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REPORTAGE IMPIETY / WATAIN / KULT
(STORM OF THE ANTICHRIST – EUROPEAN TOUR 2007 – 18 OTTOBRE – TRANSILVANIA LIVE - MILANO)
REPORTAGE VEXED / DEATH MECHANISM / HELL IN A CELL / HATRED
(METAL MASSACRE FEST - 19 OTTOBRE 2007 – TUNNEL – REGGIO EMILIA)
Ci sono eventi artistici, se proprio uno non si vuole tappare occhi, orecchie, naso e bocca che per la loro unicità assoluta relegano tutto il resto in secondo piano. Sono quelle tipiche date concertistiche che quando scorgiamo sugli elenchi e sui palinsesti musicali di ogni mese offuscano le altre date, facendo brillare semplicemente nei nostri occhi il numero del tale giorno. |
18 - 10 – 2007 IMPIETY – WATAIN - KULT - Transilvania Live - Milano
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Quando siamo dentro il locale le danze sono già aperte dai Kult, black metal band proveniente da molto lontano: il margine superiore del lago di Como, uahah! Riservano al loro pubblico un ottimo traditional black metal. Molto interessanti, consigliatissimi, soprattutto da cd. Su di loro posso dirvi, nel caso vogliate approfondire gli ascolti, che hanno realizzato un bel cd intitolato “Winds Of War”. |
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Almeno sarà durevole e bene assortita. Invece, tra una interruzione della traccia intro ed altri problemi tecnici sulle casse spia devo constatare con grande dispiacere che Shaitan e soci sono mezzo amareggiati. Tuttavia riescono a sparare come dei dannati, e questo è ciò che conta. Il nuovo batterista è fottutamente preparato ed annienta ogni cosa con la sua velocità. La foga e l'eccitazione sono alle stelle, tanto che ad un certo punto gli partono le bacchette per aria dal pathos che sta vivendo con la sua stessa intensità! Ci regalano le nuove arrivate, partorite su “Formidonis Nex Cultus”, micidiale album che troverete recensito su queste pagine. |
Moltissimi dei presenti utilizzano lo spezzone degli Impiety per andare fuori a fumarsi la loro sigaretta del cazzo ed io penso “I soliti ignoranti, qui in Italia”. I più incalliti ed assillati invece rimangono impigliati alla transenna e reggono l'assedio mentre si dimenano sotto il palco, producendo un continuo headbanging da guerra. I più nostalgici chiamano anche “Torment In Fire” che per il dispiacere del sottoscritto non verrà eseguita. Ovviamente viene dato spazio maggiore alle tracce contenute negli ultimi albums e soprattutto all'ultimo “Formidonis...” come già vi dicevo. La sollazzata dei GoatGladiators non si prolunga oltre i soliti quarantacinque (massimo cinquanta) minuti di esecuzione (tempo appena sufficiente per soddisfare le nostre voglie di thrash-black-metal-kommando!) e per questo devo fare un appunto all'amico Vittorio di Nihil: come facciamo ogni volta a vedere così poco dei gruppi che realmente ci interessano, specialmente se afflitti da un viaggio così palloso e terribile? Uahah E poi devi riportare i Desaster, ancora una volta in Italia, te medesimo – sacrilego che non sei altro!Non te ne ricordi? Ahah! Dopo la veloce digressione indirizzata all'amico fautore delle nostre Ore liete vi devo rendere partecipi del fatto che il cantato demolitore di Shaitan è sempre unico e gli piace tirare fuori la linguona per fare smorfie repellenti ed altro (componente scenografica di sicuro rilievo!) mentre le loro martellate ci consolano dal breve tempo di esecuzione e dai problemi tecnici. |
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Dopo tutte queste scontentezze da bambino viziato devo però dire che la soddisfazione di averli visti dal vivo non si placa nemmeno a distanza di tempo e la fantastica “Nocturnized” vomitata in faccia agli astanti in chiusura del live-gig ci consente di conservare una impressione più che superba e gloriosa dei nostri estremisti orientali! A tutt'oggi posso dire con convinzione: gli Impiety vanno visti assolutamente dal vivo ed in prima fila! Provate questa bagnata esperienza, non ve ne pentirete! Ave a loro, Beasts From The East! Pandemonium!! Porco cane, non vedo l'ora di rivisitarli live! |
