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Album
CD
Date
1998
Label
Avantgarde Music
Distribution -
Promotion -
Studios Sound Suite / Endless Lydstudio
Artwork -
Contact http://www.tnbm.no/
Track List
1. Black Shining Leather
2. The Swordsmen
3. Death Triumphant
4. Sadomasochistic
5. Lupus
6. Pierced Genitalia
7. In Silence I Observe
8. Lunar Nights
9. Third Attempt
10. The NOrthern Emisphere
11. A Forest
CARPATHIAN FOREST 'BLACK SHINING LEATHER'

Prima che il black metal dall'attitudine depressiva si cristallizzasse in clichè, già vi erano grupppi che, pur non avendo la reale ed esplicita intenzione di conferire alla propria musica certe connotazioni (peraltro proprie da sempre del black metal e quindi naturalmente presenti in esso in forma più o meno latente), riuscivano in maniera spontanea a partorire dischi dall'atmosfera talmente malata ed oppressiva da rivelarsi, a tratti, insopportabile. È il caso, almeno per quanto mi riguarda, di "Black Shining Leather", seconda uscita discografica ufficiale dei Carpathian Forest (nonchè uno degli ultimi album migliori da loro pubblicati).
Quanto proposto da Nattefrost e Nordavind all'epoca di questo disco è un black metal particolarmente grezzo, marcio e sgraziato, pervaso da un'atmosfera squallida e morbosa che è difficile descrivere a parole, perfettamente in linea con i testi, molto crudi e decadenti, che narrano di suicidio, sesso sadomasochistico e solitudine. Il tutto è reso credibile dall'approccio istintivo, selvaggio e senza fronzoli, dalla registrazione a dir poco gelida e dalla voce sguaiata ed acida di Nattefrost, mentre lugubri inserti di tastiera dal sapore retrò, minimali ma incisivi come tutto in questo album, valorizzano i brani senza snaturarli.
Se avete qualche dubbio su quanto leggete, basta ascoltare la terza traccia, 'Death Triumphant', che è un riassunto di tutte queste caratteristiche (da brividi il verso "I took the frail bliss of your eyes/and it's darker than you think").
Semplicemente agghiacciante è invece il quinto episodio della tracklist: si tratta di 'Lupus', un interludio puramente ambient dall'atmosfera suicida, che viene seguito da 'Pierced Genitalia', brano dove il black metal torna a farla da padrone.
Da segnalare anche 'Lunar Nights', minacciosa e straniante, ma soprattutto 'The Northern Emisphere' che, secondo me, è il capolavoro assoluto del disco: qui infatti troviamo un funereo arpeggio di chitarra acustica sovrapposto in maniera geniale al gelido marciume delle chitarre, il tutto con tempi lentissimi di stampo quasi doom ... ed il risultato, credetemi, è devastante: puro suicidio messo in musica, disperazione più totale.
Come ultima traccia troviamo invece una curiosa cover dei Cure,'A Forest', riletta con suoni più moderni, una voce sussurrata al posto di quella originaria, incursioni di chitarre black nel ritornello solo strumentale ed uno screaming tagliente che non avrei mai immaginato sarebbe calzato così a pennello; in altre parole, una di quelle cover che sono migliori del pezzo originale: il feeling oscuro di questo pezzo è stato valorizzato in maniera egregia.

Se non conoscete bene i Carpathian Forest e non sapete a che disco affidarvi per approfondire la loro discografia, scegliete questo!

Hagalaz