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Questa intervista nasce in una delle prime "nottate" di maggio, quando ancora quest'afa insopportabile non aveva ancora fatto capolino sulle nostre città.
Il gruppo in questione sono i Beata Beatrix del nostro Mr. Crowley; gothic rock band che nasce dall'idea del nostro collaboratore nel 2001 e dopo vari cambi di line-up arrivano ad una formazione stabile che vede Crowley al basso, Ricy alla chitarra ed Hatria alla voce.
La loro varia esperienza musicale sopratutto per quel che riguarda Ricy (che si porta alle spalle 3 anni di rock progressivo) regala alla loro musica un sound molto personale e vario; i loro testi prendono spunto dalla corrente preraffaellita in particolare sull'immagine di Elizabeth Siddal, la mitica moglie/modella di Dante Gabriele Rossetti.
E ora andiamo a conoscere i B.B.


Adra - 16 agosto

1) Iniziamo dalle basi: Da dove nasce il nome Beata Beatrix?

Crowley: Il nome B.B. prende spunto dalla corrente artistica dei preraffaelliti dell'800 inglese.
B.B. è un quadro dipinto da Dante Gabriele Rossetti, e rappresenta il momento in cui sua moglie Elizabeth Siddal decise di suicidarsi avvelenandosi con l'essenza del fiore del laudano, giunse a questa decisione perchè partorì una bambina morta e questo la mandò in una profonda crisi depressiva.
Dopo che si suicidò lui iniziò a dipingerla in ogni suo quadro, rappresentando tutte le donne da lui ritratte con il suo volto ed i capelli rossi.
Il suo amore era così profondo che al momento della sepoltura mise nella sua bara un libro di poesie dedicato a lei, un fatto singolare fu che quando la bara fu riaperta per recuperare il libro, i capelli di Elizabeth avevano completamente riempito la bara (parlano di circa 25 metri di capelli).

2) Anche nei testi se non sbaglio parlate di Elizabeth, come lavorate alla realizzazione dei vostri testi?

Crowley: Generalmente partiamo dalla parte melodica, ossia sviluppiamo l'idea dalla parte musicale, poi o viene decisio il filo conduttore del testo, oppure Hatria può dare libero sfogo alle sue fantasie, visto che è lei che scrive i testi.

3) Allora Hatria questi testi che narrano dell'episodio conclusivo e del dolore di Elizabeth ... Come nascono?

Hatria: I testi nascono ovviamente sul momento a seconda dell'emozione, poi io mi sono talmente immedesimata in lei che sono riuscita a capire la disperazione contenuta nell'amore e nella morte. Anche perchè ho passato un periodo in cui stavo molto male, quindi sono riuscita a concepire benissimo quello che prova una donna quando soffre per la perdita di un bambino, e credo che la sofferenza di una madre che perde il suo bambino sia la cosa per lei più traumatica.
C'è da dire che a parte Elizabeth i testi parlano molto anche di me, sono molto autobiografici. Anche perchè inizialmente sono nati per parlare di lei poi vi ho inserito le mie emozioni e quello che avevo dentro, ed è anche per questo che mi sono ritrovata moltissimo nel suo personaggio.
Disperazione, Morte, Tragedia, Suicidio, Dolore, Passione, Amore ed Odio.
La morte intesa anche come rinascita e liberazione.

4) Ora state lavorando su nuove canzoni, userete sempre la stessa tematica?

Hatria: Certo! Il penultimo testo che ho scritto e che non è nel cd: "My Little Elizabeth is Die" parla della morte di Elizabeth, quindi narra di come io vedo la sua morte; sola disperata in un posto isolato dal mondo dove solo lei può urlare il suo dolore all'amato.
Poi c'è il brano "A Prayer" che è appunto una preghiera dedicata alla persona che amo, questo testo l'ho scritto in un momento in cui lui non sapeva ciò che provavo; ma interiormente sapevo che anche se soffrivo pregando Dio avrei trovato una maniera per star bene.

5) Allora sempre per quello che riguarda i testi, ho molto aprezzato "Elizabeth" versione acustica, parlami un po di questa canzone ...

