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DEICIDE - MYSTIC CIRCLE - CENTRINEX - INSISION - ANTAEUS - Auditorium Flog - 26/11/02


Sono già le 21:30 quando arrivo al Flog e scopro di non essere in ritardo di mezz'ora (visto che, a quel che sapevo, l'inizio del concerto era fissato alle 21:00) bensì di un'ora e mezza. La news dell'aggiunta nel bill di Antaeus e Insision non ci è giunta in tempo.
Al mio ingresso il pubblico è già sotto il palco mentre i Centrinex sono già a metà del loro live.
È un peccato che una band, come in questo caso i Centrinex, debba pagare per un pessimo lavoro del mixerista. I bassi della batteria (unico strumento che fuoriesce dalle casse) sono troppo spinti e lasciano appena spazio alla voce. La band tuttavia mi ha incuriosito, perchè nonostante l'impossibilità di un giudizio critico sono sembrati preparati e a proprio agio.
Di tanto in tanto fa capolino dal back-stage Glen Benton, che manifesta palesemente come frema per salire sul palco.
Il growl del cantante non è certo dei più potenti, ma seppur provato dall'intensità del live è riuscito a mantenerlo fino alla fine. Buoni anche i tempi di batteria.
È il turno dei Mystic Circle, ma parte del pubblico già chiama i Deicide, attirato dal logo sulla risonante della gran cassa.
Anche per i Mystic Circle è difficile dare un giudizio critico ma le loro canzoni si possono seguire più facilmente; a lato del palco è possibile ascoltare una flebile chitarra insieme alla tastiera (proveniente da ... base registrata?). La band propone brani di stili vari ma a volte monotoni; un riff alla Venom è inserito in una canzone di stile svedese, mentre altri pezzi sono decisamente brutal.
Vicino al palco è seduto Brian, con un apio di occhiali che gli conferiscono un'aria da intellettuale, anche se l'attenzione cade sul braccio interamente tatuato.
Maggiormente aprezzabile il lavoro del batterista, con il suo china piazzato su di un asta alta sulla testa e che suona a mo' di gong.
Il pubblico si scatena alle prime note di "Raining Blood" degli Slayer ... prime note che fungono da intro ad un loro pezzo.
Tutti sembrano aver aprezzato l'intero live fino ad ora ma sanno che le loro energie sono state ancora messe da parte ...
Le luci sono spente, ma si intravedono le sagome dei fratelli Hoffman e di Steve prendere uno alla volta posizione sul palco. Le luci si accendono quando Glen si piazza davanti al microfono e si accorge subito come non ci sia bisogno di incitare ulteriormente il pubblico, più che euforico: la opener è "Bible Basher".
Tra una bevuta di Jack Daniel's (che offre generosamente al pubblico) e qualche tiro di sigaretta (...?) propongono in qualità cd le canzoni di ogni album (ancora una volta propongono esclusivamente "Dead But Dreaming" fra quelle di "Legion").
Steve è un metronomo infernale, preciso e potente, che traspira grinta e rabbia dal volto. Eric titaneggia il palco con la sua mole e i suoi assoli, assoli che scambia col fratello dall'aria più "posata". La voce di Glen Sembra provenire dal sottosuolo: cupa, potente e corposa dalla prima all'ultima song, inserendovi ogni tanto il tipico pitch-shifter alla Deicide.
Solo il basso è penalizzato, ma il sound nel complesso è ottimo, in stile "Insineratehymn" ma molto più aggressivo e d'impatto.
Tra i fan in prima fila, che hanno dovuto subire passivi un pogo inarrestabile, alcuni hanno portato a casa un plettro, un asciugamano ed un bottiglia con due dita di Jack Daniel's, quasi fosse un pellegrinaggio ad un santuario.
E pensare che certe voci preannunciavano il loro scioglimento: chi è stato presente al live ha avuto più che una smentita.
È l'ultima canzone, "Crucifixation"; ora vado sotto al palco per finire di spaccarmi i timpani ... e le ossa.

by Lucas Demon