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DISHARMONIC "INFERNAL MESSENGERS" - 2003
Dopo i Legion of Darkness mi accingo a recensire un'altra two-man band,
formata da Moloch e Baal (nomi davvero poco originali), cui però ignoro
la provenenza. Il lavoro che ho in mano è composto da 7 canzoni, compresi
intro e outro, di totale black metal con l'aggiunta, secondo il mio parere,
di parti orrorifiche, molto vicine ai Mortuary Drape. A quest'ultimi infatti,
i nostri si avvicinano, con le dovute proporzioni, per quanto riguarda
l'uso degli organi e nel riffing a volte della chitarra! Purtoppo, anche
qui, la registrazione è davvero pessima, in quanto la batteria troneggia
in assoluto su tutto, coprendo una chitarra, con un suono davvero troppo
"effetto smeriglio". La definizione, non è delle migliori, ma è l'unica
cosa che mi veniva in mente; gli alti sono al massimo, ma non danno il
bellissimo effetto zanzara (Gorgoroth e compagnia insegnano) ma piuttosto,
un fastidioso suono, poco incisivo, e molto scialbo. Peccato, perchè se
meglio registrato, il lavoro poteva esser davvero un gioiellino. Perciò
consiglierei alla band di curare un poco di più la registrazione nei prossimi
lavori, e di continuare in questa via, per quanto riguarda la composizione.
Per chi ama i corpi in putreffazione e l'aria pregna di morte!
Herr Terrorist
DISHARMONIC "THE GATES OF DEATH" - 2003
Quando mi trovo davanti a un CD (o una cassetta) di OSBM (Old Style Black
Metal) è sempre un dilemma: il problema con lOSBM è
che ha (purtroppo) fatto il suo tempo, e quello che cera da dire
è stato detto.
Ormai, per fare un buon CD di OSBM bisogna essere veramente una fonte
inesauribile di idee nuove.
Ma come non resistere davanti alle atmosfere che evoca lOSBM, apparentemente
grezze, ma evocative degli anni doro del genere, il 1987 - 1994,
con il sound che richiama alle atmosfere cupe e oscure della Norvegia,
che riporta alla mente i fatti di Lillehammer, Oslo, Bergen, Fantoft,
glincendi delle chiese?
Impossibile non voler fare un bagno in ciò che VERAMENTE significava
oscurità e MALE PURO, quando ai primi blackster non importava di
girare vestiti di pelle nera e borchie oppure con giubbotti sofisticati
che, più che black, oggi sono dark.
Come resistere al pensiero di quegli uomini che, partendo da zero e fregandosene
dei commenti altrui, hanno dato vita a uno dei generi più forti
della storia del metal?
Ma ora basta sproloquiare e passiamo alla recensione.
Quello che ci offrono i Disharmonic è un OSBM che va sul classico.
I pezzi nella cassetta sono 6, e ascoltandoli guardando la copertina della
MC non ho potuto fare a meno di pensare alla Norvegia fine anni 80 - inizio
90 (da qui il prologo di prima).
Il problema, come ho detto prima, è che lOSBM ha già
detto tutto, e a forza di darci dentro, si rischia di cadere nella noia.
Il gruppo possiede unabilità tecnica di buon livello, anche
se non ho potuto sperimentarne il pieno potere, dato che i pezzi non sono
di una difficoltà elevata da eseguire.
Il cantato è un growl molto buono che si adatta alla perfezione
allatmosfera che poteva esserci in Norvegia negli anni doro
dell OSBM.
I pezzi sono ben suonati e ben realizzati, e rivelano un grande impegno
da parte del gruppo nella loro realizzazione, tuttavia cè
unatmosfera di già sentito che permea questo
demo tape, la stessa atmosfera che permea TUTTE le pubblicazioni OSBM
di questi ultimi periodi.
E questo è un peccato, perché è ingiusto che un gruppo
dalla grande abilità come i Disharmonic sia quasi ignorato e catalogato
come una delle tante OSBM bands.
Per quanto riguarda la registrazione, cè un fastidioso fruscio
di fondo durante i pezzi e il volume a cui sono stati registrati è
un po basso, ma questo è solo un demo tape, quindi non penso
che ciò abbia importanza.
Concludendo, i Disharmonic sono un buon gruppo, che ha tutte le carte
in regola per sfondare nel campo del Black Metal: ma finché rimane
nellOSBM, il suo potenziale rischia di rimanere inespresso.
Nathaniel Jack Dirkvel |