Hatria
: Elizabeth parla di una donna sola innamorata follemente di un uomo che la fa soffrire e parla sopratutto dei suoi sogni, lei sogna di essere come una piccola regina, mentre dorme in un lago incantato; in pratica lei parla con la sua vita mentre pensa al suicidio, dentro di lei vive la speranza e anche la morte.
Non è facile da spiegare è una canzone che va ascoltata. È una donna che canta il suo dolore interiore, una donna che sa già di morire.

6) Ho avuto modo di vedere un vostro live in VHS, e ho notato che avete molto trasporto ... Quali sono le emozioni che provate durante un live?

Hatria: Da parte mia c'è l'abbandono del pianeta terra, quando comincio a cantare è come se non ci fossi più qua, la mia anima vaga, chiudo gli occhi, canto e non capisco più nulla. Le emozioni che provo io sono immense e credo che anche gli altri lo sentano, anche perchè il responso della gente me ne ha dato la conferma.

Crowley: L'emozione ... è presto detto! Inanzitutto stai suonando i tuoi pezzi e già questo ti da un'emozione particolare. Suonare ti aiuta molto ad evadere, diventi tutt'uno con il tuo strumento; certamente cantare è più difficile, sopratutto per il genere che facciamo, perchè essendo molto teatrale oltre che cantare uno deve anche esternare visivamente quello che sta dicendo, per far capire il tipo di testi che vengono trattati.
Quando suoni invece fai cose che generalmente non fai e non ti accorgi nemmeno di fare.

Adra: Sopratutto i bassisti!

Crowley: Non so se sarà presuntuoso o meno, però suonare gothic non è solamente suonare, è anche un modo di vedere la vita, quello che tu riporti in musica fondamentalmente è quello che tu hai dentro, tutte le emozioni, gli stati d'animo. È proprio il modo di vedere le cose sotto un'altra angolazione.
Se segui i tsti c'è sempre un rapporto tra la vita e la morte, ed il rapporto tra l'uomo e la natura che lo circonda. Questo è un genere che devi sentire particolarmente, lo devi vivere anche perchè se non vivi certe emozioni non puoi nemmeno trasportarle in musica.

7) Sempre parlando di live, uno dei vostri primi live è stato quello con i Collection D'Arnell Andrea, com'è stata questa esperienza?

Crowley: È stata splendida, ci siamo trovati di fronte ad un gruppo con un'esperienza decennale. La cosa che mi ha colpito è che non si è avvertita questa diversità tra una band affermata e una emergente, anzi ... poi il fatto molto positivo è stato che quando stavamo suonando loro dietro le quinte ballavano. Vedere la gente che aprezza è positivo, anche a livello di pubblico, non abbiamo suonato molto perchè avevamo un tempo limitato, però vedere che chi suona gothic a un livello alto aprezza quello che fai ti da sia la voglia sia la forza di andare avanti.

8) E ora come concerti come vi state muovendo?

Crowley: Al momento stiamo aspettando, abbiamo chiesto in giro alle persone che conosciamo se c'è la possibilità di suonare, e siamo in attesa. Il problema è che siamo un po svantaggiati perchè non abbiamo un repertorio che ci consenta di realizzare un live da soli, quindi stiamo cercando dei posti in cui suoare di spalla ad altri gruppi. Visto che il responso del pubblico al live dei Collection è stato positivo, stiamo anche cercando di fare delle uscite mirate e quindi con gruppi di un certo livello, per cercare di divulgare il lavoro che abbiamo fatto.

9) Per quanto riguarda la promozione del cd invece?

Crowley: Il cd è stato spedito a diverse label francesi, tedesche e spagnole ...

Adra: Quindi puntate su un'etichetta estera?

Crowley: Si puntiamo sull'estero perchè gli italiani snobbano un po questo genere.

10) Sempre parlando del demo (che è registrato talmente professionalmente che mi risulta difficile catalogarlo come demo), siete soddisfatti del lavoro e della sua registrazione?

