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Eccomi a recensire il debut cd dei Beata Beatrix, band del nostro Mr.
Crowley.
Dico subito che per l'alto livello qualitativo della registrazione e della
composizione musicale, più che di un demo, in questo caso si può
parlare di un vero e proprio cd autoprodotto, l'unica cosa che ci fa capire
che questo è un demo, è la mancanza (almeno al momento)
di un'etichetta, non certo la professionalità con cui è
realizzato.
Il gruppo ci propone un discreto goth con inesti elettronici e sfumature
prog.
Le influenze spaziano abbastanza tra i vari gruppi che hanno fatto la
storia di questo genere negli anni '80; forse più riconoscibili
su tutti sono Siouxsie And The Banshees, sopratutto nel modo in cui Athria
usa la voce in alcune parti del cd, e i Bauhaus, per l'affinità
di alcune composizioni ritmiche. Queste influenze però non vanno
intese come un "copiare" o un "rifarsi" a questo o
a quel gruppo, ma vanno intesi più semplicemente come "ascolti
interiorizzati e riproposti in altra chiave" poichè i ragazzi
hanno cmq un sound molto personale.
La prima cosa che ci colpisce fin dal primo ascolto e ci accompagna fino
alla fine del lavoro, è indubbiamente la bellissima voce della
già citata Athria, che trova la sua massima espressione in "Elizabeth
(Acoustic Version)", dove la cantante vine accompagnata dalle dolci
note della chitarra di Rici; song questa che è poi a mio avviso
la più bella ed interessante del cd.
Buona in generale anche la composizione musicale e il lavoro di basso
(Mr. CrowleY) e chitarra (Rici), che riescono a dar vita e calore ad un
genere (electro/goth) molto spesso troppo freddo e che lascia spazi solo
alla voce e ai synt.
In definitiva un prodotto davvero buono!
Forse avrei evitato alcuni inesti elettronici e usato una batteria vera,
ma alla fine così facendo avremmo ottenuto un prodotto differente,
molto più vicino al goth/metal; oltre a questo, sono cmq, convinta
che questi "inesti electro" saranno molto apprezzati dagli amanti
del genere; quanto alla drum-machine, il 90% di questi gruppi ne fa uso,
quindi non sono sicuramente fattori che possono intaccare il loro lavoro,
anzi ...
In conclusione (e 2 ... vediamo se riesco a chiudere sul serio :P) consiglio
il cd a tutti gli amanti del goth; alle persone che hanno una certa inclinazione
verso i gruppi con voce femminile da brivido; ai djs alla ricerca di nuove
bands da inserire nei loro programmi e per ultimo consiglio questo cd
alle label ... questi ragazzi hanno le carte giuste, perchè non
dargli una possibilità?
Adrastea
ginoberti@tiscalinet.it
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