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Come si evince dalle parole che seguono i Decrial sono un gruppo più che deciso, consapevole delle proprie capacità e dei propri limiti come pochi se ne trovano in giro per il suolo patrio.
Aspetti che ben si manifestano nella loro musica, precisa, potente, che poggia su una matrice classica (il thrash) e guarda impavida verso il futuro.
Una band da tenere d’occhio in vista del nuovo lavoro che, stando a quanto già intravisto in “Alpha” ed a quanto i nostri ci prospettano, promette davvero qualcosa di molto interessante.
Nel mentre gustatevi le belle parole che la band ha opposto alle domande del sottoscritto..

Andrea Punzo

1) Di mestiere fate il culo alla gente. Vi andrebbe di spiegare il senso personale di questa frase (in genere comprensibile), riportata di spalla sulla vostra biografia?

Abbiamo fatto nostra questa frase di un filosofo contemporaneo italiano perchè è esattamente quello che facciamo ogni volta che qualcuno prova a catalogarci, a limitarci in un genere; quando una persona pensa di averci capito noi mutiamo, spiazzandolo e mettendolo nel culo a schemi precostituiti.
Per noi limitare significa sottrarre qualcosa.

2) Sempre sulla biografia fate esplicito riferimento all'ironia. Vi presentate facendo il culo ma con ironia.
Decisione e consapevolezza dei propri intenti ma senza prendersi troppo sul serio? È questo il messaggio?


Per noi la musica è divertimento. Raccontiamo cose reali, serie, a volte tristi, ma senza voler fare proclami o pretendere di insegnare qualcosa a qualcuno, c’è troppa ostentata ed esasperata serietà nei discorsi dei gruppi musicali; occorre un po’ d’ironia nelle cose soprattutto nell’arte.

3)  Oltre alle influenze metal che esplicitamente ed onestamente manifestate sia a parole sia nel vostro demo "Alpha", quali sono i vostri ascolti abituali al di fuori del genere e quanto giocano a favore della funzionalità dei pezzi sempre in fatto di influenza o ispirazione?

I nostri ascolti sono esclusivamente extra-metal e abbracciano l’ambient, la world music, il pop elettronico, il rock in generale; tutto questo ha un influenza forse velata, non immediata, ma che si può percepire dopo attenti ascolti soprattutto nei nuovi brani.

4) I vostri testi sembrano focalizzare molto su quello che quotidianamente accade a livello sociale. Se non sbaglio, quanto è importante la realtà che vi circonda e, oltre alla liriche, quanto riesce ad influenzare la vostra sensibilità in fatto di composizione?

Ciò che ci circonda c’influenza, filtriamo la realtà attraverso il nostro modo di sentirla. Viviamo nel nostro tempo e non possiamo fare altro che rimanerne coinvolti per poi raccontarlo nei nostri testi. Solo gli eremiti riescono ad estraniarsi.

5) Quale piega prenderanno i nuovi brani considerate le "sperimentazioni" già presenti in "Alpha"? Sempre d'impatto e potenti, uno stile totalmente differente oppure una via mezzo?


I nostri nuovi brani sono più diretti ed immediati con un uso più diffuso dell’elettronica, sinceramente non sapremo definirli meglio, siamo ancora troppo coinvolti per averne una visione distaccata e chiara. Vediamo la nostra musica evolversi, o meglio mutare, in direzioni inaspettate e, per noi, nuove. Non ci poniamo nessun limite di stile o genere seguiamo semplicemente il flusso delle nostre idee e le differenze con il passato diventano sempre pi evidenti: sia nella struttura musicale, più attenta al groove ed alla melodia; sia nei testi che sono passati dal macro (il mondo) al micro (i nostri piccoli mondi).

6) Quanta importanza date alla parte prettamente tecnica? Lo strumento per voi  solo un viatico per esprimere quello che si ha dentro oppure anche un mezzo di crescita personale come musicista (continuate a studiare, ad esercitarvi, a sperimentare tecniche etc ...)?

La musica è la forma d’arte che sentiamo più vicina a noi ed per questo che comunichiamo ciò che abbiamo dentro attraverso essa. La musica è, per certi aspetti, simile al linguaggio parlato: all’inizio si usano poche parole, concetti basilari; ma, con il tempo e la pratica, si apprendono nuovi e più efficienti strumenti di comunicazione. Questo percorso noi lo facciamo sia personalmente: chi con lo studio, chi con la sperimentazione; sia come collettivo cercando sempre soluzioni non banali ed efficaci.

7) Come vedete il panorama mainstream? Ci sono realtà che crediate possano invigorire una scena, in molti casi, ormai ipersatura? Personaggi o band che ritenete siano da prendere in cosiderazione più di altri in quanto non pedissequi esecutori di quanto già detto da miriadi di band ....


Nel 2003 è tornata la moda di mettere l’articolo prima del nome ( The Strokes, The Vines, The White Stripes) altre novità non ne vediamo per la verità. Per quanto riguarda il metal, pur non seguendolo molto, non ci pare che le ultime uscite estere siano molto interessanti. In Italia forse qualcosa c’è ma fare nomi piuttosto che altri non ci sembra corretto.

8) Domanda di rito: com'è la scena dalle vostre parti, come si muove e come voi vi muovete all'interno della stessa?

Non capiamo a cosa ti riferisci, Andrea. La scena italiana è un utopia, la trovi solo nelle recensioni e nelle interviste. Qui da noi, e non solo, i gruppi fanno date insieme ma neppure si parlano; è un insieme disordinato non un movimento. Forse suonerà cinico ma la scena italiana non esiste e, se tutto rimane com’è ora, non esisterà mai. Per quanto riguarda il muoversi nella “non-scena” qui trovare locali in cui esibirsi molto difficile, se non impossibile, c’è spazio solo per le cover e tribute bans anche all’interno dei “locali specializzati”.

9) Segue ancora: qualsiasi cosa vi andrebbe di aggiungere alla discussione e magari un consiglio per cercare di dare più voce all'underground nostrano.

Dare consigli è sempre difficile e soprattutto suona arrogante; ti diremo quella che per noi diventata una prerogativa: “Rischiare e sperimentare nuove forme”. Noi ci proviamo, il giudizio ultimo va a chi ascolta.

Bene, alla prossima e buon lavor con il nuovo materiale.

Grazie a te Andrea e a tutta la redazione di DA LYNX.ORG per l’interesse che avete mostrato per il progetto DECRIAL.
Non vediamo l’ora di fare ascoltare a te ed ai tuoi lettori il nostro nuovo materiale, per il momento ci stiamo dedicando ai live e alla costruzione del nostro sito web.
Entro la fine dell’anno avremo pronto il seguito di “Alpha”. Per il momento tenete d’occhio centri sociali, pubs e locali in genere potremmo essere molto vicini a voi….