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NIGHT FULL OF EVIL 5 - 23.6.6
VROLOK (BLACK METAL) - INFERNO (BLACK METAL) - SILVA NIGRA (BLACK METAL)
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SEKHMET (BLACK METAL) - TUNDRA (BLACK METAL)
Il grande numero di eventi artistici promossi e diffusi nella nostra penisola, come anche in altre regioni d'Europa, non è il motivo giusto per dire che ovunque sia possibile apprezzare concerti e festivals di alta qualità; specialmente per chi, come me, apprezza certe sonorità particolari ed è spesso impossibilitato a poterle ritrovare nei soliti concerti-pacchetto che troviamo qui in Italia, o nei nostri centri urbani di maggiore frequentazione per le manifestazioni musicali! |
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Da questo pretesto mi armo di buona volontà e penso di fare un espatrio in quella terra dove, da anni, si coltiva una certa tradizione all'interno della nera arte che non smette mai di bruciare: stiamo parlando della Repubblica Cieca con i suoi favolosi gruppi che perseverano il culto del black metal! Una volta che l'amico Lord Set dei Sekhmet palesa la sua intenzione di ospitarci nella sua dimora, con grande entusiasmo sia suo che nostro, non aspetto altro tempo per aggiudicarmi un posto sull'aereo nel giorno 17 di ottobre (con scalo a Roma!) ... e vi assicuro che non è stata una semplice impresa da organizzare, nonostante non si possa negare che sia stata piacevole (come tutti i viaggi d'altronde, quando si và a sentire del buono e mal-sano black metal)! |
Il viaggio prosegue nel migliore dei modi con un celere ceck-in e poca attesa al terminale ... in modo che io possa poggiare il piede sulla "Divina Urbs" (eheheh!), ma la festa viene sempre rovinata in parte da questi schifosissimi ritardi al ritiro dei bagagli (Shit!!!). Ad ogni modo tutto è in regola e posso ripartire per la città del Golem in perfetto orario ... Nonostante tutto, il mio arrivo è previsto per le 9:30, così inganno il tempo coi Maniac Butcher nelle orecchie e già qualche birretta dal sapore cieco ... eheh! |
I ritardi relativi ai bagagli contraddistinguono anche l'aereoporto di Praga, per cui mi devo rassegnare ... aspetto ancora qualche minuto. Ma finalmente riesco a respirare l'aria praghese una volta uscito dal terminale e trovo gli amici Pamela e Francesco! E' fresca e fa ben sperare! In due giorni possiamo dire di averne viste di cose ... tanto è che il passaggio sul Ponte Carlo ci permette di visitare il Museo della Tortura. Simpatiche maschere tira muscoli o pali di ogni genere erano esposti sui tre piani del piccolo palazzo che ospitava l'esposizione, nonchè anche il "mio" prediletto palo corredato dalle giuste didascalie e foto documentarie!!! |
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Quando viene a prenderci Set siamo come al solito in una taverna ad aspettarlo, chi con i suoi liquidi alcolici chi con altre bevande per agevolare l'evaquazione delle masse moleste! Ahahah! Grande entusiasmo nel conoscere lui e suo fratello che ci traghettano a Decìn facendoci trascorrere una simpatica oretta in compagnia di gruppi n.s. che sbraitano come cani dalle casse del loro stereo! |
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Anche a Decìn si prospetta per noi una vacanza di tutto rispetto con le solite uscite nei pubs ed una ospitalità senza pari! Scorribande notturne e continui assalti farciti dalla mattina alla sera di Nargaroth, Enthroned e Satanic Warmaster ... nonché Maniac Butcher (local cult)!!! Solo così poteva consacrarsi una piena vacanza in casa Set! Eheh ... Il nostro gentile amico ci porta anche nella sala prove dei Sekhmet, dove abbiamo l'occasione di sentirli suonare prima della data decisiva! Tutto prosegue in maniera divertente ed esaustiva quando arriva il fatidico giorno antecedente al concerto! Ci prepariamo di buon mattino per arrivare puntuali alla stazione dei treni ... preparandoci a sorbire un lungo viaggio di otto o nove ore ... ma per Sekhmet questo ed altro! |
Dentro i vagoni c'è caldo ed arriva il punto in cui dobbiamo anche alleggerirci dalle nere magliette ... sarà la Gambrinus a rinfrescarci, l'ottima birra del posto! L'impresa ci riesce molto bene ... eheh e finalmente arriviamo alla stazione di Carvìna, dove incontriamo altri disperati italiani ... |
