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ASSEDIO "DISCLOSING" - 2002

Buona prova per il sestetto pugliese dedito ad un prog metal figlio primogenito dei Dream Theater. Del combo yankee i nostri filtrano l’amore per l’esecuzione tecnica e le parti strumentali articolate ma pur sempre pregne di un discreto gusto melodico.
“Ultima luce” rispecchia fedelmente quanto scritto sopra, brano intenso ed ispirato eseguito con buona padronanza degli strumenti ed una certa vena melodica che evoca un immaginario spesso malinconico (soprattutto nei chorus. Il testo, inoltre, è incentrato sull’iter sofferente cui i malati terminali sono costretti a percorrere).
Qualche appunto contro: magari consiglio ai ragazzi di lasciar correre di più gli strumenti senza voler cercare a tutti i costi il passaggio articolato ad effetto e di non battere troppo a fondo sulla ripetitività del ritornello che, soprattutto nella parte finale del brano, nulla aggiunge alla composizione, anzi, la appesantisce. Insomma, accorciata di un paio di minuti “Ultima luce” sarebbe a dir poco un brano perfetto.
“Into my sphere” è una ballad convincente che sprizza pathos lungo tutta la sua durata, supportata da piano e chitarra che a vicenda tessono drappi autunnali dai colori sbiaditi e linee melodiche a dir poco drammatiche. Emozione.
La terza track è un breve brano strumentale che riprende il tema della precedente e lo lancia verso territori ancor più mesti e soffusi in cui l’unico viaggiatore è il piano di Alex Marango, ragazzo dalle manine interessanti.
La video track è un divertente montaggio dei diversi momenti vissuti dai ragazzi durante le prove o le registrazioni di questo mini e che suggella un lavoro ammirevole anche sotto l’aspetto della confezione.
Ultima cosa, una curiosità personale: perché non avete adottato l’ugola che doppia la voce di Massimo nel pre-chorus di “Ultima Luce”?
Quest’ultimo, seppur bravo ed intonato, si presta ad un cantato troppo monocorde per il genere proposto che pregiudica la qualità e l’interpretazione complessiva dei brani. Frutto di una scelta precisa?
Comunque, una band da seguire con attenzione in quanto talentuosa ed in possesso di una vena compositiva davvero sopra la media.
Ovviamente, qualcosa da rivedere c’è, ma complimenti sinceri per questo mini.
Alla prossima.

Andrea Punzo

info@assedio.net