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Album
CD
Date
1994
Label
Moonfog
Distribution Voices of Wonder
Promotion -
Studios Necrohell Studios
Artwork -
Contact www.myspace.com/officialdarkthrone
Track List
1. En Vind Av Sorg
2. Triumphant Gleam
3. The Hordes of Nebulah
4. Hans Siste Vinter
5. Beholding the Throne of Might
6. Quintessence
7. Sno og Granskog (Utferd)
DARKTHRONE 'PANZERFAUST'

Se per tutto questo tempo vi siete sorbiti le pessime imitazioni, beccatevi l'originale.
Molti, infatti, hanno tentato di copiare (in maniera almeno dubbia), l'approccio volutamente grezzo e minimale di questo album (sottolineato anche dalla scarsa qualità della registrazione e dall'assenza di qualsiasi virtuosismo), il feeling malvagio e lugubre che trasuda da ogni canzone, la sua genuinità istintiva e senza compromessi che legioni di cloni hanno trasformato in piattume stereotipato senza più un senso logico.
Potrei concludere la recensione così, dopotutto siamo al cospetto di una pietra miliare che non necessita di presentazioni: nel bene o nel male, infatti, dei Darkthrone e dei loro album si parla ormai ovunque, spesso senza cognizione di causa. Ed è per questo che invito chiunque a riscoprire questo disco e ad apprezzarne il marciume, l'incedere sguaiato, la malignità di cui è permeato.
Assaporate a fondo la disgustosa morbosità di 'The Hordes of Nebulah', la cupezza monumentale di 'Hans Siste Vinter', la cattiveria strisciante di 'Beholding the Throne of Might', e lasciatevi conquistare da questo suono selvaggio e primordiale.
Non va tralasciata, ovviamente, la penultima traccia, 'Quintessence', il cui testo è stato scritto per i Darkthrone da Varg Vikernes in persona.
L'outro 'Sno og Granskog' è invece un bizzarro mix di sintetizzatori suonati in maniera, neanche a dirlo, minimale e scarna, sovrastati da un vocione declamatorio in norvegese.
Non certo il migliore album dei Darkthrone (per me il capolavoro è 'A Blaze In The Northern Sky'), ma sicuramente uno dei dischi black metal più rappresentativi per ciò che concerne le caratteristiche proprie di questo genere e soprattutto le ispirazioni che hanno portato i maestri a darlo alla luce.
Chi infatti si ostina a sostenere che i vari Celtic Frost, Hellhammer e Venom non hanno nulla a che vedere con la genesi del black metal (caso mai non bastassero le varie t-shirt molto eloquenti sfoggiate da Euronymous e compagnia bella a quei tempi, o le affermazioni ancor più eloquenti dei musicisti stessi, che senz'altro su quest'argomento sono quelli che hanno più voce in capitolo), dovrebbe dare una ripassatina a canzoni come 'Triumphant Gleam' ...

Hagalaz