English Version - Home - Recensioni - Articoli - Outbreak Of Sickness - Art Gallery - Eventi

 


THE TRUE ENDLESS


È sempre con grande piacere che mi accingo a realizzare un'ìintervista come questa!!
Intervistare un gruppo è sempre piacevole, perchè puoi finalmente permetterti di chiedere ai membri tutte quelle cose che ogni tanto ti vengono in mente, ma il fascino dell'intervista aumenta quando hai di fronte una di quelle bands che stimi e che apprezzi più delle altre.
Qualcuno potrebbe obiettare che sia fin troppo facile intervistare uno dei gruppi che segui di più, ma d'altra parte a qualcuno l'incarico lo dovevo pur dare e, in qualità di 'capoccia', mi arrogo il diritto di questa intervista, in barba al buon Impaler che forse mi odierà per questo eh eh.
Tralasciando le battute, chi ha avuto modo di leggere le mie recensioni degli Endless, uscite su black italy, sa come la penso sul gruppo che, formatosi nell'ormai lontano 1997, con oltre 22 progetti realizzati tra compilation, demo, cd, vinile, ecc, rappresenta, a mio avviso, una delle bands più valide e attive del nostro underground. Opinione straconfermata anche dall'ultima esperienza, grazie alla quale -dopo ben 7 anni- sono riuscita finalmente a vedere i ragazzi in azione durante le loro prove: oltre all'ottimo impatto sonoro e alla padronanza tecnica, la cosa saltata subito agli occhi è stata senza dubbio quella relativa all'aspetto 'umano' (in culo a tutti i paraculi 'sòtrublecsòbrutttttoantipaticoecattttivowsatana' che girano in questo ambiente!!tsk!) e la gran sintonia che esiste tra i vari membri, aspetti che rendono un guppo decisamente compatto sia sul versante musicale che umano e che dovrebbero stare alla base di ogni gruppo di un certo spessore, cose che mi fanno confermare, come dicevo sopra, il gruppo tra le bands che mantengono alto il nome della scena black metal italiana.
Nell'attesa di vederli finalmente in un vero live, sentiamo come hanno risposto alle domande della sottoscritta!

Intervista a cura di Adrastea

1. Ciao ragazzi, essendo già stati intervistati sulla nostra zine, evitiamo le solite domande di rito e passiamo subito al sodo: 1997 - 2008 ... dieci anni tondi di attività per una band direi che sono un bel traguardo, come state vivendo questo momento e quali sono i ricordi più belli che avete di questo lungo periodo?

Mayhem: Un album in uscita è il miglior modo per festeggiare; l’aver fronteggiato tutti i problemi ed i casini nel corso di questi anni ed essere ancora qua penso che sia una delle soddisfazioni migliori!

M: Di ricordi ce ne sono tanti, alcuni belli, divertenti, altri un po’ meno …diciamo che non ci siamo mai potuti stancare … il bello è che dopo tanta fatica e tanti anni siamo ancora qua a creare musica estrema, violenta e il più possibile personale.
Il momento lo stiamo vivendo come sempre, componendo e suonando … i 10 anni sono solo una data, un traguardo, ma non la fine … solo un momento … certamente da celebrare (non credo sia da tutti) ma non di certo un momento per “adagiarsi sugli allori”.

Astraghon
: Beh, sicuramente in 10 anni di attività ne sono capitate di cose belle strane e malate. Pur non essendo un membro fondatore l’impronta “endless style” ormai fa un po’ parte di me; mi sento di dire che lo spirito di gruppo e la coesione tra i singoli elementi ha quasi raggiunto un livello di perfezione … Speriamo sempre in un miglioramento continuo e soprattutto in altri 10 anni di Endless Black Metal!!!

2. Dal '97 ad oggi cos'è cambiato in casa Endless? Com'eravate, come siete e soprattutto ... undici anni fa, pensavate di essere ancora qua oggi e in modo così attivo?

Mayhem: Dieci anni fà facevamo casino come oggi, più o meno!! A livello personale sono compiaciuto del fatto che un bel po’ di tempo è passato, fatti e accadimenti ci hanno portato a cambiare come persone ... ma siamo sempre riusciti a mantenere un buon feeling tra di noi!!

