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Eccoci qui con un'altra intervista realizzata da AgoniAdiZoS.
In questa intervista trapela sopratutto un malcontento, che condivido,
per quello che è la scena in Italia e per tutti quegli atteggiamenti
di comodo e voltafaccia che ormai abondano, come dicono anche Lord e Hingest
nelle loro risposte, non sta sicuramente a noi giudicare, ne dire agli
altri come devono vivere la loro vita, ma sicuramente tutto questo non
fa che sottolineare il triste fatto che ci siano due correnti opposte
che di delineano ogni giorno di più ... n.d.r.
1) - praeteritum tempus - Vogliamo incominciare presentando
la band al
pubblico?
Hingest: Mi pare inutile recitare la solita
filastrocca biografica alla quale in
realtà non è interessato nessuno.
Se vi va la potete consultare sul nostro sito:
www.deprofvndisclamavi.cjb.net
Per il resto posso solo affermare che da quando i De Profvndis Clamavi
sono nati non siamo mai stati così uniti e determinati nel perseguire
i nostri fini.
Lord: mi sembra che non ci sia molto da presentare
... siamo 6 persone socialmente pericolose in quanto consapevoli almeno
in parte di noi stessi e del nostro ruolo antisociale. Siamo vocati alla
musica ed al black metal come forma di propaganda per distruggere i canoni
in cui viviamo e glorificare la morte come rinascita delle dignita' dell'
uomo. Ora che finalmente siamo le sei persone designate il carro e' lanciato
senza freni in discesa, e fara' grandiosi danni. Poi arrivera' un giorno
in cui il carro, anche per sua volonta', si schiantera' e si fermera',
ma di questo ne parleremo tra qualche anno.
2) Nonostante una certa canonicità che vi contraddistingue
penso che siate riusciti a creare all'interno del black metal uno stile
proprio, forse
non autoctono ma comunque lontano dal plagio di idee così diffuso
al giorno d'oggi ... quali sono state le vostre maggiori influenze?
Hingest: In realtà non ci siamo mai posti
il problema di quale filone era più giusto
seguire, l'unica cosa che interessava ed interessa tuttora a tutti è
quello di suonare Black Metal e di farlo nel migliore dei modi. Per questi
motivi penso che pur NON proponendo un genere tipo "Nu-Black-Jazz-Gothic-Gore-Metal"
siamo riusciti a dar vita a qualcosa di interessante.
Influenze? Riassumendo quelle di tutti potrei citare: Burzum, Satyricon,
Marduk, Dark Throne, Slayer, Maiden, Dark Funeral, Emperor, ma anche Morbid
Angel, Carcass, Decide e Cannibal Corpse.
Lord: Come ha detto Hingest non ci e' mai passata
per la testa l'idea di rifarci a questo o a quello stile ... a questo
o a quel gruppo ... abbiamo tutti influenze musicali simili, ma ognuno
ha un modo di suonare molto personale, che ben si coniuga con il modo
di fare black metal degli altri 5 componenti ... io che sono qui praticamente
dagli inizi, cioe' dal 98, posso affermare con certezza che non e' mai
stato cosi' drammaticamente coinvolgente comporre e suonare musica di
morte come lo e' con la formazione attuale ... e i risultati non si sono
fatti attendere. Definisco il nostro black metal un black metal molto
conservatore, direi quasi da
manifesto ... io stesso mi rendo conto che la nostra musica non assomiglia
particolarmente a quella di nessun gruppo esistente, ma comunque e' un
black metal "antico", oscuro, e questo non puo' non essere dipeso
anche dal fatto che siamo italiani, e che quindi le nostre radici d' odio
non possono non farci toccare trame classiche, e l' uso di suoni d'organo
come disagio per la cristianizzazione forzata che ovviamente abbiamo subito
da bambini.
3) Le liriche di Artes Moriendi trattano temi molto
cari al Black Metal ...
ciò che emerge è una spiccata tendenza alla misantropia,
come coniugare
questa negatività alla propria vita?
Hingest: Bhè ... io direi che è
impossibile scindere le due cose.
A differenza di tanti gruppi che si divertono un sacco ad ineggiare a
cose o ad entità delle quali non conoscono altro che le apparenze
più palesi, all'interno delle liriche di De Profvndis Clamavi questa
superficialità è del tutto assente.
I testi sono palesemente anti umani, e non per il volersi adeguare a qualche
stereotipo, ma semplicemente perchè è così!
Come si ripercuote tutto questo nella vita quotidiana? In maniera pessima,
non ho rapporti sociali e mi vengono delle crisi nervose quando sono costretto
a stare a contatto con la massa. Ogni tanto vorrei essere socievole perchè
vedo che i vantaggi sarebbero enormi, ma non ce la faccio ... e tutti
i giorni ne pago le conseguenze. (mi associo n.d.r.)
4) L'underground italiano è noto per non essere
in grado di offrire agli
artisti che ne fanno parte dei contesti professionali ... o almeno così
pare ... cosa ne pensate di tutto ciò?
Hingest: Penso semplicemente che per suonare
nei posti "giusti" bisogna avere le conoscenze giuste altrimenti
sei escluso da tutto!
E' veramente uno schifo accorgersi che pur suonando un genere altamente
di nicchia le cose stiano così!
Suonare in giro è difficile, avere "veri" contatti con
persone importanti è impossibile e non importa a nessuno quanto
sei bravo o quanto credi in quel che fai l'importante è conoscere,
conoscere, conoscere!