Con grande piacere intercetto la sarda aria di Raven, caprone alla guida vocale dei Tundra, grande amico proveniente anche lui dalla mia amata isola, e si scambiano subito due chiacchiere sui giorni passati: mi assicura che lo show in Austria è andato bene! Ma è della ciurma anche Gionata, degli Handful Of Hate (!!! !!! !!! quale onore!), che per queste date ha deciso di seguire la band romana supportandola dietro le pelli! Si palesa alla nostra presenza anche il grande Adramelech Von Inferno, la cui conoscenza è per me di grande lustro! Ci si dirige dunque verso il pub (altri salutari ed interminabili chilometri tutti rigorosamente a piedi!!!) che avrebbe ospitato bene o male tutta la ciurma degli italiani e del plotone Sekhmet al completo! La seratina procede abbastanza tranquilla (nonostante lo "sboccare" di qualcuno, come si usava dire tra i miei compagni di viaggio!) o l' ingestione continua di schifosissimi caffè privi di gusto!!! |
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Ma le migliori chicche devono ancora arrivare ... tutto bolle al meglio in pentola quando la nottata vorrebbe volgere al suo fine ... ! ... ! ... ! ...?! ma non abbiamo idea di ciò che ci aspetta quel giorno! Quasi tutta la compagnia di malati si dilegua e rimaniamo gli unici spettatori di qualche vomitata o degli ultimi fuochi della giornata ... quando veramente rimaniamo quasi DA SOLI con pochi altri disperati fuori dalla porta ... il nostro problema è raggiungere la casa di Azazel, ma lui ci garantisce che non ci sono problemi: ci avrebbe ospitato tutti. |
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La sua necessità però è bere, ancora, qualcos'altro (!!!), come se non bastasse! Altri svitati più malconci di noi vengono sistemati su un unico taxi ... quindi ci mettiamo l'animo in pace ed aspettiamo. Dopo svariati vai e vieni riusciamo ad "imbarcarci" con zio Azazel ed arriviamo al centro della cittadella. Siamo ANCORA Una Volta dentro un pub ... ma io e Francesco abbiamo un grande sonno visto che la stanchezza accumulata si sta facendo sentire tutta in una volta! Non possiamo dire di no però all'ennesima birra ... così consumiamo e lasciamo il locale! Finalmente è l'ora di riposare ... PENSIAMO! Ma questo non sembra rientrare negli intenti di Azazel e soci dato che accende computer, casse e continua a stappare in somma tranquillità. Ci viene offerto da bere, ed al primo cenno di rifiuto o di stanchezza ... il buon zio rasato ci dice: "It's Just drinking party! Don't worryy" (AhAhAh!). |
La giornata finisce e si ricollega direttamente a quella successiva quando, dopo tutti i videos di Nokturnal Mortum ed Impaled Nazarene che giravano sul pc, mi accorgo che ora sono tutti veramente collassati, ed anche per me ... dopo una lunga sosta al Wc, è il momento di spegnere il motore e chiudere gli occhi. |
Si conclude così la stupenda giornata in compagnia degli amici cechi (e di qualche altro tedesco privo di vita, ma comunque presente con la sua "salma")! La giornata di Sabato si rivela a noi, con una potente colazione di wurstels e ketchup ... accompagnati da? Provate ad immaginare!!! Il gentilissimo Lord Azazel ci avvia al pullman e si procede per la tanto sospirata Ostrava! Possiamo così ritrovare i compagni persi la sera precedente ed arrivare in città per un'ora ragionevole. Dovremo dirigerci nella sala di Vrolok e Silva Nigra ... ma in mezzo ai piedi, ad intralciare il percorso si presenta una mega-taverna! Che fare? Non è il caso di lasciarla perdere ... ! |
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Finalmente si raggiunge la costruzione diroccata dove si assiste a qualche rehearshal e possiamo effettuare una piccola prova di "Pomsta" coi Sekhmet ... purtroppo per Skullthrone (chitarrista di Silva Nigra/Inferno) la sua Ibanez è materiale da monta per il sottoscritto ... dunque gli rompo una corda! Penso quindi di risarcirlo con la muta di corde comprata a Decìn! |
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Ostrava è una bella città tutto sommato, e le ore antecedenti al concerto scorrono piacevolmente. Quando si avvicina l'ora di incamminarsi dobbiamo assolutamente trovare una scheda di memoria per la macchina di Francesco, così il simpatico Skullsthrone ci accompagna e ci aiuta a trovarla (anche perché senza la suddetta non sarebbero state possibili le presenti fotos!). |
Iniziamo col vero e proprio resoconto: |
Prima band ad esibirsi sono i Vrolok, già assaporati in parte nella sala prove, ma che adesso si presentano completi del solito usuale corredo della tradizione: warpaint e bracciali carichi di chiodi! (quale sarà il gruppo di questa rassegna di non così tal fatta?!). La musica è molto molto interessante; un raw war black metal tradizionale, incessante ... ma il momento di apice della goduria è quando mi spiattellano la cover dei Maniac Butcher da Krvestreb! A quel punto non ci vedo più dalla foga ed appesantisco il pogo, già cominciato nei primi brani. Davvero bravi, devo procurarmi qualcosa. |
