English Version - Home - Recensioni - Articoli - Outbreak Of Sickness - Art Gallery - Eventi

 

Album
Cd
Date
2007
Label
Fog Foundation
Distribution Fog Foundation
Promotion Fog Foundation
Studios Free Time DS/Francesco J. Perticone
Artwork GRAFICAMENTE
Contact www.myspace.com/doublesion circumventor.it/doublesion.htm
Track List
1.COME EATEN
2.PSYCOTIC DINNER
3.YOUR DOKTOR IN MY STAFF
4.LET YOUR ARMS LEAVE
5.SUFFOCATION
DOUBLESION 'CANNIBAL SURGERY'

Cosa potremo affermare dopo aver ascoltato questa prova dei Doublesion? Mah, in generale, basandoci sull'aspetto complessivo posso dire di aver terminato l'audizione con una certezza: il fatto di rimanere perplesso.
I miei padiglioni individuano quasi da subito un miscuglio di generi che non trovano appropriato legame tra di loro. Il genere qui proposto, come da subito capirete, non mi entusiasma in maniera veemente, malgrado ogni costrutto audiofonico produca comunque una sensazione/reazione nella persona che lo subisce.
Ma siccome non vogliamo affidarci a trattazioni e valutazioni superficiali, specialmente dal nostro pulpito di sito-web amatore ma sincero che allo stesso tempo si propone di ventilare semplicemente suggerimenti ed esempi di gusto/stile, dobbiamo anche riconoscere ciò che di buono i nostri nove musicisti hanno partorito sul piano ideale e creativo.
Non cercherò sicuramente di affibiare un'etichetta ai vari stralci musicali presenti, nè di inoltrare una scansione tipica delle famose "radiografie da demo" pubblicate in genere per criticare gratuitamente un prodotto artistico, non perchè ciò costituisca un'ardua impresa ma perchè nel caso di un lavoro come "Cannibal Surgery" è bene raccogliere, qui più che altrove, una visione d'insieme.
Ed ecco cosa posso dire a riguardo dopo la mia elaborazione cervellotica: i Doublesion, con tutto l'apparato di tecnologie e suoni che hanno al seguito e di cui usufruiscono, potrebbero incanalare le proprie energie in una direzione molto più efficace. A mio avviso sarebbe più produttivo concentrarsi su sonorità meno eterogenee, dal momento che si vuol fare della musica un momento di bombardamento e persuasione psicologici (e sfido chiunque, anche all'interno della band, a venirmi contro su questa supposizione! AhAh!); lavorare meglio sulle ripetizioni e la continuità delle battute devastanti, siano esse partiture della sezione ritmica o siano esse costituite dai samples elettronici.
Almeno questo è ciò che il mio istinto si augurerebbe se dovessi impegnarmi nella registrazione di un prodotto del genere. Aspettiamo lavori più omogenei che riescano a trainarci negli anditi bui e cavernosi del malessere psicologico!!


A.C.