Primo (ultimo?) full - lenght della one man band underground lituana, "Margi Sakalai" è caratterizzato da un sound più ragionato
ed introspettivo, se vogliamo anche più maturo, rispetto al precedente, bellissimo demo "Ir Nusinese Saule Miskai", dove era l'irruenza ferale del black metal a farla
da padrone.
I tempi d'esecuzione, notevolmente rallentati, conferiscono ai brani un feeling più ipnotico e mistico (come
esemplificato dalla title track posta in apertura), contribuendo così ad una commistione ancor più omogenea tra il black
metal propriamente detto e le atmosfere dilatate della psichedelia e del prog settantiani.
Si acuisce rispetto al passato
anche la matrice folk, con un incremento nell'uso delle chitarre acustiche (e la comparsa di un leggiadro flauto che traccia
melodie intense e malinconiche, come nella magica "Gelsvas mėnuo III"), talvolta delicatamente arpeggiate, più spesso
suonate in una maniera che richiama alla mente la musica tradizionale dell'est, ma sempre con classe e sentimento.
Non mancano nemmeno gli inserti ambient, nè riff riconducibili alle forti radici black metal di questo progetto
("Į dar gilesnį pragarą", "Eternal Wars").
Tutti questi elementi, così diversi ed all'apparenza inconciliabili,
si fondono nella musica degli Altar Shadows, mantenendo una loro identità distinta ed allo stesso tempo
armonizzandosi e contaminandosi gli uni con gli altri; il risultato è "Margi Sakalai", un disco unico ed irripetibile,
semplicemente geniale, dotato di personalità da vendere, nonchè capace di trasmettere emozioni intense e genuine e di stupire
laddove bands ben più blasonate ormai non fanno che propinarci gli stessi, rancidi chlichèes.
Se vi siete
emozionati al suono della selvaggia poesia di "Bergtatt", se dischi come "Meddle" rappresentano per voi un'esperienza
trascendentale che va ben oltre il semplice ascolto, se bands come i Negura Bunget hanno conquistato il vostro cuore con i loro
album arditi e visionari, se le atmosfere crudeli e misteriose di "Filosofem" vi hanno stregato, vi consiglio di
acquistare questo album dal sito della Todestrieb, l'etichetta che lo ha prodotto.
Sperando che le voci riguardanti lo
scioglimento di questa band siano infondate ...
Hagalaz
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