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Album
Cd
Date
2009
Label
SG RECORDS
Distribution SG RECORDS
Promotion SG RECORDS
Studios 16TH CELLAR STUDIOS
Artwork Eric Lacombe e Francesco Rossi
Contact info@delyria.net
delyria@delyria.net
www.delyria.net
www.myspace.com/delyriaband
Track List
1.Empty end for an empty man
2.Freedom
3.Fall
4.Engreved in a web of hate
5.Life under rotten sky
6.Far from reality
7.Eternal slaves of the mirrors
8.Eulogy
9.Artificial god dimension
10.Dark Omega
11.Lost

DELYRIA 'REGRESSION IN MIND'

Son molto contento e devo dire che un numero sempre maggiore di gruppi si presta ad instaurare un rapporto di continuità con la nostra webzine! Stavolta tocca nuovamente ai Delyria, già sentiti dal sottoscritto in merito al mai abbastanza decantato “Tales From My Abyss”.
Per spiegare come inquadro il percorso intrapreso dalla band lasciatemi dedicare un cenno al precedente lavoro, di alta riuscita ed ottima fattura. Il mini in questione mi aveva colpito per la sua genuinità e verve “sanguigna” che, ormai, ritrovo in pochissime bands. Un lavoro che sicuramente era figlio del contesto underground (quello italiano, più sudato e travagliato, se vogliamo anche!) e non ci teneva a nasconderlo: ecco la cosa che mi piaceva così tanto di “Tales...”.
Con “Regression In Mind” la band ha fatto il salto di qualità! I Delyria hanno così portato il tutto ad un livello superiore e lo hanno fatto sotto tutti i profili e punti di vista immaginabili. Nella consueta normalità delle cose, questo processo, rappresenta una miglioria, per chiunque lo noti (addetti ai lavori e non). Per il sottoscritto invece la cosa non è così del tutto automatica, eheeh!! son complicato, si lo so ... ma, pazienza.
Torniamo però al disco. Dunque, un album che, nel suo genere, avrà pochi rivali. La cura del progetto, come cercavo di dire pocanzi, è stata rivolta minuziosamente a tutti gli aspetti, senza esclusione di colpi: esecuzione, scelta dei suoni, produzioni. E forse è questo il punto sul quale verte il mio discorso. Credo che forse (onestamente per un parere unicamente personale, e non me ne abbia la band che stimo del tutto!), forse tutta questa cura estrema verso i dettagli abbia fatto perdere un pizzico di brutalità alla band. Però che dire, ho certamente apprezzato molto la voglia di spingere la cura delle cose su un livello più alto. La potenza di chitarre secchissime aiuta a non far ricadere i brani nel modo del “già sentito” oppure del “questo suona così alla...”. Forse solo in qualche caso mi hanno ricordato gli At The Gates delle fasi migliori. Sempre in merito alle chitarre potrò comunque subito avvertire come abbiano assunto disparate sfumature melodiche, che piaceranno ai più! Inoltre ho potuto apprezzare ancora più fortemente brani d'impatto come “Engreved in a web of hate”, senza dubbio una delle mie favorite!
Dei Delyria mi piace il taglio 'thrashing' che non viene mai a calare, ed è anche per questo che il loro metal mantiene la tensione sempre alta, al punto giusto. Forte la prova del cantante Andrea che appunto aiuta tale tensione a non perdere in fatto di carica e continuità. Altra cosa di cui mi son compiaciuto è che, alcune influenze Sodom-iane si erano già lette nel precedente Ep e, su brani come “Eulogy”, se ne risente la presenza, forse anche se non così diretta e frontale o udibile a tutti (ovviamente parlo di ciò che sottende alla struttura ritmica dei riffs/refrains e non alla loro radice timbrica). Poi diremo anche che un pò tutti gli strumentisti ci hanno dato dentro e questo non guasta mai!
Beh, che altro aggiungere ... Niente se non di farli vostri alla prima occasione e sbattere la testa ai loro concerti ubriachi da folate di NAPALM!


A.C.