Che dire?
Che dire quando giunge a noi una nuova fatica sudata e travagliata
dell'underground nero? Non può che farci piacere ritrovare
una band così devota che di sua spontanea volontà
ed iniziativa ci contatta per metterci a conoscenza del proprio
operato. Fa sempre piacere ritrovare una band simile che, dai
meandri dell'underground, ci ripropone un black metal tipico/classico
nonchè tradizionale.
Caratteristica apprezzabile, sicuramente, di questo cd è
la scorrevolezza con la quale esso si fa percepire. Avrei potuto
ascoltarlo anche cinque o sei volte al giorno, nel periodo delle
recensioni, senza intoppi, e non mi avrebbe di certo annoiato.
Ovviamente non potrò porre i Sejtane sotto la luce dell'innovazione
(anche perchè riporterei in tal caso qualcosa di falso,
più che di parziale o inesatto!) ma, in questo genere,
non credo sia richiesto e nè che sia necessario! Anche
perchè parliamo di un genere che ormai, spesso come accade,
vuole essere quasi un 'post-fatto' di se stesso, oltre che un
se-stesso coi suoi antefatti, ahah. Se dicessi comunque che
le loro canzoni hanno le caratteristiche di ciò che ancora
non è mai stato sentito e che mai è stato analizzato
... beh, allora affermerei il falso, ancora una volta. Le voci
di Moonbeam si rifanno alle sonorità tipiche e riecheggiano
i fasti di certi Darkthrone di una volta e compagnia. Le ripetizioni
dei giri (includendo naturalmente sezioni ritmiche portanti
di chitarra/basso, rullo/cassa e via dicendo...) sono un inno
alla maniera minimale del black metal; forse qualche suono ricorda
vagamente i Mutiilation, ma qui in maniera molto più
ordinata, si intenda, questo è sicuro.
Le strutture però, parlando nel complesso, non possono
dirsi completamente “nordiche” o addirittura “norge”,
tutt'altro. La linea, minimale e grezzissima, portata avanti
dal duo Moonbeam/Malignant con convinzione e coinvolgimento
si rivela abbastanza personale ed evocativa. Oserei aggettivarla
con “italica”. Proprio perchè, non potendo
'incestarla' in altri calderoni, non mi sento di farla convergere
nei già noti 'ambiti geografici' di provenienza. Così,
abbastanza felice e soddisfatto, posso dire che: la nostra Terra
ha un altro stormo di distruttori alienanti che provvedono a
dissacrare con forza! Forza Sejtane! Hail the Son of Iblis!
A.C.
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