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CRIPPLE BASTARDS "MISANTROPO A SENSO UNICO" - 2002
 

Per me che nutro sentimenti nichilisti e cinici, e' come sentirsi a casa quando si tratta di recensire bands come queste, bands che non hanno certo bisogno di presentazioni...

Ho avuto anche la fortuna di vederli live alla storica masseria Maizza (Fasano, BR) il 26 luglio scorso (se non erro).

Giulio the Bastard, il cantante aveva una maglietta dei Mortician, immaginate che significa ascoltare brani come "polizia, una razza da estinguere" qualche giorno dopo i fatti di genova al G8...

Nata nel 1988 come un duo, la band astigiana, oggi gira l'europa da protagonista.

Molti non amano le mescolanze di generi, ma l'hardcore estremo e violento (quindi non parlo certo di hardcore melodico) e' sempre stato affine al thrash '80, e quando la voce diventa grind, allora il matrimonio col death e' immediato, ne nasce una corrente che viene denominata Brutal-core, crust etc.
(i Cripple parlano di Hate core, un concentrato di odio)

Se osate ascoltare questa release di "Misantropo a senso unico" vi ritroverete sommersi da una marea cinica e spietata, in piena tradizione grind-death.

Molti pezzi non vanno oltre il minuto, la copertina del cd (che e' una re-edition) mostra chiaramente immagini di quello che pochi anni or sono e' stato un sport nazionale:
il lancio del sasso dal cavalcavia.
(ottimo e salutare, se non altro perche' praticato prevalentemente sulle autostrade)

Si tratta di un remake di vecchi brani editi su cassetta con testi tutti in italiano, che racconta scene tutte italiane, e non provate a leggerne i testi, il cui senso si puo' riassumere in violenti pugni nello stomaco (i testi sono anche in inglese, non sara' stato facile tradurre lo slang nostrano).

Vi segnalo "non servire a niente (e' la tua sorte)", "morte da tossico" e "dio e' solo merda".

Il batterista e' una vera macelleria formato famiglia (peccato che la produzione non e' delle megliori, ma visto il sound ruvido si puo' chiudere un occhio, ma uno solo)

Oso dire che questo non e' il migliore, ne' il piu' estremo dei loro album, ma un cd del genere e' imperdibile!


Dario "Gallina" Lincesso

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