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YMIR

È con immenso piacere che, in occasione della mia prima intervista, mi accingo a presentarvi una nuova, esaltante promessa dell'underground black metal Italiano: sto parlando di Ymir, one man band in arrivo da Bari guidata dal talentuoso e disponibile mastermind Savyor Fjorgyn.
Nel primo demo di questa oscura e primitiva creatura intitolato Hrímþursar (a breve la recensione su queste pagine) è possibile ascoltare un godibilissimo connubio di quanto di meglio il black metal ci abbia regalato durante tutti i suoi anni di vita.
Ma lasciamo che sia il già citato musicista a svelarci tutti i retroscena della sua eclettica creatura ...

Intervista a cura di Hagalaz

1. Quando nasce Ymir e perchè?

Ymir, nella mitologia nordica, è il nome della prima creatura malvagia esistente nell'universo dalla quale poi ha preso origine tutta la stirpe degli dei e delle razze. Quindi questa scelta va a indicare il concetto primordiale del "dove tutto ebbe inizio", con qualcosa di decisamente più misterioso e freddo, che musicalmente sfocia nelle atmosfere oscure, che riecheggiano lamenti lontani in un paesaggio freddo e desolato ...
Il progetto nasce ai primi dell'anno (2008), anche se in realtà ci lavoro già da inizio 2007: ho dato vita ad un primo progetto che non ho mai pubblicato e che al momento non farò per questioni tecniche ... ed è nato un pò per gioco, un pò per confrontare le mie idee e il mio concetto di musica con il pubblico e quindi di trarne pareri e, certamente, anche critiche, purché costruttive.


2. Ymir è una one man band: cosa c'è dietro la scelta di fare tutto da solo?

Quando hai qualcosa in testa ... e sai perfettamente cosa vuoi esprimere, viene più facile e più performante farlo da sè, cosa che invece in una normale band è molto difficile che accada in quanto bisogna accontentare i gusti di tutti, mentre da solo riesco a dare vita alle mie emozioni, a ciò che ho dentro, per poi associarlo alla musica ... ecco perchè ritengo che Ymir sia un progetto molto personale e che magari può non essere apprezzato da tutti, ma tra l'altro non è neanche questo l'obiettivo che mi sono posto.

3. Le influenze nel tuo sound sono amalgamate in maniera tale da dare origine ad una proposta decisamente personale ed interessante; mi citi a tal proposito nello specifico le bands che ti hanno influenzato ed in che modo l'hanno fatto?

Bè al momento mi limito a citare quelle più influenti ... sicuramente Vratyas Vakyas (Falkenbach), una delle menti più brillanti del Viking metal, ha fatto partire in me il desiderio di metter su un progetto "One Man Band", la sua musica mi ha fatto capire come una sola mente possa fare il lavoro di 4-5 persone e creare qualcosa di epico, bello, personale e al tempo stesso "adatto" ad un pubblico esterno.
Poi ovviamente non posso non citare Varg Vikernes (Burzum), che mi ha fortemente influenzato sulla scelta del suono, delle tematiche e della voce, al di là della sua vita privata, trovo che alcuni brani della sua produzione siano semplicemente geniali, come "Dunkelheit" che ha, in gran parte, influenzato tutte le mie scelte stilistiche.
Infine cito i Summoning che mi hanno colpito per la loro forte epicità e la scelta di utilizzare alcuni strumenti che reputo "non convenzionali" per un genere come il Black, che di per sè ha dei canoni che vanno rispettati.
Per il resto ci sono sicuramente altre bands che hanno contribuito a sviluppare la mia idea, posso citare gli Evoken, Moonsorrow e Kampfar. Sono del parere che in ogni artista, o band, ci sia qualcosa da imparare e, perchè no, da "rubare", per poi completarla con qualcosa di personale.

4. Cosa ti ha spinto ad intraprendere la strada del black metal piuttosto che quella di un altro genere?

Bè sicuramente il sound grezzo e minimale del Black vecchio stile si conforma di più alle tematiche da me sviluppate, di cui parlerò in seguito, però è anche vero che parlare solo di Black metal è riduttivo, le vie che ho intrapreso sono molte, a partire dalle atmosfere ambient tipicamente Doom, per finire con sonorità folk che, sempre in ambito black, sono proprie del Pagan, e che quindi si legano bene anche ai contenuti dei testi. Diciamo che quel suono pesante, ronzato e depressivo del Black mi ha aiutato a sfogare meglio le mie angosce e ciò che avevo dentro, cosa che magari con un altro genere non sarei riuscito a fare ...

5. Ti va di approfondire la tua creatura a livello anche concettuale? Quali sono le tematiche abituali dei tuoi testi, sono unite da un filo comune?

Allora le tematiche sono diverse, si spazia dalla Mitologia Nordica, fino ai temi più introspettivi della mia persona ... Non sono legati tra di loro e, anzi, posso affermare che, ad un primo interesse verso i miti norreni, mi sia pian piano dedicato a ciò che invece è risultato essere il prodotto finale: una espressione del malessere e della difficoltà di vivere in una realtà stretta, difficile da sopportare e la volontà di rifugiarsi in una dimensione alternativa dove, almeno la mente, riesce a trovare pace e gratificazione, e qui entra in gioco anche il tema del sogno, molto ricorrente nei testi ... Per questo penso che Ymir sia un qualcosa di molto personale, che non vuole per forza indirizzarsi ad un particolare pubblico, ma che cerca piuttosto di avvicinare coloro che si sentono più vicini a quella che è la mia sensibilità.

6. Hai realizzato un demo, quali sono ora i tuoi piani futuri?

Bè sinceramente non saprei ... sicuramente continuerò su questa strada, anche grazie all'affetto e all'interesse che, inaspettatamente, ho generato! Avevo un altro progetto in mente, dove le tematiche si fanno sempre più personali e introspettive e con un sound più folk e advantgard ... Continerò ad usare gli stessi mezzi, benchè limitati ... Se in futuro ci sarà la possibilità di contare su una band di supporto, non mi dispiacerebbe l'idea di portare Ymir, o altri miei progetti, ad uno stadio avanzato ... comunque per il momento va bene così, Ymir è stato una ricerca, una ricerca che potrà continuare così come concludersi, chissà ...

7. Oltre ad Ymir, prendi parte ad altri progetti o suoni in altre bands? Se sì, ce le presenti?

Al momento faccio parte della band tranese Necros Domini in qualità di cantante, compositore e aiuto testi. Al momento si stanno studiando i brani e dovremmo presentare il primo demo a novembre, insieme ad una esibizione live.

8. Vieni dalla Puglia, ci puoi dire qualcosa sulla scena underground della tua regione?

Bè in realtà non sono molto ferrato su questo tema ma ho notato con piacere di aver scoperto che il Black pugliese sia molto attaccato alla tradizione anni '80 e ci sono diverse band, almeno nella provincia di Bari, che si fanno valere ... per il resto mi spiace ma sono poco informato XD ...

9. E siamo giunti alla fine, lascio a te la conclusione ringraziandoti della disponibilità!

E' stato un piacere aver partecipato a questa conversazione, non capita tutti i giorni di suscitare l'attenzione della critica ufficiale e voglio ringraziare di cuore Hagalaz e tutti coloro che collaborano a questa intervista per l'opportunità concessami!
Grazie ancora.

contatti:    http://www.myspace.com/sfymir