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The Garden of Delight - Siddartha 22 settembre 2001

All' ingresso del locale (intorno alle ore 23) uno scenario inquietante mi si è presentato davanti; la prima domanda che mi sono posto è stata: "Ma la gente dov'è?".
Mi aspettavo di trovare la folla delle grandi occasioni (i Garden fanno parte del gotha del gothic - rock……) e di fare la mia "cara fila" prima di gustarmi un concerto che aspettavo da tempo.
Invece non è stato (purtroppo) così; mi sono trovato insieme ad una cinquantina (scarsa) di persone a vedere un concerto che avrebbe meritato ben altro pubblico.
E sono arrivato inesorabilmente al secondo quesito: "Ma in Italia esiste davvero una "corrente" oscura?".
Vista la gente presente la mia risposta è stata negativissima (una band come i G.o.D. non può e non deve passare inosservata).
Ma passiamo al concerto vero e proprio; se da una parte ci sono state delle deficienze (a livello organizzativo, intendo), la scaletta proposta è stata un vero godio per le orecchie dei presenti: "Spirit Lovers", "Shared Creation", "The Seal", "Spirit Invocation", "Procession", "Godless 666", "High Empress", "Exorial" (gli ultimi due brani sono tratti dall' ultimo album "Dawn") tanto per citarne alcuni.
Nel tempo loro concesso (poco più di un'ora) i G.o.D. hanno ripercorso musicalmente le tappe fondamentali della loro carriera decennale dove spicca prepotentemente la personalità "deviata" di Artaud Seth (unico e vero leader del gruppo).

Mr. Crowley