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Gli skoll, uno dei progetti di M - che ho avuto modo di conoscere con
i the true ENdless -, propongono un cd a mio parere essenzialmente pagan
metal, con spunti accostabili ai più recenti Bathory. Alcuni session
men hanno partecipato alle registrazioni, per quanto riguarda una traccia
con voce femminile ed un altra con il violino, più qualche accenno
di tastiera.
Quattro le tracce, tutte introdotte da qualche secondo di pioggia; i tempi
di batteria non sono mai veloci - eccetto per la parte finale di "Longbardr"
-, pur avendo ogni canzone una buona continuità. L'ascolto del
cd non risulta quindi noioso, forse anche per le poche tracce che comunque
invogliano al riascolto.
Di ispirazione come già accennato a miti pagani e longobardi, non
si pone come genere musicale estremo ma in ogni caso atmosferico e sicuramente
apprezzabile dalgi amanti del genere, riuscendo a non cadere nel soft
commerciale di brani sinfonici ultratastierati. L'ultima traccia, "In
the Deep", si distingue dalle altre perchè prevalentemente
lenta, con voce femminile; le precedenti invece mantengono spunti che
potrebbero a tratti definirsi primordiali, sicuramente adatti al concept
del cd. Buon lavoro, che si differenzia dalla maggior parte dei prodotti
attualmente in circolazione.
Lucas Demon
huginproduction@libero.it
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