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Album
Cd
Date
2009
Label
Autoprodotto
Distribution Autodistribuito
Promotion Autopromosso
Studios Red Warlock Studio / Black Hole Studio
Artwork Skalerio
Contact achernar.band@tiscali.it
Track List
1.Sky's Suicide
2.The Sign Of The Moon
3.Into The Depth
4.Morning Star
5.Infinity
6.Spectral Universe
7.Afflicted By Your Mind (bonus track)
ACHERNAR 'SPECTRAL UNIVERSE'

Vecchio Black/Death trasuda dall'opener di questo cd: “Sky's Suicide”, una canzone più e più volte esibita dal vivo nei concerti degli Achernar, band isolana sarda che finalmente debutta con il suo primo compact! Un lavoro che apre le porte al mondo epico stagliato dalle asce di Marco e Paolo, doppia sezione di chitarra precisa per uno dei migliori melodic-death-acts in città.
Personalmente non seguo questo genere da vicino ma, affacciandomi alla sensibilità dei musicisti e la voglia di fare e muoversi bene non potrò che cogliere unicamente spunti positivi. E' sicuro che gli appassionati del genere non si discosteranno dalle sonorità classiche, dal tocco preciso e pulito con una base tipicamente heavy metal. E ciò penso, in questo momento, nonostante tutti i vari ritorni in musica e le frequenti prostituzioni, sia motivo di lode; visto tutto “l'impasto” che comunemente viene fatto tra i generi più svariati e le contaminazioni più blande.!!!.
Ma, concentrandoci prettamente sulla struttura del cd...direi, le canzoni si fanno ingoiare semplicemente anche quando l'orecchio non è propriamente a ventosa sui refrains melodici! L'unico punto attraverso il quale trovo difficoltà è la ripetitività dei giri, che, solo da un mio punto di vista personale (magari in un altro genere sarei riuscito ad inglobarli meglio, per essere sincero), accorcerei ancora di più ed estremizzerei allo spasimo.
Un piccolo gusto che di certo mi sarei tolto volentieri sarebbe stato quello di far partire un attacco bestiale di black/thrash su “Into the Depth”, a metà canzone, quando lo stacco riprende attraverso un incalzante quattro-quarti, rimanendo comunque di chiaro stampo thrashing! E comunque, dalla terza song in poi, il cd inizia ad aprire possibilità e potenzialità ancor più redditizie e trascinanti. Il mio unico motivo di analisi potrebbe riconfermarsi sempre sulla propensione a dimezzare i continui giri a random di “Infinity”. Ma se l'artista in tale frangente sceglie così, ..c'è poco da fare o metterci la lingua in mezzo. D'altronde sempre si tiene una corda premuta finchè lo sfascio contribuito dai piatti della batteria non irrompe nel flusso di un pilastro ritmico portante, regola e clichè sempre rinnovati per Distruttori Ibanez, Gibson-s e quanti altri strumenti di annichilimento istantaneo da accellerazione protonica!

“Afflicted By Your Mind” - Episodio di esempio finalmente più lanciato che si propone dopo il prezioso intermezzo di chitarra acustica e che, da lontano, riecheggia alcuni fasti del passato di certo Black Metal tipico greco.

Vorrei rimarcare però che, come detto in apertura, questa release, assieme ad ogni altro out-fit degli Achernar, non si possa ricondurre alle striature più recenti del metal, nella sua accezione più moderna. Nel sostrato culturale Metal sicuramente non rivedrei gli Achernar come qualcosa di moderno,,quando penso a loro mi viene in mente più facilmente la continua naturale evoluzione di quei presupposti presenti durante I '90, che si son persi...! ma sopprattutto continuerei a dargli quell'interpretazione di preservatori del suono e del filone classico, importante presenza di cui il mondo della musica e degli appassionati hanno bisogno per continuare a vivere e manifestarsi.



A.C.