Eccomi
finalmente alle prese con l'ultimo lavoro degli Ecnephias che,
con 'Haereticus', ci presentano sette brani pregni di teatrale
atmosfera.
Apre il cd 'De Natura Deorum', breve intro medievaleggiante
che ricorda i canti gregoriani e ottimamente interpretato; subito
dopo incontriamo 'Haereticus' un misto tra death metal, atmosfere
stregonesche e goticheggianti, con inesti più sinfonici
e melodie eseguite al pianoforte; 'Deviations' si scosta per
sonorità dalle precedenti, abbracciando un sound più
vicino al black metal sinfonico, soprattutto sull'uso delle
tastiere, anche qui ritroviamo comunque le influenze death e
l'atmosfera oscura che permea per altro sull'intero lavoro,
bel pezzo! Come quarto brano troviamo 'Eterno Silenzio' un intermezzo
recitato da Carlotta Vitale; ancora teatrale ma con sonorità
che si avvicinano al black/death sinfonico è la successiva
'A Darkened Room'; altrettanto teatrale è 'Hills on a
Desert', brano che mi ha davvero colpito anche perchè
le sue atmosfere mi hanno riportato alla mente un gruppo che
non sentivo da secoli, i Lycia, come il gruppo americano, gli
Ecnephias riescono a trasmetere, in questo brano, la solita
languida e devastante atmosfera, decadente e toccante, stessa
cosa che accade anche nell'ultimo brano 'Ave Maestro', anche
qui il viaggio nel passato è per me è rappresentato
dalla forte analogia con i Dunwich: atmosfere teatrali, tristi
ed epiche, grazie anche alle ottime interpretazioni vocali di
Lilith e Mancan (cui vanno davvero i miei complimenti per l'ottima
interpretazione di tutti i brani!!), davvero meravigliosa ed
emozinante e per ciò che mi riguarda il brano migliore
di tutto il cd!
Purtroppo gli errori non mancano, soprattutto per quello che
riguarda la registrazione, che in alcune parti lascia un po'
a desiderare e in un lavoro come questo la possibilità
di ascoltare ogni singola sfumatura sonora è, almeno
secondo me, fondamentale, ma nessuno e perfetto no? ;)
Ma se l'intento di un prodotto artistico, per come la vedo IO,
è stimolare la percezione (uditiva, visiva, sensoriale,
ecc) delle persone con cui l'opera entra in contatto, direi
che i nostri possono segnare un'altra tacca sulla loro 'ascia
di guerra' perchè alcune parti mi hanno davvero emozionato,
soprattutto, come già scritto, sul finire del cd. Cnsiglio
vivamente il cd a tutti quelli che sono stanhi della solita
cosa trita e ritrita e hanno voglia di ascoltare qualcosa di
toccante e diverso, pur restando legati al genere metal!
Concludo con un grande augurio al gruppo e ... continuate così!!
Adrastea
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