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Album
mc
Date
2007
Label
Morbid Count Productions
Distribution Morbid Count Productions
Promotion Morbid Count Productions
Studios -
Artwork -
Contact insidiousomen@waste-and-decay.net
www.waste-and-decay.net
morbidcount666@hotmail.com
Track List

1.Bound In Flesh
2.And Once My Eyes Had Forgotten The Sun
3.Hail Terror
4.A Scarring Quest Of Purity In Form
5.Nameless One
6.Groveling Within The Zenith Of Perversion
7.The Essence Of Nothingness
Rehearsal Tracks 2007
-Groveling Within The Zenith Of Perversion
-A Scarring Quest Of Purity In Form
INSIDIOUS OMEN "UPON THIS THRONE OF WASTE AND DECAY"


Il black metal americano, considerando i suoi casi sporadici ed isolati (provenienti sempre più spesso da paesi come il Canada), ci offre bands molto particolari che si distinguono palesemente dal modo di operare tipico europeo. Il più delle volte, le suddette, si avvalgono di un sound scarno, gelido ma contemporaneamente aggressivo, sanguinario. Molti di loro prendono spunto dai maestri storici del genere ma non si sa come riescano sempre a personalizzarne l'amalgama. Basti pensare alle realtà che si celano dietro i nomi di Nachtmistium, Leviathan, Wrnlrd e qualche altro.
Ne sono un esempio questi carnefici della melodia prodotti dalla Morbid Count Prod., nel suo primo investimento. Già il monicker vi introdurrà nella sinistra atmosfera con la quale le loro fauci di nefasto black metal vi inghiottiranno: ebbene a quel punto potrete dire di aver ascoltato gli Insidious Omen. Insidiosi proprio come dice il loro stesso nome anche nel tormentarvi in maniera ossessiva grazie all'utilizzo di semplici strutture compositive annichilenti e malinconiche.
La particolarità di un brano come 'Bound In Flesh' (prima traccia della tape!) consiste nel farvi rimanere incollati alla sedia per l'ipnosi di cui il medesimo riff portante è autore: un assedio dissacrante fatto di chitarre dai suoni ben smorzati e da voci dilanianti! Personalmente mi viene spontaneo accogliere l'idea di questa prima song come uno degli episodi più esaltanti della demo, forse perchè si tratta di una delle parti maggiormente affini alle sonorità di cui sono appassionato. Il tempo rimane abbastanza sostenuto e non viene concesso molto spazio agli arrangiamenti musicali (eppure tecnici) di esecuzione. Qualcosa di grezzo ed indefinito permea tutta la canzone e la rende intramontabile, indimenticabile a distanza di giorni.
Già nella seconda traccia ('And Once My Eyes Had Forgotten The Sun') si approda nelle foschie musicali che mescolano un black metal cadenzato ad elementi più distanti dalla tradizione tipica del genere. Non posso certo dirvi che il riffing svolta verso il post-metal ma sarete voi stessi a valutare l'unicità del connubio. Emozioni di straniamento ogni qualvolta mi capita di ascoltare le dolenti note ... esperimento perfettamente riuscito nel lasciare il fruitore sotto una lobotomia paralizzante. Decisamente più violenti nella parte finale, dove si scatenano con tempi di fattura estrema e caotica. Anche il terzo attacco della tape (dal nome 'Hail Terror') scalderà schiettamente gli animi dei più gotici. La musica è ben suonata ed il tutto viene catturato con il solito sound greve ma l'aura presente su 'Bound...' è andata a disciogliersi progressivamente. Dal mio punto di vista è un vero peccato visto che l'impressione avuta avvicina la composizione ad una simil-colonna sonora da film o da cortometraggio horror, ma non permette di individuare un filo conduttore carismatico che guidi l'insieme del materiale dall'inizio alla fine.
Le partiture di 'A Scarring Quest Of Purity In Form' risollevano invece la portata del prodotto facendola sfociare in una vena sfumata dal black/death metal veloce ed irruento. Il tema principale trova qualche collegamento con 'Bound In Flesh', fortunatamente, e si può proseguire con i continui latrati del cantante.
La velocità rimane protagonista anche di un'altro brano quale 'Nameless One', già più interessante dal momento che riesce bene a miscelare le tonalità chitarristiche sempre presenti nell'intera demo con una struttura ritmica e compositiva meno banale o scontata. Anche la linea di accompagnamento si riserva di rendere il tutto più evocativo e penetrante.
Senza dubbio mi si presenta all'udito uno dei riffing più affascinanti e coinvolgenti con 'Groveling Within The Zenith Of Perversion', marcatamente tradizionale e tagliente nelle schitarrate. Amabili e contorte!
Si conclude con 'The Essence Of Nothingness' sulla quale mi sento di riconfermare il giudizio in base a qualità e produzione.
Forse gli episodi meno concreti si hanno tra la seconda e la fine della terza canzone ma questo rappresenta semplicemente il mio modo di vedere le cose. Se dovessi dire quali pezzi mi hanno stupefatto così da non permettere di dimenticarli nei prossimi mesi posso dire il primo ed il sesto ma penso che nessuno abbia difficoltà a farsi scivolare questo seven-pieces giù per la gola rimanendo sgozzato per aver inghiottito tale piccola perla.
Support The War Against Mediocrity! Support Insidious Omen!

A.C.