La prima curiosità che ci porta a sorvolare i territori musicali degli Eternal Sin è costituita in primo
luogo dalla front cover! Corredata da un disegno di Durer che ritrae torture medievali inferte al
cristo morente di turno, invoglia all'acquisto se viene scovata tra gli altri titoli della distro del momento! Ad essere sinceri mi aspettavo qualcosa di più potente dall'ascolto, ma, in fin dei conti, "Christ's False Torments" non dispiace per niente! Anzi!
Il volume sempre più intenso della musica introduce "Biblical Inhumanity"! La voce di Lord Spite
ha una tonalità stridula ma si adatta bene alle metriche costruite dal basso di Racus e dalle chitarre
di Lord Shade. La batteria invece si lascia percepire attraverso un suono dall'onda quasi sintetica,
senza che manchi comunque l'impostazione di un filo logico imperniato su melodie marce. In
questo modo i nostri musicisti offrono i giusti spunti per suscitare una curiosità positiva nell'ascoltatore che dovrà seguirli nel procedere del loro percorso.
Molte delle costruzioni per l'appunto sono basate su scale di note ripetitive e risultano quasi
ipnotiche, come la prima song e la seconda "In The Name Of Lucifer". Penso che uno dei punti di
forza sui quali si reggono gli Eternal Sin sia rappresentato proprio da questo gioco delle melodie martellanti e della loro interazione con la voce che sputa malauguri di ogni genere. Non sono
comunque solo le melodie ad essere martellanti, ma anche il suono del charleston che risente di un
certo "effetto neve", ausiliaro alla sporcizia generale del suono.
Gli altri brani come "Ominous Truths", "Unholy Rites", "Igne Natural Renovatur Integra" non si
discostano da ciò che ho detto prima per quanto concerne composizione e arrangiamenti; forse ""Our
Eternal God, Satan Lord" e "Renaissance or Darkness" possiedono un impatto che a primo ascolto
potrebbe essere definito death metal, specialmente la prima, ma si rimane sempe in ambito di
qualcosa relativo al black. Assumendolo tutto di filato sarebbero necessarie solide "cortecce" di
ascolti abitudinari per non rimanere paralizzati nei mulinelli di riffs dei primi cinque minuti, oppure
si potrebbe tenere come sottofondo, per trarne giovamenti rilassanti, tipo musica da camera!
Che altro dire... senza dubbio non potrà soddisfare gli amanti del black metal feroce e violento, ma
si rivelerà di grande utilità se vi piacciono anche le situazioni più atmosferiche ed insane... Black
metal comunque chitarristico, nella sua forma malata; la colonna sonora perfetta per una serara
decadente inebriata di fumi alcolico-visionari in una totale incoscienza inumana!
A.C. |