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ntervista Adrastea - Pier Carlo

1) ciao ragazzi, partiamo con una domanda di rito: come si formano i Liva?

Il gruppo Liva risale al 1997 ma in quel periodo sia la composizione del gruppo che il repertorio musicale erano molto diversi. Nel 2000 con Pier Carlo Liva, Catherine Elvira Chartier, Sebastien Breton e Simon Roy-Boucher il gruppo ha intrapreso un gran lavoro di ricerca musicale che ha avuto come risultato: l’introduzione del latino come lingua cantata, del violino (primo-secondo) e la voce di soprano.

2) Il vostro è un genere molto particolare, siete riusciti a creare uno stile originale ed omogeneo attingendo da diversi generi musicali, quali sono le vostre influenze e come mai la scelta di optare per uno stile così "difficile" (sebbene perfettamente riuscito)?

La ringrazio del suo apprezzamento. Ho raggiunto una tale omogeneita tra due generi cosi diversi e un equilibrio tra la musica classica e metallica solo dopo una lunga riflessione musicale e stilistica.


3) Ho aprezzato davvero molto il vostro "Requiem", cantato completamente in latino, come mai questa scelta? Iil latino è la lingua "ufficiale" del gruppo, oppure l'antica lingua è stata usata solo per questo album?

Il latino é diventato la lingua ufficiale del gruppo, l’elemento che ci identifica. Ho anche una certa affinità con questa lingua a causa delle mie origini italiane. La mia formazione classica ha sicuramenta influenzato la mia scelta in quanto il latino era spesso la lingua delle cerimonie solenni come le messe.

4) I testi di "Requiem" sono tutti a sfondo religioso, a cosa vi siete ispirati per la loro realizzazione e che rapporto avete con il divino?

Quando ho scritto il Requiem ero perfettamente consapevole che si trattasse di un testo sacro. Non l’ho fatto per una convinzione religiosa ma per un bisogno di mettermi alla prova artisticamente. In questo testo vedevo l’espressione di un concetto e amo moltissimo elaborare i concetti.

5) Mi ha incuriosito molto la dedica che compare sulla prima pagina del libricino interno al cd:
"Dedicato a Giuseppe e Italo Liva ... mente creatrice di padre in figlio". Potete dirmi di più su questa dedica?

Nella famiglia Liva siamo tutti un po’ artisti: mio nonno Giuseppe si dedicava alla fabbricazione dei mosaici. Mio padre é ingegnere e concretizza il suo bisogno di creativita nella vita di tutti i giorni: ha costruito la propria casa e adesso si dedica alla realizzazione di un suo sogno: la costruzione di un aereo. Ho dedicato a loro questo Requiem che vuol essere, a modo moi, un segno di ommagio e di riconoscenza.

6) Trovo che "Requiem" sia un lavoro davvero molto professionale su tutti i fronti, registrazione, contenuti e grafica, come vi siete mossi per la sua produzione? Siete soddisfatti per il lavoro svolto? Cambiereste qualche cosa?

Grazie di nuovo del suo apprezzamento. Benché sia un perfezionista, sono molto soddisfatto del lavoro del gruppo Liva e di tutti i suoi collaboratori. Avendo gia le idee chiare sulla direzione artistica, ho scelto uno per uno i miei collaboratori sapendo che sarebbero stati in grado di realizzare le mie idee. Se dovessi ricominciare, non cambierei nulla in questo album.

7) Come vi state muovendo a livello per la promzione di "Requiem"?

Per farci conoscere, qui in Canada, ci facciamo pubblicità e organizziamo concerti. In Europa é diverso, lavoriamo con l’agenzia Hardebaran. Attualmente ci limitiamo alla pubblicità su giornali e riviste, siti web, radio, interviste e recensioni. Gli spettacoli-in solo-verrano piu tardi.

8) Bellissima la traccia video!! Certo vedere un vostro live dev'essere uno spettacolo! La varietà di suoni che vengono prodotti dal supporto di diversi musicisti dev'essere ottima. Come reagisce il pubblico ai vostri concerti?

É stata un’esperienza incredibile che resterà impressa per sempre nella mia mente e in quella dei nostri ammiratori presenti. Dopo questi due concerti, la gente sembrava stupita e voleva che continuassimo ma non abbiamo potuto farlo spesso perché un tale evento costa moltissimo e richiede molta logistica.

9) E ovviamente: Come siete organizzati per l'attività live? Avete in programam qualche tour? che tocchi magari anche l'Italia? eh eh

Generalmente siamo in quattro a fare gli spettacoli: é il nucleo base del gruppo. Io mi occupo dell’agenda del gruppo. Per gli spettacoli piu importanti a Montreal, collaboro con un produttore. In Europa é l’agenzia Hardebaran che ci rappresenta ma per il momento non abbiamo impegni. Fare uno spettacolo in Italia significherebbe realizzare un sogno.

10) Per concludere, parlateci dei vostri progetti futuri.

In futuro vogliamo intensificare la pubblicità in Europa per farci meglio conoscere e qui, da noi, continuare a dare spettacoli. Attualmente sto completando le canzoni del prossimo album di Liva e vorrei fare un dvd …

11) Grazie per il tempo concesso alla nostra zine, a voi la parola per conludere l'intervista!

La ringrazio dell’interesse che ha manifestato e vorrei salutare tutti i nostri ammiratori italiani ricordando a tutti di visitare il nostro sito Internet per qualsiasi informazione:
www.livaband.com.
Grazie !