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Post Mortem 20-02-03


I gruppi previsti in scaletta per l'inizio alle ore 20.30 erano i C.L.G., Prometheus Unbound, Rust Of Reason, The Last Winter, Spectral Forest, Corpsefucking Art, CIAFF e Slavery.
I Corpsefucknig Art non hanno potuto suonare perchè il loro batterista stava male, mentre i CIAFF non sono potuti venire per cause ignote.
Il concerto è iniziato ovviamente in ritardo ma senza dubbio il fatto che hanno chiamato un fonico competente ha giovato al disastroso Circolo degli Artisti.
Il primo gruppo a suonare sono i C.L.G., gruppo death; tra i suoi componenti rileviamo il batterista dei Sudden Death che casualmente ritroviamo ovunque, ma c'è una spiegazione, il Post Mortem l'ha ideato lui, geniale. I CLG tecnicamente lasciano il tempo che trovano. Il cantante prova ad incitare la folla, il problema è che la folla si conta sulle dita di una mano e quindi ottiene un risultato ridicolo.
Prometheus Unbound, gruppo blackmetal alla Dissection, tecnicamente nulla da commentare, sicuramente hanno un o stile apprezzabile anche se non riescono ancora a distaccarsi da un filone musicale che ha probabilmente già dato tutto, è senza dubbio un gruppo in fase di crescita.
Rust Of Reason è il nuovo nome dei Benighted che lo hanno cambiato a causa della scoperta di altri innumerevoli gruppi con lo stesso nome. Gruppo thrash di ottima preparazione tecnica, un peccato per il cantante che sfoggia il suo inglese limitato con una voce troppo pulita e inadatta. Propongono una nuova canzone non presente sul demo dalle ottime melodie.
The Last Winter un gruppo sostanzialmente death, iniziano con "Master Of Puppets" e finiscono con "Raining blood" suonate perfettamente. Un gruppo che fa spettacolo tra cover e pezzi loro, nuovi e vecchi, tra i quali ritroviamo le più diverse influenze. La fase di crescita musicale qui sembra aver preso atto.
Slavery il gruppo headliner della serata, per motivi a noi sconosciuti, suonano per penultimi. Gruppo death core con influenze brutal, tecnico per il lato death e totalmente sporco e distruttivo sul piano core. L'attitudine è inaspettata poiché è un gruppo francese a differenza di tutti gli altri gruppi presenti, della scena romana e dintorni. Il core è troppo evidente: salgono sul pacco e spaccano tutto. La poca gente presente si esalta. Una grandiosa presenza scenica.
Spectral Forest un gruppo blackmetal alla Abigor, tirato e veloce ma un po' troppo alla Abigor. Rigoroso il face painting. Buoni tecnicamente, ottimi riff e atmosfere. Pesante il troppo tempo tra una canzone e l'altra.
Nonostante due gruppi non hanno suonato è finito come al solito troppo tardi per essere un giorno infrasettimanale sfavorendo i gruppi e tutte le altre persone.

Aliena

Fotografie live