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Tutti i mega-posers ritornano alla carica come un gregge quando vedono che si allestiscono sul palcoscenico le scenografie dei Watain. Beh, sai che avvenimento ... due croci ed un pò di candele nere (non lo aveva mai fatto nessuno, devo dire!). Eppure decine di disperati devono conquistarsi la propria foto di questo o quel pentacolo, perchè sennò l'archivio pieno di compitini quella notte rimarrà sguarnito! Vabbè, le solite divergenze con chi preferisce le cose meno stereotipe come me (che in fondo amo i pelatoni tailandesi mentre vomitano blasfemie!). I Watain, sui quali a questo punto non sarebbe lecito omettere un'impressione (mai si veda!), erano già nel roaster che accompagnava Kreator e Celtic Frost nel mese di Maggio. |
Per questo motivo non mi scandalizzo quando vedo le loro facce dipinte che si preoccupano di concedere espressioni maligne e competitive alla folla. Musicalmente sono una band accettabile ma nonostante provi a resistere, devo gettare la spugna dopo circa cinquanta minuti e vado a rinfrescarmi gli occhi al banchetto dei cd's. Vi assicuro che tecnicamente, musicalmente e scenicamente sono parecchio estremi ma qualcosa non riusciva a prendermi del tutto (come già la prima volta). Sarà stato il loro atteggiamento? Boh, forse, può darsi. Ancora non ho avuto l'intenzione di inserire un loro titolo tra i miei acquisti e non so se mai lo farò. Se vi piace il black metal svedese con qualche reminescenza dei MayheM potreste anche avvicinarvi alla loro proposta. Per quanto mi riguarda, quando ho sentito il prezzo del loro ultimo vinile ho chiuso bottega. Alla faccia dell'underground! Cercherò di fare l'esperimento da cd per capire se possono rivelarmi potenzialità che ancora non riesco a scorgere.
19 - 10 – 2007 VEXED / DEATH MECHANISM / HELL IN A CELL / HATRED - Tunnel - Reggio Emilia Quando ci svegliamo sono ormai le nove e mezza del mattino e dobbiamo andare a fare colazione. Ci infiliamo nella prima pizzeria che troviamo e ci imbottiamo di pizza e di birra. Mi sembra più che giusto! Reggio Emilia sembra una città tutto sommato tranquilla e noi ci prepariamo all'assalto di thrash che ci travolgerà in nottata. In serata Francesco torna tra noi dopo il lavoro, mentre noi siamo ben affaticati dal cazzeggio totale. Pensiamo dunque di andare a mangiare qualcosa presso il bar della stazione e l'ora della festa si avvicina. |
Arriva il momento dei guerrafondai: i Vexed. Aspettatissima formazione di thrash classico proveniente dal milanese (varesotto) che non deluderà le aspettative dei thrashers più tradizionalisti. Se l'impatto che potete notare sui loro albums è capace di creare un tornado nella vostra psicologia e fisicità... beh allora dal vivo sarete succubi di un'assalto dalla portata molto più intensa. La voce di Mik è penetrante e distrugge qualsiasi padiglione auricolare. I ritmi sono sfrenati e non cessano mai. Inoltre la perizia del chitarrista mi lascia proprio stupito per la precisione e per la pulizia. Si, possiamo parlare di effettivi veterani del genere. Da rivedere, da risentire, da RI – COMPRARE. E' uno di quei gruppi che non mi stancherò mai di ascoltare e che potrò sempre prendere in considerazione come esempio di incontrastata qualità. |
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Ogni volta che apro il case di un loro cd ed estraggo il dischetto per farlo suonare a tutto volume mi viene il buon'umore. Vi consiglio di fare altrettanto. |