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Con "The forgotten age of heatheism" un altro nome è
presente nella scena black italiana.
Il sound del cd, tutt'altro che avanguardistico, non è troppo curato
ma è comunque chiaro e conferisce un effetto graffiante alle canzoni.
Dall'ascolto finale risulta evidente che alcuni particolari avrebbero
dovuto essere curati maggiormente, sia a livello tecnico che compositivo;
una maggior concentrazione nel prodotto finale avrebbe fatto la differenza.
Per ora siamo quindi agli esordi, con un cd che certo ne stupisce ne appare
come rivelazione, ma con una band tutt'altro che da dimenticare, visti
i buoni spunti e l'atmosfera che riesce a catturare.
Attendiamo quindi il seguito della 'furia di Cernunnos'.
Veles
Cernunnos_wrath@hotmail.com
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