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Bee Kanno
La forma è il mezzo con cui si rende comunicabile il pensiero, il sostrato
spirituale, l'intangibilità della nostra composita realtà.
Le parole sono le forme più dirette ed immediate dell'espressione della
nostra esigenza primaria di estroflettere quell'insieme di contenuti che ci
distinguono dalla cruda materia e fanno di ciascuno di noi un unicum irripetibile.
Ma la complessità dei nostri pensieri e sentimenti ha richiesto il ricorso
a forme sempre più ricercate ed articolate per giungere ad espressioni
sempre più aderenti all'effettivo e reale contenuto del nostro "sentire".
La luce ha bisogno dell'ombra, e accanto al bisogno di comunicare amore e positività,
ecco emergere dai luoghi più insondabili dell'anima le forme espressive
dei deliri dell'immaginazione, dei terrori più inesplicabili.
La ricerca creativa del perturbante, che caratterizza senz'altro la cultura
gotica, che si fa alfiere delle idee estetiche più tenebrose ed intrise
di inquietudine, oggi appare arricchirsi di un nuovo interessante esponente,
originale per tecnica ma non meno "tradizionale" per effetto estetico.
Bee Kanno emerge dalla composita realtà "gotica" giapponese,
qualcosa di poco conosciuto, magari per troppi tratti dipendente dalle esperienze
artistiche occidentali, essendo stata indubbiamente l'Europa la "culla"
della "creatura" culturale dark, ma che, sorprendentemente, come tante
volte riesce alle "invenzioni" nipponiche, ha la forza espressiva
sufficiente a richiamare interesse ed attenzione.
Le bambole della Kanno sono un vero ricettacolo di smarrimento ed inquietudine,
le forme ibride, talora dotate di uno sconcertante movimento meccanico, sono
spaventose parodie di incubi infantili.
La sensazione che inducono quelle immagini ricercate nella loro stravaganza
è un vero e proprio "pugno allo stomaco", che tanto lascia
pensare sull'ironia che accompagna l'articolazione delle forme: basta un elemento
strutturale in più o in meno, e qualche gioco di luci particolare, ed
ecco che la normalità delle consuetudini viene incontrovertibilmente
turbata, e l'effetto è
stupefacente.
Il tributo che la Kanno versa alle esperienze occidentali si percepisce anche
per quello che ci racconta sulle sue origini artistiche, ma l'originalità
nella manipolazione della forma ed il gusto tutto orientale per il perturbante
caratterizza le sue opere in tal modo da consentirci di riconoscerle uno spazio
tutto suo nell'ambito dell'espressività moderna della cultura gotica.
1. Com'è cominciata la tua esperienza artistica?
Quando ero teenager mi piaceva la musica punk così andai in inghilterra
e conobbi molta gente interessante, cultura, architettura ecc.
Più tardi in Giappone ho cominciato la mia attività di fotografa
cominciando con alcuni amici che realizzavano film e servizi fotografici.
Nel caso del "making-dolls" è stato un esperimento, io stavo
realizzando abiti perché pensavo di fare la stilista
ma ora sono
convinta che il meglio della mia esperienza sia il "making dools".
2. Quali influenze ti hanno ispirato?
Tutto!
Particolarmente tutte le specie della natura!
Per esempio animali, insetti, pesci, fiori ed ecc.
3. Secondo te c'è un punto di contatto tra l'arte europea e gli ideali estetici giapponesi? Come si ripercuote ciò nelle tue opere?
E' una domanda difficile
Penso che ovunque ci siano oggi delle somiglianza, specialmente per alcune città
del mondo.
Ma non saprei dirti molto, perché questo non è importante per
me.
Il mio punto di vista è la "Bellezza" delle cose. Non penso
così tanto all'Est e all'Ovest.
Se io sento qualcosa come bello, questo è Ok, questo è tutto!
Probabilmente non posso vivere senza qualcosa di bello.
(Ride !!!)
4. Perché fai uso di bambole per le tue opere artistiche? Cosa rappresentano per te le bambole???
Perché la forma umana esercita una grande attrazione su di me, ma piuttosto
mi piace realizzare dei bambini ibridi. Per esempio una donna-gatto, una donna-pipistrello,
un unicorno ed ecc.
Sai, la mia bambola più grande è come una donna adulta.
5. Alcune tue opere sono realizzate mediante bambole in movimento. Perché ? Cosa hai voluto rappresentare col movimento?
Ho giusto cercato il divertimento.
Non era divertente?
6. E' possibile considerare "gotica" la tua arte?
Sicuro!
Almeno credo.
7. Cos'è il Gothic secondo te?
Qualcosa di occulto, un castello antico, tele di ragno e romanticismo!
8. Ti piace la scena gotica europea? Cosa in particolare?
Si!
Mi piacciono i vecchi film horror, i romanzi e la musica come quella di Siouxsie
and the Banshees
9. C'è qualcosa nella tradizione giapponese che assomiglia alla cultura gotica?
Penso di si, particolarmente il Medioevo giapponese
10. In Giappone c'è una scena gotica?
Si, c'è!
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piccolo assaggio dei lavori della Kano:
Per approfondire la conoscenza con l'artista giapponese, ecco alcuni indirizzi
internet:
http://www.adjustnet.com/bee/
http://www.fluxeuropa.com/bee_kanno.htm
by S*TOX