sognatori, ma il nostro sonno non è un'esperienza fine a se stessa, quando il sogno è supportato da una visione mistica può portare a delle rivelazioni che poi ci servono per migliorare le nostre vite o per capire meglio il senso reale dell'esistenza. 4) Significherebbe quasi dire che la scomparsa di contesti sociali adatti allo "Sciamanesimo" ha indotto lo "Sciamano" a trasformare il fine delle proprie visoni-viaggi astrali da "sociale" a "esistenziale"... - Può darsi che il paganesimo abbia assunto questa veste per poter continuare a vivere negli individui singoli. Non parlerei in nessun caso di 'sciamanesimo' (anche se ho capito cosa intendi dire) poichè già la parola stessa indica un distacco dalla realtà per arrivare a cogliere una dimensione divinatoria. Qui la nostra 'visione onirica', quel richiamo sussurrato della Natura, ci induce a mettere in pratica il messaggio ricevuto: cercare di applicare i giusti principi alle proprie azioni, anche questo comportamento può portare a dei piccoli cambiamenti nella società o quantomeno fornire degli 'esempi' differenti di intendere la vita e possono far avvicinare quelle persone che ragionano con una propria mente. Ci sono modi e modi di contrapporsi ai principi cristiani di questa società, noi scegliamo la via intellettuale, più difficilmente individuabile e più efficace poichè è lucida e studiata. Una 'società pagana' la vedo come un qualcosa di difficilmente realizzabile, ma non rappresenta un ostacolo a chi vuole vivere secondo certi principi, questa è una religione 'elitaria' può fare a meno delle masse. 5) La malinconia e la rabbia per un pianeta ormai spacciato, la nostalgia della spiritualità pagana, l'immanenza del divino e la divinità della natura ... sono queste le vostre tematiche? - Si, sono parte delle nostre tematiche, ma elencate in questo modo sembrano tutte rievocazione di un qualcosa che ora non c'è più, qualcosa di morto. I messaggi dei nostri testi sono invece vivissimi; il ricordo, ad esempio, è uno strumento per portare 'in vita' certi concetti decaduti nell'oblio, ma mai scomparsi del tutto. Tra le nostre tematiche è presente anche l'amore sincero verso la nostra terra, perchè essa è ricca di storia, un libro aperto per chi sa leggere nei sussurri del nostro vento glaciale che porta gli echi del passato. 6) Ogni popolo racchiude nel proprio subconscio le reminiscenze di una cultura pagana, auspicate un ritorno in superficie di questa cultura o non nutrite alcuna speranza per la salvezza del genere umano? - La domanda meriterebbe come risposta una vera e propria tesi di laurea eheh. Partiamo dal presupposto che il paganesimo a dispetto delle religioni monoteiste non è una religione 'popolare', piuttosto si basa su una 'rivelazione' data a pochi. Con questo non voglio dire che noi siamo dei 'luminari', anzi ... mi fanno ridere quelle persone che credono tutt'oggi di sapere nei minimi dettagli come si preparava un rito o che si attribuiscono vari poteri ... purtroppo (almeno per quanto riguarda il pre-politeismo celtico e germanico) è rimasto davvero poco in termini di conoscenza. Bisogna lasciarsi trasportare dall'animo ed essere sinceri con se stessi, e chi crede di essere un 'pagano' non deve di certo fare proselitismo, i sentimenti più intimi che riguardano i quesiti che tutti noi abbiamo sulla nostra esistenza è un qualcosa di strettamente personale che nessuno deve dirci come e perchè pensare in un determinato modo. Credo che le religioni monoteiste stiano per finire il loro corso, i segni del loro declino sono evidenti; sono convinto che in una società dai valori 'pagani' si possa vivere meglio (e non mi riferisco a niente di politico, non c'è politica negli Aisling (alè! n.d.r.)), indipendentemente se la razza umana continuerà la sua esistenza o meno ... questo è un problema sollevato sempre da un modo di pensare cristiano, nel paganesimo tutto ciò è irrilevante poichè le forze che governano l'universo continueranno il loro corso indipendentemente dalla nostra sorte. 