Un vero peccato che la distribuzione e promozione di questo disco siano state ostacolate dal contenuto lirico di esso, a quanto pare di carattere antisemitico e razzista.
Dico ciò perchè dischi del genere nell'ambito black non si ascoltano spesso: la peculiarità che innalza questo album al di sopra della media delle uscite black metal underground è il riuscitissimo connubio tra impianto strumentale prettamente raw ed una singolare vena melodica epicheggiante e malinconica, assolutamente atipica nel genere, quasi pop a tratti (bellissime le prime due tracce!).
La durata media dei pezzi è inoltre assestata su una media di 3-4 minuti (l'ultima traccia ne dura 12, ma solo per via di una fugace e splendida ghost track acustica simil - Dornenreich), altra caratteristica che rende l'ascolto estremamente scorrevole e godibile ... con qualche sorpresa.
Mi riferisco alla title track, un truce intermezzo death metal (con tanto di growling vocals!) della durata di 2:39 che c'entra davvero poco col resto del disco, ma che si lascia comunque ascoltare, anche perchè dal pezzo successivo si torna alla "normalità" con 'Tod Fur Verrat', un'altra bellissima canzone dal ritmo rallentato, seguita da 'Armee der Finsternis', che torna ad offrire tempi sostenuti e veloci alternati però sempre e comunque con varianti di tempo.
Una caratteristica, è bene precisarlo, adottata per gran parte del disco, la cui ascoltabilità ne giova non poco.
Non lasciatevi sfuggire questo disco!
Hagalaz
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