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Inizialmente si avverte qulache problema con i suoni, ma appena è
tutto sistemato i 4 americani non mostrano pietà per nessuno: il
repertorio è micidiale, si passa dai brani del nuovo "God
Hates Us All" ai classici "Raining In Blood", "Chemical
Warfare", "Die By The Sword", "Dead Skin Mask",
"War Ensemble", "Spirit In Black", "Season In
The Abyss", "Born Of Fire", Mandatory Suicide", "South
Of Heaven" ed una conclusiva e distruttiva "Angel Of Death",
per salutare ed omaggiare il pubblico italiano che, come al solito, non
si smente, non si risparmia e mostra tutta la proria passione verso la
band di Kerry King.
Lombardo è una vera e propria macchina da guerra, la prestazione
tecnica degli Slayer è impeccabile, come anche la presenza scenica:
infatti i 4 "assassini" non si risparmiano affatto e anche sul
palco si poga dall'inizio alla fine del concerto.
Domenica 9 Giugno: Il secondo giorno del
Gods Of Metal, vede coinvolti grandi nomi del power metal, tutti gruppi,
a parte Blind Guardian e Manowar, dei quali sconosco la discografia. Ho
avuto modo di ascoltare, qualcosa dei Virgin Steel, dei Running Wild,
ma il tutto molto superficialmente, quindi penso si prospetti una giornata
molto dura
e magari noiosa!
La giornata non inizia sicuramente nel migliore dei modi: innanzitutto
già da prima mattina piove, qualche problema con i mezzi pubblici,
qualche ritardo dei bus e un numero di persone superiore al primo giorno
all'ingresso, mi fanno perdere l'esibizione dei Time
Machine.
Peggio di così non può cominciare, perdere l'esibizione
dei Time Machine mi è dispiaciuto, nonostante la mia passione per
i generi più estremi, seguo da diverso tempo la band e avrei voluto
vederli dal vivo
pazienza.
Il gruppo che segue sono i Metalium, indubbiamente
coinvolgenti, ma niente di eccezionale, una power metal band che ha eseguito
qualche bel brano, ma a lungo andare ha iniziato a stancarmi: devo comunque
riconoscere che sul finale i Metalium hanno suonato brani più tirati,
e indubbiamenti più incisivi.
Dopo i Metalium è la volta di Blaze,
lo avevo visto insieme agli Iron Maiden nel '96,
ma non ho ascoltato i suoi lavori da solista.
Blaze si rivela, almeno per me, una delle più grosse sorprese della
giornata, mi aspettavo comunque una valida esibizione, ma l'ex Maiden
ha saputo dare molto di più, dimostrando grande carisma ed esperienza.
L'esperienza è anche una delle principali caratteristiche dell'esibizione
di Doro, ma ad essere sincero, mi è
piaciuta più lei, (??!!) che la musica: comunque è un personaggio
che sa come comportarsi sul palco, sa ben tenere il concerto, diversi
sono i fans presenti.
I Domine su cd non mi sono mai piaciuti, ma
dal vivo devo ammettere che non mi hanno disturbato, anzi, ho molto apprezzato
le capacità della band e il coinvolgimento: un'esibizione di grande
impatto ed una prestazione strumentale veramente niente male, fa dei Domine
un'ottima band anche in fase live.
Una band dalla quale mi aspettavo sicuramente di più sono i Virgin
Steele.
Hanno si suonato bene, ma non sono stati cosi duri come sono su cd
il pubblico accorre sotto il palco e comunque sembra gradire l'esibizione
della band, un'esibizione però interrotta, in quanto la band si
dilunga in un assolo sicuramente evitabile.
Pur non conoscendo affatto la loro discografia, devo dire che i Symphony
X sono stati molto bravi nel coinvolgere: devo riconoscere che
la band ha grandi capacità tecniche, grande presenza scenica, tutte
le carte in regola quindi, per essere considerata una delle band di spicco
di questa domenica.
I Simphony X hanno suonato in modo eccezionale, forse un po' poco come
tempo a disposizione, ma pazienza; violenti e tecnici, nonostante abbiano
inizialmente avuto un suono non dei migliori, hanno saputo impegnarsi,
soddisfare e accattivarsi la simpatia del pubblico che li acclama a gran
voce. Eccezionali.
Anche i Running Wild hanno tenuto un'ottimo
spettacolo, introdotto da enormi fiammate e supportato, di tanto in tanto,
da fuochi d'artificio: ottimi brani, ottima tecnica e ottima presenza
scenica per una band che merita tanto e che ha saputo offrire, ai suoni
numerossissimi fans, uno spettacolo degno di nota e di alto livello.
A poco a poco, ci si avvia verso la fine di questa lunghissima domenica:
siamo giunti al penultimo gruppo, ovvero i Blind Guardian.
Come per i Kreator e Slayer, dato che questo è il mio secondo concerto
dei Blind Guardian, sapevo cosa aspettarmi e sapevo che i tedeschi non
avrebbero assolutamente deluso; ottimi Blind Guardian, apprezzati da tutto
il pubblico, dimostrano una perfetta forma fisica e una preparazione tecnica
di tutto rispetto. Molto migliorati rispetto al passato, per poco più
di un'ora ripercorrono i momenti salienti della loro carriera, ma sicuramente
i brani più apprezzati e più efficaci, sono tratti da "Imagination
From The Other Side"; una conclusiva "Mirror Mirror" fa
letteralmente andare in delirio presenti. Veramente grandi i Blind Guardian.
Dai Manowar non sapevo effettivamente cosa
aspettarmi, ma ero sicuro che qualsiasi cosa fosse successa, avrebbe stupito.
I 4 "guerrieri" americani tengono un concerto concentrato e
soprattutto violento, come mai mi sarei aspettato: vengono proposti molti
dei classici che hanno reso famosa la band, quali "Manowar",
"Blood Of My Enemies", "Kill With Power", "Fighting
The World", "Kings Of Metal", "Power", "Hail
And Kill", per lasciare spazio, di tanto in tanto, a virtuosismi
solistici affrontati da tutti i componenti.
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