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Satyricon + Khold - Transilvania Live – Milano 13.3.03


Prima di iniziare la recensione vera e propria vorrei spendere due parole per ringraziare la Live (che mi aveva fornito l’accredito per il concerto… difatti ho dovuto pagare) e per la gentilissima signorina che aveva in mano le liste all’ingresso del Transilvania, quindi:

VAFFANCULO LIVE, VAFFANCULOOO!!! E MUORI ANCHE TE RAZZA DI TROIA COI CAPELLI GIALLO PISCIO!!


Non so bene di chi sia la colpa perché quando ho cercato di verificare personalmente la mia assenza sulla lista la pulzella puttana ha saggiamente avvicinato al suo (ormai flaccido) corpo il foglio in modo da rendermi impossibile la lettura dello stesso, pertanto non so se effettivamente la Live racconta cazzate o se (ed è possibilissimo) il Transilvania ha deciso di guadagnarci di più e “far sparire” i nominativ i…

(cosa che fanno riflettere queste, sopratutto visto che siamo stati INVITATI non abbiamo chiesto noi l'accredito ... n.d.r.)


Arriviamo al Transilvania verso le 9.15 e già i Khold sono sul palco a riscaldare l’ambiente, forti di un bel debut album e di un discreto (seppur a mio parere inferiore) album i norvegesi suonano il loro black molto cadenzato in maniera impeccabile.
Tuttavia risultano un po’ noiosi dal vivo, a parte alcuni passaggi in cui il pubblico reagiva anche energicamente ho visto decisamente troppe braccia conserte e occhi al cielo per un concerto black metal.

Dopo una mezzora lasciano il palco, e inizia una lunga attesa durante la quale verrò a conoscenza del fatto che il mio amato Frost si è rotto un piede, vengo preso dallo sconforto, a quel concerto ero andato per due motivi: vedere i Satyricon e vedere quell’animale di Frost, partono le note dell’intro di Dark Medieval Times e sul palco appaiono i mostri del Black Metal e dietro alle pelli si va a posizionare lui! Frost!!
Satyr, forte della sua grande esperienza, domina incontrastato il palco, voce impeccabile, aggressività graffiante, anche gli altri musicisti di supporto tengono bene il palco ed eseguono egregiamente i pezzi.

Aprono con una serie di canzoni tratte dall’ultimo lavoro “Volcano” e il pubblico sembra gradire visto che nelle prime file si vedono gli headbangers e poco dietro, per movimentare un po’ il tutto, gli Execratum si riempiono di mazzate coinvolgendo un po’ tutti quelli che ci sono intorno.
L’impianto del Transilvania questa volta funziona a dovere e l’impatto sonoro è ottimo, il primo momento di esaltazione arriva circa 5 minuti dopo che il chitarrista dei Kult, gli aveva urlato nell’orecchio “Se devono fare pezzi nuovi, io voglio Fuel for Hatred” ed è proprio con la pompata song, usata anche per il loro secondo video, che il pubblico si infiamma.

Un urlo unico si alza dal pubblico quando Satyr annuncia “Nemesis Divina”, nessuno può rimanere immobile e la furia dei Satyricon travolge tutti, stessa cosa per Havoc Volture, cantata dietro incitamento di Satyr da tutto il Transilvania…
Tutto questo devasto sonoro è maestosamente accompagnato dal drumming letale di Frost, che sferra colpi precisissimi, velocissimi e impregnati di violenza nonostante la gamba fasciata!!!
Passati ormai molti pezzi di Volcano, suonati con violenza alcuni di Rebel Extravaganza e Nemesis Divina dell’omonimo album tutti sanno cosa manca… e tutti la vogliono sentire…
Prima però parte la stupenda “Hvite krists død” che esalta in maniera incredibile
I Satyricon abbandonano però il palco.

Giochetto ormai vecchiotto e nessuno ci casca più … nonostante tutti sapessero che sarebbero tornati per procurarci un orgasmo il pubblico decide comunque di chiamare a gran voce i Satyricon, dopo una breve ma snervante attesa riappaiono, incazzatissimi ci violentano con un’esecuzione perfetta e carica di feeling versione di Mother North le cui parole vengono cantate anche dal pubblico (e chi non la conosce??), arriva l’intermezzo e Satyr invita il pubblico a fare il coro (quelli come me che hanno visto Roadkill Extravaganza se lo aspettavano perché da li si scopre che Satyr adora i fans italiani proprio perché furono i primi e gli unici a fargli il coro ( e ci facciamo sempre riconoscere oh!! :p n.d.r.)).
Questa canzone mi ha distrutto in tutti i sensi, anche perché il simpaticissimo Bloodtide (voce dei Kult) ha (sempre simpaticamente) deciso di ruzzarmi in mezzo ai palestratissimi e rasatissimi Execratum, i quali erano impegnati a massacrarsi fra di loro in un pogo … mi sono preso la mia dose allucinante di mazzate e mi sono sentito soddisfatto.

Il concerto si è concluso qui, c’è chi si è divertito moltissimo grazie alla perfezione con cui il tutto è stato suonato, proposto e preparato (ci sono stati pure i fuochi d’artificio :p) e chi è rimasto un po’ più deluso perché si aspettava una scaletta composta quasi esclusivamente da pezzi presi da Dark Medieval Times e Nemesis Divina (ma d’altronde i tour servono di supporto all’ultimo album che il gruppo fa uscire …) tutto sommato credo che nessuno si possa pentire di aver speso 18 euro per vedere i grandissimi Satyricon.
Tra l’altro dopo lo show Satyr è stato disponibilissimo coi fan per foto, domande varie e autografi … Frost è uscito molto dopo, quando c’era ormai poca gente, in stampelle, ma anche lui è stato ben disposto a firmare qualche autografo e a farsi illuminare da qualche flash.
Io ovviamente mi sono aggiudicato foto e autografi con e da entrambi, e dopo aver sentito la spiegazione delle “differenze tra Italia e Norvegia” in un italiano ben parlato direttamente da Aphazel degli Ancient ce ne siamo tornati a casa, e per tutto il viaggio ho comunque pensato a quanto troia è la vecchiaccia delle liste, e a quanto schifo fanno quelle merde della Live…

by DeAtHg0d