Crowley: È stata una registrazione mirata. Il gothic è uno di quei generi in cui deve essere percepibile anche il minimo respiro, perchè deve comunicare determinate emozioni; quindi nei limiti del nostro budget abbiamo cercato di trovare uno studio che ci desse delle garanzie.
La registrazione è venuta discreta ed in generale il lavoro è venuto come volevamo.

11) Per quello che riguarda i progetti futuri, cosa vi aspettate e quali sono le vostre speranze?

Crowley: Beh il massimo sarebbe trovare un'etichetta che produca il nostro cd.
Intanto stiamo lavorando ad altri pezzi che vorremmo registrare entro la fine dell'anno, e far quindi uscire un secondo demo. Eventualmente in futuro uniremo questi due demo in un cd ufficiale.

12) Uscendo dal gruppo e parlando un po di quello che vi circonda, come vivete e vedete la scena goth?

Crowley: La vivo in modo molto personale.

Adra: Ossia? Cos'è per te il Gothic?

Crowley: Un modo di vivere, di tramutare certe cose che vivi all'esterno in modo personale, sopratutto il rapporto tra te e la natura; sentirsi parte del cosmo.

Adra: Invece come viene vissuta secondo te in Italia questa scena?

Crowley: In Italia? Dire che è orrenda è dire poco: è la finzione allo stato puro!

Adra: Concordo.

Crowley: Ormai partecipare alla scena equivale a partecipare ad una sfilata di moda a Milano.
Ti arriva quella con il nuovo vestitino o il nuovo pantaloncino ... e tutto resta relegato a quello.
Fondamentalmente non tutti sanno che dietro questo aspetto esteriore c'è una cultura di centinaia di anni. La cultura Goth parte dal Medioevo ... Vorrei sapere in quanti conoscono i preraffaelliti ad esempio.

13) Invece tu Hatria come vedi e vivi questa scena?

Hatria: Io sinceramente penso di essere nata con questa attinenza, passando ovviamente per diversi generi ed esperienze; però arrivata alla veneranda età di 29 anni penso di aver capito che questo genere rispecchia il mio modo di vivere e per me non è quindi una semplice moda.
Per me non è assolutamente una questione di abbigliamento, anzi, posso andare in giro anche vestita di giallo o di verde, come questa sera, e non me ne frega assolutamente niente se vengo giudicata male, quello che conta non è l'abito ma il mio animo che è malinconico e triste, anche se comunque all'apparenza sembro una persona solare; il mio lato oscuro viene fuori attraverso i testi, salendo sul palco e cantando.

14) E per quello che riguarda la scena italiana?

Hatria: La penso grossomodo come Crowley, perchè io me ne sbatto altamente le palle di andare in un locale dark o goth e di vestirmi in una certa maniera, tanti gruppi che ho visto anche sui vari media, basano tutto o quasi sull'esteriorità, poi quello che fanno può essere anche buono, non giudico la loro musica; io credo molto in quello che faccio bisogna vedere in quanti ci credono e in quanti fingono, però per quanto riguarda l'esteriorità non sopporto le cazzate mentali delle ragazzine che arrivano tutte truccate e infighettate e che si atteggiano e che poi se gli chiedi qualche cosa o gli parli di un gruppo, non sanno nemmeno di cosa stai parlando: questo mi fa davvero incazzare.

15) Ci sono dei gruppi in Italia che apprezzate o con i quali siete in contatto?

Crowley: I gruppi con i quali siamo in contatto adesso per una collaborazione sono anche degli amici (i Ludmila) anche se loro sono più sperimentali mentre noi abbiamo intrapreso un genere un po più "commerciale" del panorama goth.

Adra: Si infatti molti dei vostri pezzi si prestano ad essere usati in una serata goth, essendo molto ballabili.

Crowley: Si noi abbiamo cercato di fare forse la parte più difficile del goth, facendo cose più commerciali infatti è più facile cadere nel "già sentito". Una band invece che mi ha impressionato ultimamente sono gli Ashram, a mio avviso la band che funziona meglio.

16) Invece in generale quali sono le vostre influenze? Quali le bands che amate e che odiate?