 

M: Siamo soprattutto maturati, come musicisti e come esseri umani … l’età, l’esperienza, le avversità incontrate e il duro lavoro ci hanno temprati, ci hanno dato modo di conoscerci e di creare un rapporto unico che è il nucleo stesso del gruppo.
Undici anni fa, musicalmente, avevamo creato la band come sfogo, per creare musica violenta ed estrema, che rompesse col trend imperante del black metal sinfonico (che allora andava per la maggiore), eravamo volutamente dissacratori ed ironici, cosa che molti ancora oggi non capiscono …
Poi ci siamo pian piano evoluti, abbiamo preso coscienza di ciò che volevamo dire e ciò che eravamo e siamo cambiati …
Ti dico però che la nostra non è una situazione di fissità, siamo altresì individui in continua evoluzione, cambieremo ancora, naturalmente senza perdere o rinnegare ciò che siamo, perché nel cambiamento manteniamo la coerenza, a differenza di tanti gruppi che haimè cambiano al mutar del vento e delle mode ...

3. 'Wings of Wrath' lp version è la vostra ultima uscita, come nasce l'idea del vinile e come mai la ristampa proprio del primo album? (gran bel lavoro tra l'altro!!)

M: E’ stata un’idea di Ross della Aphelion (a noi naturalmente molto gradita), era in programma dai tempi dell’uscita del CD, ma solo ora ha potuto realizzarlo ... noi abbiamo tolto tutte le cover e abbiamo aggiunto un lungo pezzo nuovo “Soffrire-Sangue Nero”, tratto dalle session di registrazione dei pezzi per lo split con gli Angmar.
La realizzazione è fantastica … un gatefold LP limitato e numerato a mano … ne siamo davvero soddisfatti!

4. E a proposito di 'W.o.W.' non posso astenermi dal chiedervi di parlarmi di 'Vaeverlandt' un pezzo che trovo splendido ... come nasce e quali sono le vostre impressioni/emozioni su questo brano?

Astraghon: Vaeverlandt è sicuramente uno dei pezzi più amati dal nostro pubblico, ciò che lo rende così strano epico e maestoso è l’uso del dialetto novarese, che lo fa “suonare” e lo caratterizza in maniera totale. E’ un pezzo al quale sono particolarmente legato, un perfetto inno-ode alla nostra terra novarese … Vaeverlandt non è altro che Veveri … un luogo limitrofo alla nostra città …

M: Nasce per celebrare la terra dove viviamo … Vaeverlandt è Veveri (come detto da Astraghon), una zona vicina a Novara, che col suo nome ci ha ispirato il testo e l’atmosfera … E’ un pezzo piuttosto datato, ma piace molto … forse per l’utilizzo del dialetto, forse per la musica epica e cadenzata … sta di fatto che è uno dei pezzi preferiti da chi ci ascolta.
Abbiamo altri pezzi del genere, che di volta in volta inseriamo nei nostri lavori … è il caso di Margoroth e Maramann, che parlano di spiriti ripresi dalle tradizioni locali, spiriti oscuri e terribili che fanno della violenza sui vivi il loro passatempo preferito …e in più stiamo preparando “Nubilaria” inno vero e proprio alle terre novaresi, dato che è l’antico nome celtico della zona.

5. Ormai è imminente l'uscita del vostro ultimo cd, qualche anticipazione?????

M: Sarà molto diverso dai precedenti, pur mantenendo un forte legame con il nostro passato.
E’ un album più maturo e melodico, sperimentale, ma allo stesso tempo atmosferico e brutale … credo sia il lavoro dove abbiamo lavorato in maniera meno istintiva e più “costruttiva”, nel senso che abbiamo lavorato molto più a lungo su ogni pezzo lasciando poco al caso.
Dal punto di vista lirico è un concept su Jack lo Squartatore … è stato scritto per lo più da Soulfucker per la sua grande passione per questo enigmatico personaggio della storia.
In contemporanea con l’uscita del nuovo album comunque stiamo già preparando il suo successore … non ci fermiamo mai! hahahahahahaha!!