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La scaletta prosegue con i longevi Inferno, band di impatto che fa la sua comparsa con le classiche teste di porco sul palco! Tutta l'audience sembra abbastanza rapita e tenuta in tiro dal carismatico Adramelech. Inoltre fanno la loro prima comparsa sul palco i Tundra, che aiutano ad aumentare il carico con il lancio delle teste di maiale sul pubblico ed il gigantesco crocione inverso! La scelta particolare del cantato si indirizza più sull'urlato (mentre quello dei Vrolok ad esempio emanava maggiormente le frequenze sporche della gola), particolarità che caratterizza la band anche nell'impresa di coverizzare i Master's Hammer! Mitici. |
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Tra un cambio di band e l'altro diamo uno sguardo alle rivendite, e posso dire che c'è davvero una scelta soddisfacente di Lp, tapes e cd's ... specialmente per ciò che riguarda il black metal, anche quello un po' più ricercato, con un occhio di riguardo pure per il marchandising classico dei gruppi capostipiti del genere. |
E' il momento dei Silva Nigra, ed il loro ruggito di rabbia cecoslovacca non tarda ad immergersi tra l'atmosfera e l'audience! Il black metal che propongono non può non essere di fattura marcatamente tradizionalista, rimpinzato dei soliti testi in lingua madre che enfatizzano la loro vena esasperata. Una interessante cover anche per loro: niente popò di meno che "Transilvanian Hunger" dei Darkthrone ... ma l'eccezione è rappresentata qui sempre dal cantato. L'idioma non può essere che quello ceco, in ogni caso! Provate solo ad immaginarla, era spettacolare! |
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Penultimo gruppo ad esibirsi sono i battaglieri del commando di Decìn, gli amici Sekhmet. E qui devo dire che, non solo per il legame che abbiamo stretto insieme a questi ragazzi, ma per tutta una meritata bravura e voglia di fare, a mio avviso ci troviamo di fronte ad una delle migliori bands della serata. Già dal soundcheck è intuibile che i loro suoni affilati come lame, ci faranno parecchio male! Il suono generale è infatti impostato su uno schema ancora più disumano delle precedenti bands. Subito possiamo apprezzare nella loro musica le profonde influenze di gruppi storici come Marduk ed Immortal (dei primi periodi, ovviamente, si intende) comunque miscelate alla loro vena poetica intrisa della loro nazionalità. |
Il cantante Abaddon fa la comparsa vestito di un saio nero con tanto di cappuccio, ed insieme, sotto la veste, lascia intravedere i numerosi proiettili incrociati, che ci fanno già capire che sarà sangue fino all'ultimo. Massacro totale infatti! La loro performance mi lascia nuovamente sbalordito ed ammutolito, soprattutto dopo che finisco di ammirare Ragnar (batteria) all'azione. Qualcosa di spettacolare, di fuori dal tempo e completamente gelido vi caratterizzerà se riuscirete a vedere questo gruppo di musicisti all'opera. |
Arriva poi il momento degli headliners della serata, i Tundra, band romana che in queste date ha ospitato vari musicisti e varie personalità della cultura black metal, come già accennavo, e tra cui Gionata Potenti, noto e brillante batterista degli Handful Of Hate! Il loro assetto si basa sulle vere architetture vecchio stile del genere, in primis infatti ho sentito il forte impatto alla Darkthrone, che congela i pezzi in una linea scarna e minimale; la giusta formula per uno show incisivo e penetrante. Giuseppe, detto anche "Raven", fa la sua comparsa su stage vomitando tutto il male che ha in corpo, la sua immagine ricorda molto quella di Barbarud e riesce bene a gestire i pezzi con la giusta dose di aggressione. |
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A quanto pare il chitarrista, che macina riffs intrisi di nero, tossici ed avvolgenti, non è esattamente colui che ha registrato le loro prove su cd, ma questo non è un problema rispetto alla resa che riescono comunque a dare di tutti i brani. Anche loro sfoderano la mitica "Transilvanian Hunger" che crea il delirio ed il trance fra i presenti (me compreso!), in modo da dare quell'apostrofo definitorio ed accattivante a tutta l'esibizione. Complimenti vivissimi anche a loro, gloria al Raw Black Metal Manifesto! |