Ormai da qualche mese, tra le quattro pareti della mia stanza d'ascolto, spira il male grazie al simpatico sette pollici che purtroppo solo ora vi presento e che riesco a recensire.
Non me ne vorranno gli autori del gioiellino, Adramelech e
compagnia o l'amico Raven con Pesten, ma un esempio di bellezza più unica che rara deve essere analizzato con calma e fino in fondo prima di poter essere capito e centrato in tutte le sue sfumature (oltre al tempo da trovare in mezzo agli svariati impegni!).
Senza perdere altro tempo vi dico subito che gli Inferno partono immediatamente con la consueta intro spettrale, preludio al loro consueto massacro. Inutile dire che ancora una volta la voce del terribile Adramelech solca come un rasoio le tempeste furiose degli strumenti, che si infrangono nel consueto e tipico modo incalzante della loro procedura assassina! La sua voce, sempre molto caratteristica per la modalità in urlato più che scream, li
fa riconoscere inmediatamente e assicura alla band il trademark di cui ha bisogno.
I quattro barbari sferrano i loro colpi come solo un assetato di sangue sa fare; be careful in listening!
Per quanto riguarda la prova sostenuta dai romani Tundra dobbiamo considerare che si tratta ancora di una registrazione con l'ex vocalist dei Maniac Butcher alla voce, fattore che conferisce un certo impatto e grande lustro al pezzo. La formula che rimane dietro alle loro sezioni è molto semplice e diretta. Non c'è tempo da perdere perché dopo appena due SOLI giri di chitarra (ed
è qui che i nostri ci azzeccano in pieno!), vengono abbandonate tutte le perplessità sulle lunghe intros strumentali dal momento che invece arrivano gli "hellroarrrs" di Barbarud ad impestare la situazione. Tutto ciò di cui avete bisogno è semplicemente farvi entrare nel sangue i riffs ispiratissimi di questa bontà, non ne rimarrete delusi. Gli altri perdi-tempo possono anche cazzeggiare, ma si troveranno sempre punto e a capo se non avranno affrontato la sciorinata delle note provenienti dal pianeta Tundra! Chitarre come seghe circolari, vomiti di nero scream al posto della voce ed il continuo ed imperterrito tappeto di percosse sulle pelli di Abominio sostengono questo "trionfo in nero" con grande convinzione, senza mai calare dal giusto tiro.
Preparatevi ... la tempesta old style è tornata!
A.C. |