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Album
cd
Date
2004
Label
I nu Man - Adrenaline Records
Promotion -
Distribution -
Studios Indy Records
Artwork Damned in black Logo by Jaco Pisciotta, Anna Fachin
Contacts www.kenos.it www.adrenaline.it giuseppe@indyrecords.com
 
Track List

1.Chemical Insomnia
2.Blood Of Saints
3.Clouded By Chimeras
4.Asteria's Ruins
5.Intersection
6.Rigor Mortis
7.Dracona

KENOS "INTERSECTION"

Tra le bands italiane si perdono nell'underground un sacco di progetti che non hanno avuto la giusta e necessaria visibilità per l'incapacità di etichette, booking agency e talvolta degli stessi gestori dei locali a pubblicizzarli come meglio si deve ed a renderli noti al momento opportuno, quando serve. Ormai stiamo parlando di un' uscita discografica risalente al 2004 ma penso che se il gruppo leggerà la recensione potrà comunque rimanerne appagato ... malgrado alcune mie differenti posizioni sul lato artistico (per partito preso se volete, ma è così!!). Allora, iniziamo subito.
Laddove il death metal assume una forma ibrida che mescola death melodico, thrash, heavy metal ed influenze classicheggianti i Kenos prendono la parola. Questa death metal band italiana che registra il suo lavoro all'Indy Records Studio di Varese si avvale di una sezione ritmica quadrata e tagliente rispecchiando a volte il mio fabbisogno di certe frequenze equalizzate corposamente in termini di distorsione, palm-mute ed intensità di vario genere. Le growling vocals di Alex Giudice sono affiancate da uno screaming acuto e penetrante (probabilmente sovrainciso, dato che non vedo nessun altro cantante menzionato sulla formazione), così da ricordarmi i migliori Carcass ed aggiungendo anche qualche accenno thrash metal.
La prima canzone "Chemical Insomnia" si lancia immediatamente sui thrashing patterns di chitarra e batteria anche se successivamente prendono il soppravvento atmosfere molto più rilassanti insieme ad un cantato pulito, tuttavia lasciandoci all'interno di una location musicale estrema. La voce si fa sofferta e le melodie inondano l'aria. Solo la ritmica di qualche frazione d'istante più tardivo riprende a pestare considerevolmente.
La band riesce ad alternare parti meno melodiche con scale più orecchiabili, come succede ad esempio su "Blood Of Saints" dall'incipit promettente e massiccio. L'episodio che però mi sconvolge lasciandomi privo di sensi è rappresentato dall'intermezzo di questa song: dopo il ritmo incalzante dell'accompagnamento prendono piede i tipici campionamenti della disco music. Nulla di più fuori luogo! Spero che questo episodio sia stato un lapsus e credo che non possieda nè motivazione nè seguito all'interno delle partiture death metal dei Kenos, già così complete. Dal mio punto di vista non hanno il bisogno di cercare l'innovazione nell'ibridità. La disco music riprende anche nello sfumare finale della canzone ma io rimango del parere che, seppur i nostri Kenos non suonino un death metal brutale allo spasimo, la musica elettronica abbia poco da spartire anche con certe venature del death metal tecnico fatto di assoli infiniti e veloci.
Decisamente superiore al resto "Clouded By Chimeras", da subito tiratissima e "thrashing" come piace a me. La voce dovrebbe assestarsi meglio su uno stile più definito ma qui si tratta anche di liriche molto mature ed introspettive, quindi il fine giustifica l'imperfezione dei mezzi. All'interno della musica Kenos esistono ottimi spunti, infatti basta ascoltare l'idea di base di "Asteria's Ruins" per rendersi conto che si toccano buoni sviluppi di estremismo sonoro ma li sfrutterei diversamente, preferirei un gruppo più deciso sulla direzione stilistica, in modo tale che tutta l'amalgama compositiva non risulti stucchevole e dispersiva. Se qualche amante della tecnica volesse aggiudicarsi un masterpiece che miscela la rabbia con questa virtù funambolica, potrebbe dare un'ascoltata ai Kenos, altrimenti lasciate perdere. Ancora una volta vengo colto nell'incapacità di accostare il termine "melodic" a quello di "death metal"!

A.C.