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SPECULUM MORTIS


Un gruppo che non cerca di affermarsi a tutti i costi, con puerili prese di posizione e/o atteggiamenti da rock stars fallite dell’ultima ora; un gruppo poco conosciuto, che è riuscito con un solo album a presentare una interpretazione estremamente personale del BM

Intervista a cura di M.

Intervista per god putrefaction zine, pubblicata per gentile concessione di M., per ricevere la zine, potere contattare M. a questo indirizzo: huginnproduction@libero.it

1. Iniziamo col presentare il gruppo ... domanda classica ma di rito …

Ciao chi vi parla è Count Decameron. Gli Speculum Mortis nascono nel 2002 in provincia di Varese. I componenti sono Lord of Pestilence alla voce e chitarra solista, Nurthur al basso, Saligia alla chitarra ritmica e Count Decameron alla batteria. Il quinto membro è Nicola Pannofino di Torino che cura per noi le tastiere in studio. La nostra musica è un insieme di Black metal old-school, musica medievale, atmosfere cupe e grottesche a cui aggiungiamo testi di carattere storico. Abbiamo cercato di ridefinire il nostro concetto di BM cercando di differenziarci da quella miriade di bands che ricalcano lo stile scandinavo per poter tentare di essere originali e per creare musiche che avessero una forte impronta Italiana. Il nome del gruppo deriva da un testo latino del XIV secolo narrante le cronache della morte nera in Italia e in Europa.

2. Il vostro stile è molto particolare, soprattutto per le voci sofferenti e lancinanti che rendono l’atmosfera dei pezzi estremamente morbosa e cupa ... da dove viene l’dea per questa voce?

Negli ultimi due anni sono uscite molte recensioni su 1348 e devo dire che al di la del giudizio generale la voce ha creato molta discordanza. Molti l’hanno criticata, alcuni ne sono rimasti colpiti ma pochi hanno capito il motivo di tale interpretazione. Lord of Pestilence ha cercato di rendere inumane, stridenti e lancinanti le voci per creare una atmosfera che facesse percepire all’ascoltatore il fastidio, il dolore e la sofferenza narrata nell’album. Semplicemente è un’interpretazione legata al concept di 1348.

3. 1348 … una data, un titolo … come mai?

Come dicevo prima il nostro nome è legato alla morte nera del XIV secolo. Il 1348 è stato l’anno più nefasto nella storia dell’umanità. A causa della peste morì un terzo della popolazione Europea. Intere città furono falcidiate dalla sua potenza. È la vittoria della natura sull’uomo e quindi in un certo senso del paganesimo sulla cristianità impotente di fronte a questa catastrofe. Questo concept narra di come i cristiani reagirono: i preti non celebravano più funerali, i medici scappavano, gli ebrei venivano incolpati della cosa e massacrati, le famiglie si disgregavano e i credenti si auto flagellavano . Si credeva fosse la fine del mondo e tutti spendevano i propri averi per spassarsela nella credenza che sarebbero morti anch’essi. La civiltà era nel caos. Per noi questa data rappresenta l’anno zero dell’umanità, la fine del medioevo e del dominio assoluto della chiesa.

4. Siete usciti per un’eticheta ucraina, suonate poco dal vivo … scelta o necessità? E cosa ne pensate dell’UG italiano?

Si il nostro primo album è uscito per la Griffin Music, etichetta che ha creduto subito nel nostro lavoro. Purtroppo essendo appunto Ucraina non può aiutarci molto nell’organizzazione di eventi live sul nostro territorio ma è in previsione un mini-tour nel loro paese per promuovere il nostro prossimo lavoro. Suonare poco dal vivo non è ne una scelta ne una necessità ma si tratta credo del disinteresse da parte degli addetti ai lavori, difatti siamo alla ricerca da anni di qualche agenzia che ci procuri qualche evento visto che i locali e gli organizzatori dei festival ci ignorano. Per quanto concerne underground italiano credo non sia secondo a nessuno in termini di qualità. Vantiamo una miriade di bands di alto livello che però nella maggior parte dei casi è promossa male o niente del tutto. Inoltre la quasi totale assenza di gruppi accreditati a livello internazionale e supportati da major fa in modo che non si crei interesse per quanto concerne l’UG italiano. La massa preferisce andare a vedere qualche gruppone straniero ignorando l’esistenza dei gruppi italiani. Io personalmente preferisco l’UG in quanto è una vera espressione artistica non controllata dalle major che hanno si i soldi per promuovere a dovere ma in cambio pretendono un controllo assoluto sul prodotto finale.

5. face painting … cliché? tradizione? o altro?

Sicuramente in parte è dovuto a una consolidata teatralità legata al BM. Il face painting per noi fa anche parte di un cerimoniale che rappresenta la parte oscura della nostra anima. È come se rievocassimo insieme alla nostra musica gli spiriti pagani che sono dentro di noi. In ultima analisi direi che il face painting ci serve per creare quella atmosfera macabra e surreale sul palco che altrimenti verrebbe meno.

6. So che state registrando il nuovo album,qualche anticipazione? Altri progetti in corso?

Si in questo momento siamo al lavoro sul nostro secondo lavoro. L’album è un concept sulla famiglia Borgia e sulle vicende ad essa legate. In particolar modo questo nostro nuovo capitolo si concentra sulla figura di Rodrigo Borgia divenuto poi papa con il nome di Alessandro XI. Rodrigo fu più un monarca dispotico e sanguinario anziché un principe della chiesa. Vissuto in pieno rinascimento ebbe molti figli, amanti giovanissime e fece eseguire molti omicidi. L’album parla anche degli usi e costumi neopagani della Roma di quel periodo e degli estremismi religiosi contrastanti di personaggi come Savonarola. Musicalmente risulterà un po’ diverso da 1348 le cui atmosfere dovevano rievocare un periodo molto cupo. Qui i suoni saranno molto più aggressivi e di impatto e la struttura dei pezzi è molto accurata. Si pensi che prima di andare in studio abbiamo dedicato quasi 2 anni allo sviluppo di questo album … ti posso dare come ultima anticipazione che in uno dei brani vedremo la partecipazione vocale di un noto esponente della scena UG italiana.

7. Cosa ne pensate delle zine? e dello sviluppo di internet e myspace?

Come ti dicevo prima UG non è molto sostenuto dagli addetti ai lavori. Fortunatamente esistono le zine che sono la vera e propria linfa vitale per i gruppi come il nostro essendo redatte da gente che ha la nostra stessa passione e che non deve rendere conto a nessuno. La musica è cultura e la cultura deve essere libera di esprimersi. Trovo molto interessante lo sviluppo di siti come myspace perché danno a chiunque la possibilità di farsi conoscere, ascoltare ed apprezzare. Noi utilizziamo molto questo canale che ci ha dato la possibilità di incrementare l’interesse delle persone alla nostra musica.

8. L’ultima parola a voi!grazie della collaborazione!

Volevamo ringraziarti per averci dato la possibilità di fare questa intervista e auguro a God Putrefaction di svilupparsi ulteriormente. Complimenti comunque per il lavoro che stai facendo. Per chi fosse interessato ai nostri lavori o vuole sapere di più su di noi consiglio di tenersi aggiornato sul nostro sito www.speculummortis.com o su www.myspace.com/speculummortis