Inoltre c'è un'invidia altamente distruttiva tra i vari gruppi
della scena che sono molto più impegnati a tagliarti la strada
piuttosto che a scegliere di crescere assieme!
A tutta questa gente vorrei chiedere: "Siete davvero certi che la
collaborazione non possa giovare anche a voi? Siete davvero certi che
l'eventuale successo di una band precluda quello di un'altra? Voi in casa
avete il cd di una sola band? Guardiamo quello che sta accadendo tra Polonia,
Ucraina ed Est Europa in generale!!! Ancora convinti che starsene lì
a crepare di invidia sia utile?"
Ovviamente tutto questo è da circoscrivere ad una ristretta cerchia
di gruppi, per tutti gl'altri "faciloni" spero in una imminente
diaspora.
Fino a che le cose staranno così, comunque, non potrà mai
esserci un ambiente sano e professionale nel quale potersi esprimere.
Lord: Penso che l'underground italiano a livello
di gruppi sia validissimo, forse la miglior scena black metal europea,
(e quindi mondiale), dopo la fantastica scena black dell'est-europa. Il
problema e' che come tutti i settori dell'arte italiana e' tenuta in mano
dai soliti "mastri burattinai" che si infiltrano in tutti i
settori artistici e produttivi del nostro paese. Costoro altro non sono
che degli uomini ovunque, dei maledetti "trafficoni" da centro
sociale che si infilano dappertutto come gli scarafaggi, in ogni fessura
dove ci siano 100 lire da guadagnare per vivacchiare alla giornata, sulle
spalle di gente che fa arte e che narra di cose di cui loro dal basso
della loro ignoranza non possono neppure immaginare, supportati ovviamente
anche dalle nostre leggi bislacche (vedi s.i.a.e.), fatte sempre a tornaconto.
Cosi' queste persone, che magari cercano (e riescono), a passare per gli
"euronymous" della situazione, altro non fanno che spillare
soldi ai gruppi in cambio di aria fritta. Io in loro non vedo altro che
i classici p.r. da discoteca, solo travestiti da cattivi ma altrettanto
modaioli, che altro non fanno che rovinare la scena e l'avvenire della
musica estrema italiana e infilarsi a letto con le metallarine quindicenni
che giocano a fare le vampirine. Bisogna dunque ingraziarseli, fare "il
favore", cosi' poi loro lo fanno a te, e tutta la logica radical
mafiosa tipica italiana, con tanto di pagamento di "pizzo" mensile
che garantisce una sorta di "protezione", specie dalla carta
stampata di certe riviste "metal" (?) italiane, che veramente
in questo paese assurdo possono dall'alto della loro incompetenza promuovere
o devastare la riuscita di una band. Le varie minacce di morte e accoltellamenti
che ci stanno pervenedo, non fanno che confermare tutto
questo. Per cui ripetiamo a tutti coloro che ci vogliono male di stare
molto attenti, piu' si ostinano a non stare a dovuta distanza piu accelerano
la venuta di quel giorno in cui saranno suole d'anfibio in faccia a tutti
! E non ci saranno centri sociali o paraculo vari a impedirlo !
5) Come vedete la nascita di realtà avanguardistiche
e sperimentali in
Italia come Aborym, Tronus Abyss e tutti i progetti della Pagan Moon,
Thee Maldoror Kollective e Code666?
Hingest: Ognuno è libero di fare quel
che gli pare. Se tutti questi gruppi pur
avendo prodotto in passato grandissimi capolavori Black Metal hanno deciso
di
deviare per altre strade avranno avuto i loro buoni motivi. Non sta a
me giudicare le decisioni artistiche di persone che non conosco.
Lord: Tutti noi accogliemmo Ars magica dei Maldoror
e Khali yuga bizarre degli Aborym come grandi capolavori quando uscirono,
nonche' una grande speranza per il futuro, e furono fonte di grande ispirazione
per De Profvndis Clamavi. Purtroppo entrambi hanno optato per questa "mutazione",
forse dovuta anche ai motivi di cui sopra, di cui non capisco molto il
senso, anche se non conoscendoli di persona non posso essere io a giudicare
... mi dispiace comunque prendere atto del fatto che due grandi band siano
letteralmente morte ... mi dispiace soprattutto per gli Aborym, che visto
il peso di alcuni personaggi della line-up potevano davvero essere una
bandiera per il black metal, italiano per giunta. (concordo
n.d.r.)
6) tempus posterum - Progetti per il futuro?
Lord: nel futuro vedo la morte, anche se prima
dobbiamo fare molto altro per fomentare l'odio e diffondere il nostro
verbo propagandistico tra tutti i disagiati e disadattati che vedono in
noi un credo. Sono loro, con i loro atti criminali e la loro violenza
inflitta a se e ad altri in nostro nome, che ci danno la forza per andare
avanti e l'ispirazione per la nostra arte!
Il prossimo lavoro sara' molto piu violento, potente e depressivo e abbiamo
tutto il materiale gia pronto. Speriamo poi di riuscire a coronare quanto
prima il nostro sogno di organizzare un tour in romania assieme ai Sigma
Draconis (sentirete parlare di loro). Sara' un'esperienza estrema, brutale,
di vera lotta, in quella che e' la terra ideale per suonare black metal,
almeno allo stato attuale delle cose.
Chi ha qualcosa da dire, chi si sente infastidito, si faccia avanti,
e non si nasconda dietro un dito! Tanto verra' trovato ed educato!
Hail Mors.
AgoniAdiZoS
Per contatti con i De Profbundis Clamavi:
www.deprofvndisclamavi.cjb.net
deprofvndisclamavi@hotmail.com
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