Hatria: Le influenze diciamo che ci sono e non ci sono, nel senso che io quando creo qualche cosa io non penso mai a quello che fanno gli altri.
I gruppi che mi fanno provare emozioni sono: Dark Sanctuary; Siouxsie; Sopor Aeternus che sto amando moltissimo in questo momento, sopratutto per la teatralità di Anna; i Bauhaus; Athamay; adoro anche il medieval ad esempio Corvus Corax; oppure gruppi come gli Umbra et Imago; tutto ciò che è new wave anni '80 compresa la dark wave; anche la parte E.B.M. non mi dispiace tipo Apoptygma Berzerk, Dortsetshire, e poi la parte più malata tipo Hocico e Wumpscut.
Una parte di musica che mi piace anche comprende gli Elend; gli Arcana.

17) Nel tuo modo di cantare ho riscontrato delle similarità con Siouxsie, cosa pensi di questa cantante?

Hatria: Penso che abbia una personalità molto forte e sopratutto d'impatto visivo, già in due recensioni mi hanno paragonato a lei e questo non può farmi che onore.

18) Quanto sono stati importanti per voi gli anni'80?

Hatria: Per me tanto, considero gli anni'80 un'epoca dove sono uscite fuori delle sonorità e delle idee veramente innovative; è uno stile che non ha tempo.

19) Invece per te Crowley?

Crowley: Gli anni'80 li ho vissuti come periodo, ma non sono stati troppo importanti; secondo me è la parte più commerciale e allegra, però per me non è importantissimo, è più importante il periodo post-punk sopratutto lo ritrovo nei gruppi come i Bauhaus.

Adra: Infatti nel vostro sound, seppure è molto personale ho riscontrato delle affinità con gruppi come i Bauhaus.

Crowley: Si sopratutto Bauhaus, anche perchè secondo me dei gruppi di quel periodo erano forse i più sperimentali.
In quello che facciamo noi comunque c'è anche qualche riferimento con gruppi attuali, sopratutto con l'ultimo periodo dei Girls under Glass per quanto riguarda l'uso dei sintetizzatori.
Nei brani che abbiamo fatto si possono ritrovare tutti i periodi, ad esempio: "Love must Die" può ricordare il dark più primordiale anche se ci sono innesti elettronici però a livello di ritmi ricorda il dark più antico; "The garden of Extasy" invece ricorda il goth anni'90 e in effetti ci siamo ispirati a sonorità di gruppi com i già citati Girls under Glass; "Elizabeth" è il pezzo che ci rappresenta.

20) Qual'è la canzone del cd che amate di più?

Hatria: "They Crucified my Woe"

Crowley: "Love must Die"

21) Ultima domanda: Da dove deriva Hatria il tuo nome?

Hatria: Hatria sarebbe Adria, ossia la città da dove deriva il mio nome; in effetti un giorno sbagliando a scriverlo ho aggiunto l' "H" davanti e mi è piaciuto.

22) Tu Crowley come mai hai scelto questo pseudonimo carico di storia e significati?

Crowley: L'ho scelto perchè era lo pseudonimo che usavo quando lavoravo in radio, l'ho usato per molto tempo, mi ci sono affezionato e me lo sono tenuto.

Adra: e quando lavoravi in radio come mai hai scelto il cognome di Aleister?

Crowley: Perchè fondamentalmente questo personaggio mi ha sempre affascinato, mi ha sempre affascinato indipendentemente dal suo credo, il mio infatti è praticamente l'opposto, però è un personaggio che a suo modo era un grande.

23) Concludete con quello che volete ...

Hatria: Io mi auguro che le persone aprezzino quello che abbiamo fatto, spero di fare parecchi concerti; il cd è stato fatto con il cuore, almeno da parte mia e penso che questo si percepisca all'ascolto.

Crowley: Visto quanto abbiamo faticato per realizzare il nostro lavoro, indipendentemente dal fatto che possa piacere o meno e visto che spesso come direbbe il sign. Berlusconi: "Siamo scesi in campo anche noi!" - risata generale - mi auguro che l'ambiente underground venga preso un po più in considerazione.
Ci sono molte bands valide che però non riescono ad avere il giusto supporto e non riescono quindi a portare avanti il loro progetto musicale.
Quello che mi aspetto io è che quindi questo settore venga più considerato.