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Album
Cd
Date
2009
Label
SEASON OF MIST
Distribution SEASON OF MIST
Promotion SEASON OF MIST
Studios -
Artwork -
Contact booking: wolfkult666@hotmail.com
merch: d666merch@googlemail.com
Track List
1.Weapons of Conquest
2.I am not deceived
3.Blood for Blood
4.The barricades are breaking
5.Stand defiant
6.A path to conflict
7.A thousand plagues
8.Human all too human
9.A Sermon to the dead

DESTROYER 666 'DEFIANCE'

Bordate Infernali D'Australia! Chitarre urlanti ed ululanti aprono questo nuovo capolavoro che non poteva non essere fortemente atteso e sospirato! In questa sede ci occupiamo di rendere grazie ed osannare (mai abbastanza!) un gruppo molto caro alla nostra Fanzine ... sia per i precedenti reportages con loro protagonisti, sia per gli ultimi eventi concertistici nei quali si è saggiata la loro incontrastata violenza sovrastante ... presso il Festung (United Metal Maniacs) – edizione 2009! e di cui biasimo la vostra assenza se voi ne foste i primi diretti responsabili! AhAh!
Il nuovo album dei Destroyer666 era da me atteso mesi e mesi orsono; ero talmente impaziente per l'uscita che ormai non bastavano più neanche i samples presenti sul loro Myspace! E' così che i distruttori australiani hanno dato in pasto al loro seguito un nuovo album forgiato di potentissima consistenza metallica: un blocco in ferro di heavy/Black metal, come loro, da più anni sanno fare, in maniera sapientemente studiata. Nella loro ricerca ci si prefigge di arrivare immediatamente al dunque, centrare l'obbiettivo sin dalle prime note, senza perdersi in chiacchere! Ciò è quanto contraddistingue il songwriting e che da sempre rende amabile ed inconfondibile il processo di sterminazione una volta che Warlust e Mersus hanno dato fuoco ai cannoni!
Si parte con le micidiali “armi della conquista” in cui i quattro Tiranni mettono in chiaro le prerogative del componimento: continuare a distruggere senza lasciare una briciola intera! Il classico e famigerato stile si ripercuote in ogni singolo pick-ups e rintocco di corda, in ogni pestata di rullo ... Il gusto, è inconfondibile ... JackDaniels e Canguri salteranno fuori a vagonate dalle vostre casse dello stereo! HUAhah!!
La voce di K.K. si è semplicemente ingrossata con gli anni e ... per il resto, rimane sempre inconfondibile e sanguigna! Le composizioni continuano a non appannare la visione limpida di quella tipica “verve” heavy-metal presente da sempre nella loro poetica, che li ha germinati e che è sempre cresciuta con loro. Come seconda track abbiamo una di quelle che io potrei definire come una delle migliori, se non la migliore e mia preferita: un'assalto come “I am not deceived” non si sentiva da quando le Destroyers D-555 avevan smesso di squillare su Terror Abraxas!!! Stavolta però la produzione è molto più solida e sarà in grado di farvi volare dalla finestra ... anche perchè, dopo averci lasciato con il godurioso ed onnipotente mini-Cd, I Destroyer non potevano fare altro che riservarci una sana e genuina dose interminabile di Tritolo australiano.
I calci in culo proseguono sulle successive sette traccie, in cui, sempre per non smentirsi, non mancheranno le famosissime ballate dall'impatto e ritmo più lenti; “Blood for blood” ne è l'effige, la rappresentazione di quei riverberi ed accordi tipicamente classici tanto cari al maestro Quorthon quanto al nostro Warslut.
“Le barricate si rompono” è la chiara esaltazione di una kermesse musicale attraverso la quale Warslut e Shrapnel motivano, ancora una volta in maniera impeccabile, la loro sezione produttiva Black/thrash! Senza dubbio una delle più aggressive nel loro tipico stile che riecheggia i fasti del “Phoenix Rising”Album.
Sicuramente, da accanito fan, non posso dire che la qualità di “Defiance” surclassi quanto era stato pubblicato attraverso perle quali “Cold Steel...”, ma devo comunque tributare il gruppo di un impegno a manica larga che ha dato i suoi frutti, ancora per lo studio e l'attenzione riservata a suoni, incastri e strutture.
Per gli amanti della velocità la percentuale dei brani “da spinta” è anche inferiore ad altri albums che in passato hanno stracciato containers di headbangers ... ma qui si tratta di vedere il lavoro con un'altra concezione ormai. L'artista ancora una volta ha lavorato con il giusto compromesso per ottenere un appagamento personale ed anche del pubblico. Non a caso i die-hard commanders devon essere profondamente stimati per questo.
“Stand defiant” regala, ed è quasi inutile ripeterlo ancora, uno spazio smisurato alle arie di chitarra ed alle loro potenti architetture di ritmica. Le voci, insieme ai cori di una potenza devastante, lavorano in concomitanza allo scricchiolio del cingolo che intanto avrà fatto polvere delle vostre ossa.
La contentezza che si propagava nel primo momento in cui mettevo mano a questo gioiello era interminabile. Forse è stato un pregio che la data ufficiale di release, prestabilita per il concerto tenutosi in Germania, sia andata scemando e posticipandosi per il 22 di Maggio ... così da non darmi l'occasione di comprarlo durante l'esibizione ma sbavandolo di saliva solo una volta in casa.
The WolfCultKommand is Back
!!!!!M!!!i!!!!!!c!!!!!!!!i!!!!!d!!!!i!!!!a!!!!!!!!l!!!!!!!e!!!


A.C.