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BEATA BEATRIX "ELISHEBA" 2003
 

Eccomi a recensire il debut cd dei Beata Beatrix, band del nostro Mr. Crowley.
Dico subito che per l'alto livello qualitativo della registrazione e della composizione musicale, più che di un demo, in questo caso si può parlare di un vero e proprio cd autoprodotto, l'unica cosa che ci fa capire che questo è un demo, è la mancanza (almeno al momento) di un'etichetta, non certo la professionalità con cui è realizzato.
Il gruppo ci propone un discreto goth con inesti elettronici e sfumature prog.
Le influenze spaziano abbastanza tra i vari gruppi che hanno fatto la storia di questo genere negli anni '80; forse più riconoscibili su tutti sono Siouxsie And The Banshees, sopratutto nel modo in cui Athria usa la voce in alcune parti del cd, e i Bauhaus, per l'affinità di alcune composizioni ritmiche. Queste influenze però non vanno intese come un "copiare" o un "rifarsi" a questo o a quel gruppo, ma vanno intesi più semplicemente come "ascolti interiorizzati e riproposti in altra chiave" poichè i ragazzi hanno cmq un sound molto personale.
La prima cosa che ci colpisce fin dal primo ascolto e ci accompagna fino alla fine del lavoro, è indubbiamente la bellissima voce della già citata Athria, che trova la sua massima espressione in "Elizabeth (Acoustic Version)", dove la cantante vine accompagnata dalle dolci note della chitarra di Rici; song questa che è poi a mio avviso la più bella ed interessante del cd.
Buona in generale anche la composizione musicale e il lavoro di basso (Mr. CrowleY) e chitarra (Rici), che riescono a dar vita e calore ad un genere (electro/goth) molto spesso troppo freddo e che lascia spazi solo alla voce e ai synt.
In definitiva un prodotto davvero buono!
Forse avrei evitato alcuni inesti elettronici e usato una batteria vera, ma alla fine così facendo avremmo ottenuto un prodotto differente, molto più vicino al goth/metal; oltre a questo, sono cmq, convinta che questi "inesti electro" saranno molto apprezzati dagli amanti del genere; quanto alla drum-machine, il 90% di questi gruppi ne fa uso, quindi non sono sicuramente fattori che possono intaccare il loro lavoro, anzi ...
In conclusione (e 2 ... vediamo se riesco a chiudere sul serio :P) consiglio il cd a tutti gli amanti del goth; alle persone che hanno una certa inclinazione verso i gruppi con voce femminile da brivido; ai djs alla ricerca di nuove bands da inserire nei loro programmi e per ultimo consiglio questo cd alle label ... questi ragazzi hanno le carte giuste, perchè non dargli una possibilità?


Adrastea

ginoberti@tiscalinet.it