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Album
demo
Date
Ottobre 2006
Label
Funeral Moonlight productions
Distribution -
Promotion -
Studios -
Artwork Vandenis
Contact http://www.altoriuseseliai.net/
Track List
1. Įžanga
2. Aš taip laukiu
3. Nuodėmė - ne dėmė
4. Krito mano žvaigždė
5. Nesugrįšiu daugiau
6. Epilogas
ALTORIU SESELIAI (ALTAR SHADOWS) ' IR NUSINESE SAULE MISKAI'

È per me sommo piacere introdurvi alla scoperta di quella che considero una delle più fulgide espressioni dell'underground in ambito mondiale.
Ingiustamente ignorata dai più (a causa del basso profilo volutamente mantenuto in termini di esposizione), la one - man band lituana Altoriu Seseliai (altrimenti denominata "Altar Shadows", traduzione inglese del monicker)ha finora pubblicato tre lavori: un album ufficiale (edito dalla Todestrieb records nel 2007, la cui recensione arriverà presto, intitolato "Margi Sakalai (Speckledy Falcons)"), e due demo: il primo, "I", e questo "Ir Nusinese Saule Miskai", al quale questa recensione è dedicata.
Quattro canzoni (più un intro e un outro) che denotano una maturità compositiva ed esecutiva degna di un vero e proprio disco, nelle quali si cominciano a delineare alcuni dei tratti salienti che prenderanno forma nel lavoro successivo: in particolare, la tendenza a mischiare
impunemente le suggestioni oniriche della psichedelia e del progressive settantiani al black metal più intelligente, il tutto coronato magnificamente da echi di folk lituano e dalla voce gutturale e malefica del giovanissimo mastermind Avinpapis. Volendo fare dei paragoni (ingiusti nei confronti dell'originalità della proposta musicale ma dovuti a chi ancora non conosce quest'ultima), si potrebbe azzardare un parallelo con Negura Bunget (per certe soluzioni di chitarra), Ulver (idem come sopra), Burzum (per l'impianto black che è comunque abbastanza grezzo e fedele alle origini), Wyrd (per la malinconia con cui viene riletto il folk della terra natia in chiave black) e, udite udite, Pink Floyd (per il feeling rilassato ed ipnotico, e prima di pensare che sto esagerando andatevi a sentire questo demo).
Cosa può scaturire da una simile commistione? Un sound unico ed irripetibile, profondo, emotivo e misticheggiante che si insinua nella mente sin dalle prime note dell'intro "Įžanga", il quale si riallaccia poi alla seconda traccia"Aš taip laukiu", perfetto esempio di quanto detto finora. "Nuodėmė - ne dėmė" è spiazzante con il suo incedere blues
successivamente inglobato dal black metal, mentre in "Krito mano žvaigždė" è possibile ascoltare un suggestivo intro ambient (frinire di grilli, richiami di uccelli notturni ed altri suoni campionati direttamente dalla natura stessa, presumibilmente in una selvaggia ed incontaminata campagna lituana all'alba) spazzato via da una colata lavica di gelido e strisciante black metal con riff maligni ed animaleschi da far venire la pelle d'oca (quando ci vogliono, ci vogliono...). "Nesugrįšiu daugiau", l'ultimo brano, presenta invece un andamento più epico e coinvolgente, non senza sorprese; la chiusura è affidata
alle sonorità fortemente atipiche di "Epilogas".
Purtroppo, questo demo venne pubblicato in sole cento copie dall'emergente Funeral MOonlight productions, quindi difficilmente ne sarà rimasta qualcuna in giro (sigh).
Da segnalare, comunque,
il bellissimo (ed appropriato) artwork ad opera di Vandenis, designer emergente nonchè fratello di Avinpapis stesso.

Hagalaz