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Album
CD
Date
2007
Label
Black Havoc Productions
Distribution Hardebaran
Studios Alpha-Omega Studio
Artwork visual project: Giuseppe Cuccorese
photo: Carmine Sardato
Logo: Leon (Mutala)
Contacts www.disguiseofficialsite.com
data rece 31/05/2007
Track List

1. Ending

UNCONSCIOUSNESS: DAWN OF PERCEPITION

2. Decreasing pleasure
3. Involved

INSIGHT: REVELATION OF FORCED PATH

4. Better Unborn
5. Dead for Brought Death

CIRCLE: CONTINUOUS REPETITION OF ACTING

6. Identical Beginning to the End
7. Into the Black Void (Sea of vacuous hulls)
8. Late

DISGUISE "LATE"

Disguise ... un nome una garanzia!
Già da questa brevissima frase si capisce che il cd di cui sto per parlare non mi ha lasciato indifferente, anche se senza sorpresa, perchè ormai seguendo la band dalla nascita mi aspetto da loro dei prodotti validi e sempre in crescendo, e questo "Late" conferma ancora una volta l'ottima opinione che ho del gruppo, che considero uno dei migliori della nostra piccola Italia, uno di quei gruppi che, lasciatemelo dire non ha nulla, ma proprio nulla, da invidiare ai nordici che tutti osanniamo!!!
Sulle tracce del loro precedente "Human Primordial Istinct" il gruppo realizza il secondo capitolo dell'opera ...
"... e così si è giunti al crepuscolo dell'umanità. L'istinto primordiale ha esaurito il suo tempo. È il male che genera il male, circolare dialettica, pesante fardello. È l'uomo che genera morte. Non c'è più tempo ..."
E se siete giunti fino alla fine di questa breve quanto decisa ed apocalittica intro, per voi di tempo non ce ne sarà più per davvero, perchè verrete travolti da un sublime massacro di 45 minuti - e chi ha ascoltato la bonus track "Late" che abbiamo messo on line alcuni mesi fa, sa bene di cosa sto parlando!!!
Il black metal dei Disguise si fonde in questo cd con una bellissima ritmica di poderoso e prepotente death metal, al quale si affiancano le solite raffinate tastiere, che come in precedenze, non esagerano mai, ma sottolineano, semmai, la brutalità e la malvagità racchiusa in ogni singolo brano.
Difficile restare fermi, difficile restare impassibili e soprattutto per me adesso, difficile tradurre in parole tutte le emozioni violente e deliranti che questi 8 brani suscitano nella mia mente, questa volta è difficile ... verrebbe voglia di scrive solo "ascoltatevelo cazzo e lasciatemi godere questo momento in pace!!!" eh eh ma non si può ... difficile è parlare anche di una singola canzone o decidere quale sia la migliore del concept, veloci e creativissimi cambi di tempo, ottime cavalcate di batteria, giri di basso e chitarra che fanno accapponare la pelle, quegli inesti di tastiere di cui abbiamo già parlato e poi la voce, impeccabile, travolgente, superispirata, varia, che non si sofferma su un unico stile ma interpreta alla grande ...
Forse potremmo trovare qualche pecca nella registrazione? E no! Nemmeno in questo contesto si può dir alcunchè se non precisa, pulita, tagliente, professionale ... e la grafica? Nulla pure li, semplice e funzionale ... e se questo non basta aggiungiamo anche che in ben due tracks troviamo come special guest Abbot degli ormai storici Mortuary Drape ... Insomma: PERFETTO!



Adrastea