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Gli Aleph, gruppo giunto al secondo demo, si
presentano con un sound davvero molto particolare.
Ascoltando le tre tracce possiamo trovare i classici riff graffianti del
thrash oppure passaggi più melodici che ricordano un po' i grandi
dell'Heavy fino a toccare anche le sponde lente e cupe del doom.
Devo dire che musicalmente parlando convincono abbastanza, i passaggi
sono ben organizzati, le parti ritmiche ben strutturate e gestite anche
se, forse a causa della lunghezza delle song (e mi riferisco alle ultime
due, rispettivamente di 9 minuti e 18 secondi e di 10 minuti e 49 secondi)
il risultato complessivo appare un po' dispersivo, quasi non si riuscisse
bene a capire la direzione musicale del gruppo, non sto criticando la
scelta di shakerare diversi generi di metal, che anzi mi sembra una buona
idea e tra l'altro anche ben riuscita ma bensì la gestione delle
canzoni stesse, 10 minuti sono difficili da "riempire" e controllare
adeguatamente, mantenendo sempre ben chiaro il filone principale della
song.
Altro punto debole, a mio avviso ben più grave del precedente è
la voce, per quanto mi riguarda mi sembra che centri un po' poco col resto
della musica, e, anche se non troviamo chissà quali errori da parte
del cantante-chitarrista mi sembra poco adatta allo stile, non riesce
ad avere quell'incisività ed espressività che invece dovrebbe
avere, non riesce a trasmettere l'energia e le emozioni che invece esprimono
gli altri strumenti e in alcune parti mi ricorda molto performance di
grandi del passato: in sostanza una performance che a tratti sa di deja-vu
e che non riesce a convincere a dovere.
Un vero peccato perché poteva essere un lavoro molto più
entusiasmante.
Ma per migliorare c'è sempre tempo
::DeAtHg0d::
eattherich2001@yahoo.it
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