7) Come può uno "spirito pagano" inserirsi in una società come quella odierna? - Bella domanda ... comportarsi da 'pagani' oggidì è una delle cose più difficili che ci possano essere; per come è strutturata la società moderna bisogna di certo scendere a compromessi nella vita di tutti i giorni, l'importante è rapportarsi in modo sincero verso la Natura. Potrò sembrare vago, ma chi si sente 'pagano' sa benissimo a cosa mi riferisco. Elemento indispensabile credo sia una grande forza d'animo e voglia di evasione per poter (come primo passo) staccarsi da tutti gli schemi mentali e di ragionamento di impianto cristiano (e quindi totalmente diversi a quelli pagani) e iniziare a pensare con la propria testa. Credimi, non si tratta nemmeno di intendere 'come uno vuole' il paganesimo, questa religione ha un impianto ben definito anche se per fortuna non si trova scritto su nessun libro. Ricercare le radici del vero legame tra l'uomo-creatura e la Natura-generatrice, ecco il segreto. Non per forza ci deve essere un inserimento nella società a livello capillare, anzi, bisogna piano piano distaccarsene e guardarla con occhi esterni per sapersi meglio rapportare ad essa. 8) Pensi che questo magnifico "spirito pagano" sia comune a tutti gli uomini e che sia la società a sopprimerlo fin dalla nascita? O semplicemente si è pagani esclusivamente per vocazione? Credo sia interessante notare come anche all´interno della storia cristiana ci siano stati periodi in cui implicitamente il paganesimo si è manifestato con vigore, si pensi al Rinascimento, o al Romanticismo... - Ogni religione
è una vocazione, la si sente oppure no, questo non toglie che nostra Madre
Terra non esista solo perchè ci sono persone che ne negano l'esistenza!Stiamo
parlando di una religione che si manifesta costantemente e lancia segnali all'uomo,
difficile confutarne l'esistenza. La storia cristiana ha dovuto lottare parecchio
per sopprimere tutti quei fenomeni pagani che di tanto in tanto sono emersi in
supeficie per il semplice motivo che il cristianesimo è e rimarrà
sempre una religione 'importata'. Durante le epoche passate, è vero, il
suo 9) Rivendicate l'indipendenza della vostra stirpe celtica rispetto al resto dell'Italia? - La gente del posto si sente 'triestina' e basta. La nostra città è stata fondata dai Celti, poi è stata romana, poi sono passate le popolazioni germaniche, 500 e più anni sotto l'Impero degli Asburgo, quasi cento anni d'Italia e in tutto questo tempo una marea di incroci di popoli. Qui uno può sentirsi di appartenere a chi vuole in teoria, noi sentiamo fortissimo il legame originario, quello più antico, gli altri sono dei semplici sostrati, il discorso poi di nazioni moderne e discorsi affini è solo qualcosa di immaginario su una carta geografica. Sarebbe bello che ognuno rivendicasse l'amore verso la propria terra, che si chiedesse chi ha fondato la sua città, perchè chi ci viveva tanto tempo fa ragionava in un certo modo su dati problemi, ecco cosa posso 'rivendicare'. Sulla questione di confini, non mi esprimo in quanto appartengono a epoche moderne e non voglio applicare modi di pensare 'politici' delle ere più recenti, quando nella società antica (ovvero quando ancora perdurava in modo massiccio questo tipo di paganesimo) questi modi di pensare non esistevano, non negli stessi termini perlomeno. 10) Un parere sull'attuale scena underground... - La scena italiana in ambito di musica estrema sta crescendo e questo mi fa piacere, purtroppo rimane molto e forse troppo variegata e non credo che darà mai alla luce un certo 'genere' come invece esiste per altri paesi, siamo un po' come la Finlandia del Mediterraneo, molto disuguali ma finalmente con un livello qualitativo all'altezza. 11) tempus posterum - Quali progetti per il futuro? - Ci dedicheremo ad un'intensa, per quanto possibile, attività live e a novembre entreremo finalmente non nel solito garage, ma in uno studio di registrazione altamente professionale per dar luce a un promo di tre canzoni ... ci saranno alcune novità che ora non svelo, ma il 'sound Aisling' rimarrà invariato, al limite verrà (si spera) perfezionato. Grazie davvero per un'intervista con delle domande molto intelligenti ed interessanti: mi fa piacere, gli Aisling non sono soltanto musica, cerchiamo di darle una forma completa ed il concept per noi è importante quanto il songwriting, grazie per averci dato la possibiblità di esprimerci anche in questo senso. Paolo Vidmar - chitarra ritmica - Aisling by
AgoniAdiZoS Per contatti con gli Aisling: aisling@infinito.it |