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Album
cd
Date
2007
Label
AGONIA RECORDS
Promotion AGONIA RECORDS
Distribution AGONIA RECORDS
Studios Radioaktywm Studio
Artwork Samkila Foundation
Contacts infernalwar@poczta.onet.pl
www.infernalwar.pl
 
Track List

1.PRELUDE TO INFERNAL PURIFICATION
2.SPILL THE DIRTY BLOOD OF JESUS
3.SHATTERER OF LIBERTY
4.REDESEKRATION
5.RADICAL (KILL THE PEACE)
6.REGIME OF TERROR
7.HERETIC VICTORY ASCENDING
8.EXTIRPATE
9.DEATH'S EVANGELIST
10.BRANDED WITH SACRED FLAMES OF GEHINNOM
11.THE END OF TIME

INFERNAL WAR "REDESEKRATION"

L' impressione che ricevetti circa sette anni fa, quando ebbi l'occasione di dare un ascolto al loro primo album intitolato “Infernal SS”, viene confermata sicuramente in questo episodio di tripudio gioioso! Già dopo averci sbalorditi con gli altri eclatanti lavori, ma soprattutto con il piuccheperfetto “Terrorfront”, gli Infernal War continuano a lasciare con il fiato sospeso.
Stavolta lo fanno con lo spettacolare “Redesekration” che ci permette instancabilmente di valutare al meglio il circuito anti-commerciale nel quale da anni portano avanti la loro puntuale battaglia. Riprendono la lezione storica di maestri dell'esasperazione come quella dei Sarcofago e la ri-vomitano più carica, pesante ed opprimente del solito. La produzione di questo episodio gli permette di evidenziare in maniera appropriata le “melodie” chitarristiche consentendogli comunque quel briciolo di sporcizia che non guasta mai. Il corpo della loro struttura musicale rimane maestoso e schiacciante come sempre ma la caratteristica costante del suono che popola tutta la durata dell'album è quella di rifiutare decisamente una pulizia assoluta per guadagnare nell'impatto e nella violenza di ritmi e fraseggi. Sulla quadrata base ritmica di canzoni come “Spill The Dirty Blood Of Jesus” o di “Shatterer Of Liberty”, hanno optato di condire la produzione con un effetto quasi “invecchiante”, ma allo stesso tempo funzionale per assaporare al meglio il loro operato. Nuovamente ci tormentano gli assalti micidiali che li hanno resi famosi con i caratteristici stacchi di piatti e con i perforanti assoli al fulmicotone. Non manca nemmeno quel gusto per il thrash devastante, complementare alla loro purezza sonora (si veda quella scarica micidiale che si presenta quando ascoltiamo “Extirpate”).
Mi dispiace tanto per le vecchie istituzioni del black metal violento, come i Marduk (nome tra l'altro che spicca come pochi altri tra i miei preferiti!), ma gli assassini polacchi hanno indiscutibilmente surclassato ed oscurato milioni di nomi. Lavori come “Terrorfront” insieme alla magnificenza di quest'ultima prova devastante li collocano nettamente sui primi posti della scala. Complimenti.

A.C.