6. Scena live: purtroppo in italia non è facile ... gestori incapaci, mala organizzazione, gente che rema contro e gente che si lamenta e poi non si presenta MAI! Siamo una manica di parolai non se ne esce vivi!!!
Ma nonostante tutto riuscite ad essere attivi anche sotto questo punto di vista ... Cosa pensate di questo settore, come vi muovete e come vivete la scena live?

Mayhem: Hai già detto tutto tu ... comunque ci sono parecchie persone che alle parole preferiscono i fatti ... ai nostri concerti si presentano sempre i fedelissimi, gente che ci supporta da anni ... a volte mi meraviglio della costanza di certe persone!

M: La scena live in Italia è veramente messa male … hai già citato una valanga di problemi che affliggono questo paese dal punto di vista della musica live nell’estremo … i gestori e gli organizzatori non supportano sufficientemente le bands italiane che valgono, mandando avanti i fenomeni del momento, o gli amici-parenti; non organizzano e non chiamano gruppi italiani per fare da spalla ai tour, ai gruppi di passaggio e ai festival secondo un criterio di importanza …
Manca una grossa booking agency che investa in promozione per la “scena” italiana … anche se qualcuno si da da fare ultimamente …
In più metti l’estrema esterofilia del pubblico che, sempre meno va ai concerti (e poi si lamenta che non c’è mai nulla di buono in Italia) ed in sede live non supporta chi suona.
Sembrano tutti essersi dimenticati dell’headbanging, dell’energia che si può percepire-catturare-dare in un live …
Inoltre manca il supporto economico, che mi spiace dirlo, è quello che permette di andare avanti … il pubblico compra poco o niente, gli organizzatori non pagano le spese, quindi va avanti solo chi ha i soldi di famiglia e può andare in perdita suonando live … chi invece investe sudore e sangue (oltre ai soldi risparmiati) ad un certo punto mollerà per necessità.
Volevo poi parlare della novità che più mi ha disgustato negli ultimi (pochi) anni, in Italia ed all’estero … i cosiddetti concorsi a votazioni per partecipare ai grandi festival … un altro bel modo per far avanzare solo chi ha più amici o conoscenti e non chi realmente vale. La cosa mi rattrista molto …
Noi ci muoviamo per i contatti che abbiamo, sono amici o piccoli organizzatori, che saltuariamente ci chiamano … ci muoviamo per il rimborso delle spese, non ci guadagniamo, non abbiamo un cachè ma non vogliamo nemmeno perderci …
E poi il grosso problema italiano … la S.I.A.E … un’associazione che dovrebbe garantire l’arte e invece le mette i bastoni tra le ruote, tarpando le ali, costando tempo e fatica (oltre che soldi a chi non ne ha!) … è mai possibile che siamo l’unico paese europeo ad avere il bollino??? E senza sei un pericoloso criminale … mi sembra logico ... anche se il lavoro te lo sei prodotto tu e te l’ha stampato una regolare etichetta del territorio UE!
Poi c’è l’ENPALS che limita ancora di più i posti dove poter suonare, lo stato che non ti da nulla (a differenza di tutti gli stati nordici, dove un musicista può fare il musicista, senza dover andare a fare un altro lavoro per mangiare!) …
Siamo un paese semplicemente ridicolo … una volta di artisti e marinai … ora di buffoni!

7. Endless e progetti paralleli dei suoi membri ... per molti già è difficile mantenere un gruppo, voi oltre al vostro seguite anche altri progetti, cosa notevole direi, volete parlarci un po' dei vari progetti attivi che avete e come riuscite a gestire il tutto?

Mayhem: Senza passione non si và da nessuna parte! Personalmente suonare è vita, ed ho avuto la fortuna di incontrare gente che la pensa come me … Certo non è facile, il tempo manca sempre … Ma ne vale la pena! Tutti i progetti sono nati per soddisfare le nostre svariate esigenze, per provare strade e suoni diversi e per sfidare costantemente noi stessi. Certo i The True Endless rimangono prioritari, ma ci piace l’idea di sviluppare pezzi per l’uno o l’altro progetto.

