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ROSE ROVINE E AMANTI "ROSE ROVINE E AMANTI" - 2002
 

Folk apocalittico made in Italy? Forse si!
Cioè, fermo restando che certe etichette meritano di avere un significato meramente indicativo/orientativo, giusto per far capire a chi legge verso quali sonorità siamo orientati, e che pertanto le definizioni non devono diventare una gabbia entro cui rinchiudere la creatività di un artista, il suono di Rose Rovine a Amanti, caratterizzato da tecniche acustiche sapientemente miscelate ad effects intelligentemente dosati, produce in me le sensazioni profonde ed angoscianti proprie di quel genere che affonda le sue radici nelle Tradizione d'Oltralpe.
I Rose Rovine e Amanti sono però italianissimi, non solo per cittadinanza o perché cantano in lingua italiana, ma proprio per il tipo di espressione culturale che ne deriva.
Le sei tracks del cd sono davvero stupende, meritevoli forse di maggiore attenzione in fase di audio editing; brani cosi belli e soluzioni espressive così ricercate, nella loro peraltro affascinante semplicità, meritavano il massimo dal punto di vista di realizzazione fonica: il cd si sente molto bene, per carità, ma una maggiore "bravura" nel dosaggio dei "colori" avrebbe sicuramente consentito il raggiungimento dell'optimum. Ma sto davvero cercando di spaccare il capello: le canzoni di questo cd sono davvero delle perle, da assaporare in continuazione.
Stupisce davvero quanta maturità espressiva traspira da questa opera, da cui è davvero improbo selezionare il pezzo migliore: I) Rovine di un impero II) Il mondo non era così stanco III) Amanti IV) Carme (da Catullo) V) Marca VI) Taxi Driver, quale scegliere? Sono tutti decisamente incantevoli!
Il cd va ascoltato tutto d'un fiato e custodito nel più profondo dell'anima.

S*Tox

roserovineamanti@katamail.com