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CROWHEAD "FROZEN" - 2003
 

I Crowhead nascono nell’anno 1999 dallo split dei famosi Shadow Dancers, infatti questo nuovo progetto (con alle spalle un demo: “Love Letter”) è stato creato da Jo-Inge Slangsvold (Voce) e Oyvind Trinborg (Chitarre), il sound che ci propongono è un gothic/dark metal con buone influenze darkwave.
Ottimamente scelta la opener “My Angel” puro stile Gotico triste e malinconico senza cadere però nella oppressività del dark anni ’80, molto validi i classici pattern di batteria, e le chitarre ben suonate, nota di merito va al cantante che ottimamente si inserisce nel contesto e sa creare atmosfere veramente deprimenti e fa trapelare bene le emozioni che il testo della song vuole trasmettere. Con la traccia successiva lo stile cambia un po’, troviamo la batteria con il classico pattern dark anni ‘80 così come le chitarre e la voce (a me hanno ricordato i Bauhaus), anche questa una traccia validissima, con le altre tracce viene definito con chiarezza lo stile che è chiaramente un gothic metal, che in alcuni passaggi (come quelli con il cantato sporco di “Fire Eye (Kill you)”) sa anche graffiare, i crowhead approfittano di intro e stacchetti qua e la per far emergere quella componente di Electro Darkwave che si trova ottimamente sfruttata nell’album. Da segnalare inoltre il remix di “My Angel” ad opera di Signal Krem e di “The Soul Is in The Dark Side” ad opera niente popò di meno che Sebastian Komor degli Icon of Coil e per finire segnalo la collaborazione di Rico Darum e Ted "Superdead" Skogmann (conosciuto anche per aver lavorato in fase remixaggio/produzione con band del calibro di Theatre of Tragedy, Apoptygma Berzerk, Zeromancer e Gothminister…!
In conclusione un album da non perdere soprattutto per chi ama il Gothic e magari ha un occhio di riguardo anche per la scena EBM/Darkwave.


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