M: Diciamo che siamo parecchio impegnati musicalmente, anche se fondamentalmente abbiamo T.T.Endless come principale …
Io canto in Opera IX (un altro bell’impegno …) dove aiuto anche nella composizione come chitarrista, ho un progetto personale Skoll e suono anche in progetti vari assieme a Mayhem come A Forest, Darkness e The Blessed Hellbrigade e un altro Zenith con un altro losco individuo di Novara … ho collaborato come session da studio con gruppi vari (Gosforth, Lifend, Existence) e collaborerò anche con Nocratai e Ycoshateron.

Astraghon: A parte T.T.E. ho avuto modo di collaborare con Throned, con cui ho registrato un MCD dal titolo “There Where The Moon Rises” qualche anno fa … Poi ho cercato di creare un nuovo gruppo assieme ad altri elementi della scena Metal (Black-Hard rock) novarese dal nome Atomic Bomb … niente Black Metal, ma hard Rock anni ’80 alla Motley Crue, Skid Row ecc … ma siamo ancora in alto mare per vari problemi di line up … come in tutte le band che si rispettino!

8. Non me ne vogliano gli altri eh eh, ma da donna certe cose 'toccano' (e fanno anche un po' girare i maroni!) quindi una domanda specifica alla signora del black metal italiano la devo fare ...
Purtroppo non sono molte le donne che suonano nella scena metal italiana, meno ancora sono quelle che troviamo nel settore estremo e ancor meno sono quelle che vengono apprezzate e stimate nel settore musicale complessivo (come dicevo prima siamo una manica di coglioni haimè!) Soulfucker ... bella, brava e soprattutto decisa ... come vivi il tuo ruolo all'interno del gruppo e della scena metal italiana e cosa pensi a riguardo di tutte le polemiche, esterne ed interne, che vengono rivolte alle donne che si dedicano al metal estremo?

Soulfucker: Polemiche? Ho vissuto la mia vita fino ad ora sbattendomene altamente delle critiche, o meglio, ho sempre preso atto delle critiche costruttive, ma per critiche mosse solo perché una donna si “intrufola” nel black metal che è “da maschi”, sinceramente la reazione è una sonora risata … soprattutto perché ho a che fare con questo mondo dal 1994, e sinceramente agli inizi potevo anche accettarle, ma ora proprio ci rido sopra.
Trovo sinceramente allarmante l’estremo INFANTILISMO di questi uomini che si dichiarano puri e duri, poiché cozza decisamente con l’attitudine stessa del Black Metal come lo intendiamo NOI vecchi!
Certo che anch’io quando vedo le dame delle tenebre che sfruttano la visione collettiva della donna-schiava che si sottomette al maschio cattivo all’interno di una band non ne capisco il significato … io suono il mio fottutissimo basso, non metto in mostra la “mercanzia”, quando non c’è aria di denunce sputo il mio bel petrolio e vomito fiamme su un palco … cosa c’è da polemizzare?
La mia opinione alla fine è: dite pure quello che volete, ma Soulfucker continuerà a tenere viva la fiamma Nera, come ha sempre fatto …

9. Prima del saluto finale è d'obbligo chiedervi quali saranno i vostri progetti futuri, dopodichè ...

Soulfucker: Convincere M. che il mio progetto nuovo è assolutamente GENIALE.
Nel frattempo suonare!suonare!suonare!!!!

Mayhem: Personalmente ... Mi auguro di continuare la strada che da più di dieci anni stò percorrendo.

M: comporre nuovo materiale (cosa che non smettiamo mai di fare), suonaresuonaresuonare!
Personalmente io non posso smettere di suonare … ne va della mia sanità mentale …

10. ... a voi il compito di chiudere l'intervista ;)

M: Grazie per il supporto e l’intervista e grazie a chi ci segue, chi viene ai live e compra i nostri album!
Supportate l’underground e boicottate lo scambio selvaggio di mp3!

Soulfucker: concordo pienamente con M:!

contatti:

- www.thetrueendless.com
-
www.myspace.com/thetruendless

Altri articoli sulla band:

• The True Endless "Live and Raw" - "Wings of Wrath"
The True Endless - intervista 2004