Il cd
dei Borgia è un artefatto, ormai! Il Promo 2007, di ben
otto traccie è in mio possesso già da circa un
anno ma, i vari avvicendamenti col sito e le altre attività,
lo avevan relegato ad una situazione di “stand-by”!
Ora però è arrivato il momento di dargli il giusto
rilievo, peraltro ampiamente meritato!
Iniziamo subito col dire che, per un discorso prettamente geografico,
la band si colloca bene; proviene per l'appunto dalla Francia,
territorio che ben si assesta specialmente parlando di certo
gusto black metal alla maniera decadente e spettrale. Anche
i Borgia presentano agli ascoltatori un'attitudine tipica di
black band giocata sulle atmosfere evocative, l'evocazione di
un regno sanguinario e crudele ... fatto di prigioni, camere
della tortura e seviziamenti.
Chitarre sofferenti iniziano a delineare il muro scenografico
che ci accompagnerà per tutta la lettura del dischetto,
mettendo in chiaro immediatamente che, non si tratta della solita
solfa ritrita di depressive minimalista ma di materiale suonato
integralmente dall'inizio alla fine, completo di stacchi e controstacchi
studiati ed architettati con la giusta dose di precisione!
Malgrado i ritmi che, nella migliore delle ipotesi, si accostano
al consueto incedere funerale del Depressive black metal, e
che quindi non portano il gruppo a muoversi su velocità
del tutto estreme, si può cogliere un intento sadico;
l'obbiettivo di fare del male è sempre in agguato! Inoltre
un'ottima voce sospirata e lacerante rende le loro ambientazioni
ancora più atroci...E..con l'entrata del secondo demo
di cui questo “promo” è composto,, le schitarrate
si fanno ancor più claustrofobiche ed incessanti. Fa
piacere notare che ci siano ancora bands per le quali la tecnica
esecutiva si sposta in secondo piano, e per le quali viene fatta
prevalere una linea espressiva piuttosto personale ed anomala.
In realtà la biografia (rigorosamente scritta in Francese),
parla di influenze Dark Metal che, sicuramente devon avvallarsi
anche nel nostro pensiero (dalla prospettiva di nuovi conoscitori
della band!) ma, a mio avviso, si tratta di qualcosa di ancora
più acido e ferale; intrecci di dark-metal sì,,
ma con una spiccata verve black iconoclasta. Senza dimenticare
il passo di alcune “marcie” alla maniera death metal.
Malsanità, occultismi, misticismi declamati da Géraud
De Verenhe, un cantante occulto e delirante che riesce a creare
le giuste vibrazioni per farvi rabbrividire ed accapponare le
ossa!!
A.C.
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